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Roma nel Rinascimento, 2012

PERIODICAL: RR. Roma nel Rinascimento, 2012.

Indice

Recensioni:
* Emanuela Prinzivalli, In margine a Vita religiosa a Roma (secoli XIII-XV) (pp. 5-14)
* Paola Zampa, Santa Monica nell’Urbe: approccio multidiciplinare nella ricostruzione di un quadro storico complesso (pp. 15-24)
* Carla Noce, Quattro contributi su Monica, paradigma della madre santa (pp. 25-29)
* Concetta Bianca, Bessarion Scholasticus? (pp. 31-35)
* Stefania Pasti, La Pala di Monteluce: nuovi documenti dell’Archivio di Stato di Perugia (pp. 37-42)
* Maria Grazia Blasio, Roma al bivio di Ercole (pp. 43-47)
*Concetta Bianca, Uno sguardo su Roma (pp. 49-52)
* Damiana Vecchia, Rodrigo Sánchez de Arévalo e l’Accademia di Pomponio Leto (pp. 53-61).

Schede (pp. 63-146). Convegni (pp. 147-154).

Scritture d’archivio e di biblioteche:
* Gianluca Battioni, Ancora sui cavalli per il Duca di Milano (pp. 155-158)
* Massimiliano Albanese, Pio II nel Momus di Leon Battista Alberti: datazione e dedicatario dell’opera (pp. 159-179)
* Maurizio Gargano, Leon Battista Alberti e l’Antico: teorie e pratiche costruttive nel progetto di architettura (pp. 181-186)
* Anna Modigliani, Francesco del Borgo: lo studio, lo studiolo e l’inventario dei beni del 1468 (pp. 187-196)
* Flavia Cantatore, Architettura e committenza tra Milano e Roma. Alcuni documenti su Amedeo Menez de Silva (pp. 197-202)
* Lucilla Vignoli, Piermatteo d’Amelia e “Petrus Matheus de Lauro romanus”: un caso di omonimia nella fortezza Borgia di Civita Castellana (pp. 203-209)
* Anna Esposito, I “Libri pecuniarum ex condemnationibus” di Roma (sec. XVI): una fonte inesplorata (pp. 211- 247).

Medioevo e Rinascimento, 2010

PERIODICAL: Medioevo e Rinascimento. Annuario del Dipartimento di Studi sul Medioevo e il Rinascimento dell’Università di Firenze, XXIV, n.s., XXI, 2010.

Sommario

* Teresa De Robertis, Scritture di libri, scritture di notai (pp. 1-27)
* Irene Ceccherini, Le scritture dei notai e dei mercanti a Firenze tra Duecento e Trecento: unità, varietà, stile (pp. 29-68)
* Alessandro Moscadi, Sulla sopravvivenza delle Schedae letiane (pp. 69-81)
* Claudio Pelucani, Pandite iam portas, un distico latino del Codice Atlantico (pp. 83-95)
* Luigi Ferreri, Giudizi (e silenzi) sull’esilio di Cicerone nel Quattrocento e nel Cinquecento. Prime considerazioni (pp. 97-137)
* Beatrice Vannini, Carlo de’ Medici (1596-1666) novello Ulisse nel giardino di Alcinoo (pp. 139-166).

Fenomenologia della copia, Convegno di Studi, Facoltà di Lettere e Filosofia, 3-5 giugno 2009

* Giuliano Tanturli, Premessa (pp. 169-171)
* Pietro G. Beltrami, Riflessioni sulla copia dal punto di vista dell’editore (pp. 173-184)
* Francesco Bausi, Citazioni ‘infedeli’ e citazioni ‘sbagliate’: un problema ecdotico (pp. 185-214)
* Marco Cursi e Carlo Pulsoni, Nuove acquisizioni sulla tradizione antica dei Rerum vulgarium fragmenta (pp. 215-276)
* Michelangelo Zaccarello, Psicopatologia della copia e manifestazioni dell’attività redazionale nella tradizione manoscritta d’alcuni testi volgari (secoli XIV-XV) (pp. 277-309)
* Alessandro Parenti, Acuti e gravi nella Giuntina di rime antiche (pp. 311-336)
* David Speranzi, Giano Lascari e i suoi copisti. Gli oratori attici minori tra l’Athos e Firenze (pp. 337-377)
* Augusto Guida, Note sulla fortuna di un codice e dei suoi romanzi greci nel Rinascimento italiano (pp. 379-393)
* Elio Montanari, Teoria della copia e fenomenologia della copia nella teoria generale della critica del testo (pp. 395-423)
– Riassunti / Abstracts (pp. 425-437)
– Notizie del Dipartimento a cura di Antonella Marinaro (pp. 439-471)
– Indici a cura di Silvia Scipioni: Indici dei manoscritti e degli incunaboli (pp. 475-483); e Indici dei nomi (pp. 485-501).

Roma nel Rinascimento, 2011

RR. Roma nel Rinnascimento, 2011.

Indice

Per Gianvito Resta (1921-2011):

* O. Avallone, Introduzione (pp. 7-8)
* P. Farenga, Gianvito Resta e l’Associazione Roma nel Rinascimento (pp. 9-11)
* C. Bianca, Gianvito Resta nella storia degli studi umanistici (pp. 13-20)
* G. Albanese, L’umanesimo di Gianvito Resta: filologia e storia (pp. 21-42)
* M. G. Blasio, Gianvito Resta e la scuola di dottorato di Messina: un ricordo personale (pp. 43-44)
* F. Tateo, Memoria e oblio del Panormita nell’opera di Pontano (pp. 45-54)
* F. Niutta, Di due codici Piccolomini: un Livio alla Nazionale di Roma e un’epitome di Plinio di Benedetto Maffei già alla Biblioteca Sessoriana (pp. 55-69)
* P. Casciano, Il maestro e l’allievo: sei epigrammi inediti del monaco Severo e del giovanissimo Borghese Petrucci (pp. 71-85)
* I. Nuovo, D. Defilippis, Il progetto formativo di un maestro nella Roma di Leone X. Il Carmen de studii preludiis di Aurelio Serena (pp. 87-102).

Recensioni:

* P. Pontari, Italia, Germania, Europa. Corografia e identità nazionale tra Umanesimo e Rinascimento. In margine alla recente edizione critica della Germania di Enea Silvio Piccolomini (pp. 103-114)
* D. Caso, La multiforme attività letteraria di Niccolò Perotti (pp. 115-123)
* D. Vecchia, La Vita Senecae nell’ambiente pomponiano (pp. 125-130)
*L. Gualdo Rosa, Una nuova edizione del De poëtis nostrorum temporum di Lilio Gregorio Giraldi da Ferrara (pp. 131-138)
* G. Fiesoli, Alle origini della Biblioteca Vaticana: un percorso tra codici, pontefici, bibliotecari e documenti (pp. 139-150).

Schede (pp. 151-247 )

Convegni (pp. 249-254)

Scritture d’archivio e di biblioteche:

* A. Modigliani, Paolo II e i lavori a S. Pietro «… secondo li designi de papa Nicolao»: la crisi del 1468 tra la “congiura dei poeti” e la sfida di Ferrante (pp. 255-278)
* M. Gargano, Paolo II e il Palazzo di Venezia. Considerazioni intorno all’architettura del Quattrocento a Roma (pp. 279-302)
* D. Vecchia, Brevi note sul De Principe di Bartolomeo Platina (pp. 303-307)
* P. Guerrini, In margine al codice M 427 della Pierpont Morgan Library di New York (pp. 309-316)
* A. Modigliani, Antonio da Sangallo il Giovane e l’ingresso trionfale di Giulio II a Roma nel 1507 (pp. 317-321)
* E. Guerrieri, Donato Poli, secretarius pasquilli, professore e letterato fiorentino a Roma (pp. 323-355).

Miniatura bolognese tra Quattro e Cinquecento

ARTICOLO: Daniele Guernelli, Considerazioni su Giovanni Battista Cavalletto e la miniatura bolognese tra Quattro e Cinquecento, in “Bollettino d’Arte”, serie VII, a. XCVI, 2011, gennaio-marzo, n. 9, pp. 39-58.

Identificabile grazie ad un’unica opera firmata, gli Statuti e Matricola della Società dei Drappieri del 1523 (Bologna, Museo Civico Medievale, ms. 646), la figura di Giovanni Battista Cavalletto rappresentò per più di un quarantennio un punto fermo nel panorama della miniatura bolognese all’epoca della maniera moderna, dimostrando una non frequente capacità di adattamento agli stimoli artistici provenienti da dentro e fuori la città felsinea. Inizialmente influenzato dall’arte di Ercole de Roberti, come evidente nel Libro d’Ore Vitali (Bologna, Biblioteca Universitaria, ms. 1829) e nel Liber Pontificalis stampato a Roma da Stephani Plannck il 20 dicembre 1485 (Bologna, Biblioteca Universitaria, Inc. A. V. KK. V), entrambi qui pubblicati per la prima volta, il miniatore fu presto affascinato dalla grande decorazione libraria veneta, di cui nel contributo si mettono in evidenza i numerosi elementi di connessione con Bologna. Tramite le sue committenze mantovane ed estensi il Cavalletto seppe inoltre accogliere spunti mantegneschi, che conseguentemente ai suoi soggiorni romani furono affiancati da quelli tratti da Raffaello, di cui divenne uno dei primi diffusori in pianura padana. Elaborò così un linguaggio colto ma narrativo che conquistò la città felsinea grazie anche a opere come le inedite Costituzioni dell’ordine Olivetano (Bologna, Biblioteca Universitaria, ms. 1560), che imposero una tipologia di fregi che divenne caratteristica di tutta la produzione miniata bolognese della prima metà del XVI secolo. La vicenda del Cavalletto permette quindi all’autore di soffermarsi su alcune delle questioni chiave della decorazione libraria di questo periodo, con nuove proposte attributive e interpretazioni.

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Spazio figurato, 1100-1450

GIORNATA DI STUDI: Spazio figurato. Architettura e programmi iconografici in Italia, 1100-1450, Roma, Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la storia dell’arte (Villino Stroganoff, Via Gregoriana 22, 00187 Roma), venerdì 2 dicembre 2011. Programma e organizzazione di Ludovico Geymonat, Marius Hauknes e Hanna Jacobs.

La giornata di studi affronta questioni relative all’integrazione architettura immagini, alla disposizione spaziale dei programmi iconografici e a quanto l’interazione con l’architettura abbia determinato la loro concezione e ricezione tra XII e XV secolo.

Programma

9:00 – Saluto di Sybille Ebert-Schifferer (Bibliotheca Hertziana, Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte) e Introduzione di Ludovico Geymonat, Marius Hauknes, Hanna Jacobs

9:30 – Presidenza: Valentino Pace (Bibliotheca Hertziana, Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte)
* William Tronzo (University of California, San Diego), The Chimera of Spazio Figurato and the Case of San Marco in Venice
* Alison Perchuk (Occidental College, Los Angeles), The Limits of Iconography: A Saint and His Landscape in Twelfth-Century Italy
* Marius Hauknes (Princeton University), Anagni: World and Contingency
* Ludovico Geymonat (Bibliotheca Hertziana, Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte), Architettura e iconografia nel Battistero di Parma
* Louise Bourdua (University of Warwick), Giusto de’ Menabuoi’s Spatial Solutions in the Baptistery of Padua
12:30 Discussione

14:00 – Presidenza: Julian Kliemann (Bibliotheca Hertziana, Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte)
* Paola Vitolo (Università di Catania), Spazio figurato e strategie di autorappresentazione nelle chiese di Santa Maria Donnaregina e di Santa Chiara a Napoli
* Andrea De Marchi (Università di Firenze), Frontespizi figurati: la monumentalizzazione esterna delle cappelle fra Tre e Quattrocento
* Dieter Blume (Friedrich-Schiller-Universität, Jena), Die fiktiven Räume des Matteo Giovanetti in Avignon
* Hanna Jacobs (Bibliotheca Hertziana, Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte), Spazio istoriato im Baptisterium von Castiglione Olona
* Michael Rohlmann (Universität Köln), Bildergeschichten um Fenster und Türen
* Anne Dunlop (Tulane University), Salus Venus Virtus: Painted Rooms / Sale Dipinte, ca. 1300-1450
17:30 Conclusione e discussione finale con Donal Cooper (University of Warwick).

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Perugino inedito

EXHIBITION: Perugino inedito, Campione d’Italia, Galleria Civica San Zenone, 15 ottobre 2011 – 15 gennaio 2012. Mostra a cura di Francesco Federico Mancini.

L’esposizione di 12 opere del Maestro, che nasce dalla collaborazione tra il Comune di Campione d’Italia, la Soprintendenza per i Beni Storico-Artistici dell’Umbria e l’Università degli Studi di Perugia, è incentrata sulla presentazione di sei opere del Perugino conservate in una collezione privata del Canton Ticino. Quattro delle sei opere, appartenenti alla fase finale dell’attività del Vannucci, sono già state esposte presso la Galleria Nazionale dell’Umbria, in occasione di una recente mostra voluta e sostenuta dalla Fondazione Arte di Perugia. Le rimanenti due, mostrate per la prima volta in questa circostanza, sono invece cronologicamente situabili a ridosso della documentata presenza di Perugino a Venezia (1494-1497).

La mostra, concepita per comprendere come si è giunti a riferire questi dipinti alla mano del grande maestro umbro, propone un eloquente confronto con dipinti di sicura autografia conservati presso la Galleria Nazionale dell’Umbria. Ciò consente di entrare nelle complesse dinamiche di uno dei laboratori d’arte più prestigiosi e prolifici del Rinascimento italiano. È noto infatti che il Perugino, da grande imprenditore quale era, gestiva con abilità e fermezza una vera e propria “officina”. Molti furono gli artisti che lavorarono al suo fianco e che fecero tesoro non solo della sua straordinaria perizia tecnica ma anche della sua incomparabile capacità disegnativa. Lo stesso Raffaello, stando a quanto dice il Vasari, mosse i primi passi nella bottega umbra del Vannucci.

Fonte: MiBAC

Rinascimento, 2009

Rinascimento, serie II, volume XLIX, 2009 (Leo S. Olschki Editore).

Sommario

Saggi e testimonianze:
John Monfasani, Marsilio Ficino and Eusebius of Caesarea’s Praeparatio Evangelica (pp. 3-13); Michael J. B. Allen, Dove le ombre non hanno ombre: Marsilio Ficino e l’ascesa al Sinai (pp. 15-26); Brian Ogren, The Forty-Nine Gates of Wisdom as Forty-Nine Ways to Christ: Giovanni Pico della Mirandola’s Heptaplus and Nahmanidean Kabbalah (pp. 27-43); Cesare Vasoli, Guy Le Fèvre de La Boderie e la tradizione platonica (pp. 45-57); Salvatore Carannante, «Die Macht als ein Element des Bösen». Critica della democrazia e destino della modernità in Jacob Burckhardt e Max Weber (pp. 59-97)

Testi e commenti:
Andrés Navarro Lázaro, Fabola de Psiche, traducción renacentista italiana. Edición (pp. 101-207)

Note e varietà:
Paolo Pontari, Pictura latens. La dispersa carta geografica d’Italia di Petrarca e Roberto d’Angiò (pp. 211-244); Johnny L. Bertolio, Non solo stile. Il De oratore come modello dei Dialoghi al Vergerio di Bruni (pp. 245-254); Pietro Secchi, Il concetto di mens in Niccolò Cusano (pp. 255-284); Alfonso De Petris, Rivisitazione di De Vita, I, 2-6. Codificazione ficiana di una teoria della melancolia (pp. 285-300); Maude Vanhaelen, The Pico-Ficino Controversy: New Evidence in Ficino’s Commentary on Plato’s Parmenides (pp. 301-339); Marco Beretta, Leonardo and Lucretius (pp. 341-372); Manuela Doni Garfagnini, Sigismondo Tizio e le Tavole Eugubine: l’uso delle fonti nelle Historiae Senenses (pp. 373-400); Théa Piquet, La famille Médicis entre attirance et répulsion chez les penseurs de la Renaissance (pp. 401-418); Valentina Lepri e Maria Elena Severini, «Tam Marti, quam Mercurio». Note sulla prima diffusione dei Ricordi di Guicciardini in Inghilterra (pp. 419-457)

Variazioni:
Gabriella Albanese, Biografia intellettuale di Mario Martelli (pp. 461-479)

Indice dei manoscritti (pp. 483-484); e Indice dei nomi (pp. 485-500).

Le biblioteche dei Principi e dei Signori

Principi e Signori. Le biblioteche nella seconda metà del Quattrocento, “Atti del Convegno di Urbino, 5-6 giugno 2008”, a cura di GUIDO ARBIZZONI, CONCETTA BIANCA e MARCELLA PERUZZI, Urbino 2010 (Accademia Raffaello, Collana di Studi e Testi 25), 427 pagine.

Nei giorni 5 e 6 giugno 2008 si è svolto ad Urbino il convegno Principi e Signori. Le Biblioteche nella seconda metà del Quattrocento. Alla organizzazione di quell’incontro hanno contribuito l’Accademia Raffaello, il Dipartimento di Studi sul Medioevo e Rinascimento dell’Università di Firenze e il Dottorato in Scienze Umanistiche della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”.

È apparso da subito che l’interesse suscitato dall’articolato programma e dalla qualità delle relazioni, dimostrato dall’ampia partecipazione di uditori e dalla vivacità delle discussioni, avrebbe meritato di non esaurirsi nell’occasione convegnistica, ma di essere consolidato e confermato nel tempo attraverso la pubblicazione degli Atti. Quest’onere è stato assunto dall’Accademia Raffaello, che li ha accolti nel proprio programma editoriale, così confermando una tradizione che più volte in passato l’ha vista collaborare con istituzioni accademiche, museali, universitarie.

Che poi il volume si inserisca perfettamente nei compiti istituzionali dell’Accademia è dato dalla centralità che, nel panorama delle biblioteche principesche del secondo Quattrocento, è da sempre riconosciuto alla biblioteca urbinate, lustro, vita e prestigio del palazzo edificato da Federico, come testimonia, alle soglie del Cortegiano, Baldassar Castiglione: «Appresso con grandissima spesa adunò un gran numero di eccellentissimi e rarissimi libri greci, latini ed ebraici, quali tutti ornò d’oro e d’argento, estimando che questa fusse la suprema eccellenzia del suo magno palazzo».

Indice

Guido Arbizzoni, Presentazione (pp. V-VI); Ugo Rozzo, La biblioteca visconteo-sforzesca (pp. 3-38); Andrea Canova, Le biblioteche dei Gonzaga nella seconda metà del Quattrocento (pp. 39-66); Corinna Mezzetti, La biblioteca degli Estensi: inventari dei manoscritti e gestione delle raccolte nel Quattrocento (pp. 67-108); Paola Piacentini, Le biblioteche papali. La Biblioteca Vaticana (pp. 109-162); Gennaro Toscano, Le biblioteche dei sovrani aragonesi di Napoli (pp. 163-216); David Speranzi, La biblioteca dei Medici. Appunti sulla storia della formazione del fondo greco della libreria medicea privata (pp. 217-64); Marcella Peruzzi, La biblioteca di Federico di Montefeltro (pp. 265-304); Loretta De Franceschi, Le biblioteche a Bologna nel Quattrocento: una realtà atipica (pp. 305-361); Graziano Ruffini, Tra Pallade e Marte: libri e letture alla corte dei Doria (pp. 363-375); Concetta Bianca, La biblioteca di Mattia Corvino (pp. 377-392); Indice dei manoscritti e dei documenti d’archivio citati (pp. 393-400); e Indice dei nomi (pp. 401-426).

Melozzo torna a Forlì (mostra)

MOSTRA; Melozzo da Forlì. L’umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffaello,  Forlì, Musei San Domenico, dal 29 gennaio al 12 giugno 2011. Catalogo Silvana Editoriale.

Forlì celebra il suo pittore con la più completa esposizione che mai gli sia stata dedicata. Al San Domenico saranno esposte praticamente tutte le opere “mobili” dell’artista, riunendo anche gli affreschi staccati del colossale ciclo da lui creato per l’abside della Chiesa dei Santi Apostoli a Roma, ciclo disperso tra Musei Vaticani e Quirinale.  La mostra propone inoltre capolavori dei grandi, da Mantegna, a Piero della Francesca (in mostra, per la prima volta, anche la sua Madonna di Sinigaglia, da Bramante a Berruguete, da cui Melozzo trasse insegnamenti e suggestioni o che, come il Beato Angelico, Mino da Fiesole, Antoniazzo Romano, frequentò nella Roma pontificia. Un’ampia sequenza di opere, selezionate per precise affinità, di artisti che a lui si ispirarono, in particolare Raffaello presente in mostra con un nucleo strepitoso di capolavori, e che di lui furono allievi, primo tra tutti Marco Palmezzano.

La mostra, promossa dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì in collaborazione con il Comune di Forlì, è curata da Antonio Paolucci, Daniele Benati e Mauro Natale.

Orario di visita: da martedì a venerdì: 9,30 – 19,00; Sabato, domenica, giorni festivi: 9,30 – 20,00.;lunedì chiuso; 25 aprile apertura straordinaria.

La mostra è stata recensita da TOM HENRY in “The Burlington Magazine”, vol. CLIII, n. 1298, May 2011, pp. 354-355.

Fonte: MiBAC

Le parole “giudiziose”

Le parole “giudiziose”. Indagini sul lessico della critica umanistico-rinascimentale, “Atti del Seminario di studi (Roma, 16-17 giugno 2006)”, a cura di Rosanna Alhaique Pettinelli, Stefano Benedetti e Pietro Petteruti Pellegrino, Roma 2008 (Bulzoni Editore), 328 pagine, € 27,00.

Indice

ROSANNA ALHAIQUE PETTINELLI, Introduzione (pp. 7-8); MARIA LUISA DOGLIO, In limine (pp. 9-12); Abbreviazioni bibliografiche (p. 13).

MARIA GRAZIA BLASIO, Schede per il lessico critico pertrarchesco. Rerum memorandarum libri 1, 13 e 2, 20 (pp. 15-29); ROBERTO GIGLIUCCI, Evidenza e orrore nel De casibus di Boccaccio (pp. 31-59); LUIGI TRENTI, Parole, termini ed esempi albertiani (pp. 61-84); GEMMA DONATI, Antichi e moderni nell’Orthographia di Tortelli (pp. 85-98); VINCENZO DE CAPRIO, L’idea di elegantia nelle Elegantie di Lorenzo Valla (pp. 99-115); ROSSELLA BIANCHI, Giovanni Antonio Campano lettore di classici e contemporanei (pp. 117-139); CONCETTA BIANCHI, Il canone di Giovan Marco Cinico (pp. 141-154); CLAUDIO RONCORONI, Il binomio sermo/oratio nel De sermone di Giovanni Pontano (pp. 155-171); MAURIZIO CAMPANELLI, Quando la filologia si fa letteratura. Memorie di manoscritti antichi fra Gellio, Poliziano e Valeriano (pp. 173-196); PAOLO PROCACCIOLI, «Quasi dica»: un tic per il maestro? (pp. 197-208); MATTEO SMOLIZZA, Quando il Rinascimento parla del bello. Alcuni aspetti di lessicografia critica per le arti figurative (pp. 209-241); STEFANO BENEDETTI, L’ut pictura eloquentia nel discorso sull’oratoria tra Cortesi e Giovio (pp. 243-274); ANTONINO SOLE, Concetti e termini in Giovanni Della Casa critico e “retore” (pp. 275-302); CARLA DE BELLIS, La «leggiadria» di Laura e l’«oscurità» dei versi. Note al lessico di Benedetto Varchi commentatore di Petrarca (pp. 303-325); PIETRO PETTERUTI PELLEGRINO, La “diligente negligenza”, fra sprezzatura e gravitas (pp. 327-372); RINO AVESANI, Una conclusione (pp. 373-378).

Indice dei moni (pp. 379-398).

Libri di scuola e pratiche didattiche

Libri di scuola e pratiche didattiche. Dall’Antichità al Rinascimento, “Atti del Convegno Internazionale di Studi, Cassino, 7-10 maggio 2008”, a cura di LUCIO DEL CORSO e ORONZO PECERE, 2 volumi, Cassino 2010 (Edizioni Università di Cassino).

Indice generale

Tomo I
Lucio Del Corso e Oronzo Pecere, Introduzione (pp. 7-9); Guglielmo Cavallo, Oralità, scrittura, libro, lettura. Appunti su usi e contesti didattici tra antichità e Bisanzio (pp. 11-36); Francisca Pordomingo, Antologías escolares de época helenística (pp. 37-69); Lucio Del Corso, Libri di scuola e sussidi didattici nel mondo antico (pp. 71-110); Antonio Stramaglia, Come si insegnava a declamare? Riflessioni sulle ‘routines’ scolastiche nell’insegnamento retorico antico (pp. 111-151); Raffaella Cribiore, The Use of Books in Late Antique Higher Education (pp. 153-168); Mario De Nonno, Et interrogavit Filocalus. Pratiche dell’insegnamento ‘in aula’ del grammatico (pp. 169-205); Jesús Alturo, L’insegnamento della grammatca latina e i suoi testi nella Catalogna dell’alto Medioevo (pp. 207-227); Paolo De Paolis, L’insegnamento dell’ortografia latina fra Tardoantico e alto Medioevo: teorie e manuali (pp. 229-291); Paolo Fioretti, L’eredità di un maestro. Genesi ed edizione della grammatica di Orso Beneventano (pp. 293-330); Richard Matthew Pollard, «Libri di scuola spirituale»: Manuscripts and Marginalia at the Monastery of Nonantola (pp. 331-401).

Tomo II
Gianna Katsiampoura, The Quadrivium of 1008 and Pachymeres’ Syntagma: Comparing two Byzantine Quadrivia (pp. 409-424); Daniele Arnesano ed Elisabetta Sciarra, Libri e testi di scuola in Terra d’Otranto (pp. 425-473); Daniele Bianconi, Erudizione e didattica nella tarda Bisanzio (pp. 475-512); Robert Black, Notes on Teaching Techniques in Medieval and Renaissance Italian Schools (pp. 513-536); Marco Petoletti, Libri di maestri, libri di scolari alla Biblioteca Ambrosiana di Milano (pp. 537-575); Federica Ciccolella, Greek Grammars and Elementary Readings in the Italian Renaissance (pp. 577-605); Mariarosa Cortesi, Libri di lettura e libri di grammatica alla scuola di Vittorino da Feltre (pp. 607-635).

Indici
Indici dei materiali (pp. 639-660); Indici dei passi citati (pp. 661-688); Indice delle tavole (pp. 689-692); Abbreviazioni bibliografiche (pp. 693-694).

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Miniature e dipinti del Museo di Castelvecchio

Museo di Castelvecchio. Catalogo generale dei dipinti e delle miniature delle collezioni civiche veronesi. 1. Dalla fine del X all’inizio del XVI secolo, a cura di PAOLA MARINI, GIANNI PERETTI e FRANCESCA ROSSI, Cinisello Balsamo 2010 (Silvana Editoriale), 528 pagine, 700 tavole a colori e in bianco e neno, € 50,00.

Questo volume inaugura la pubblicazione del catalogo scientifico dei dipinti appartenenti ai Musei Civici di Verona. Un patrimonio immenso, che annovera quasi duemila opere, tra dipinti e miniature, delle quali solo cinquecento circa sono  oggi accessibili al pubblico e che sono, per la maggior parte, poco conisciuti se non inediti. La pubblicazione di un catalogo sceintifico delle opere risponde dunque a una delle esigenze più sentite ai fini della valorizzazione, dello studio e della conservazione delle collezioni comunali d’arte della città.

Il primo volume è dedicato alle opere databili tra la fine del X e l’inizio del XVI secolo, per un totale di 650 pezzi fra dipinti, lacerti di affreschi e preziose miniature, qui studiate perché spesso realizzate dagli stessi autori delle pitture. Fra i nomi più noti degli artisti discussi si ricordano Stefano di Giovanni, Pisanello, Carlo Crivelli, Andrea Mantegna, Vittore Carpaccio, Giovanni Bellini e Giovan Francesco Caroto, autore del celebre Ritratto di giovane con disegno infantile. Il volume, corredato da un ricco apparato iconografico, è completato da indici e bibliografia aggiornata.

Sommario

Paola Marini, Il catalogo e i cataloghi (pp. 9-17)
Catalogo (schede nn. 1-400, pp. 19-483)
Indice degli artisti (pp. 485-486)
Indice delle provenienze (pp. 487-488)
Tabelle di concordanza (pp. 489-494)
Esposizioni (pp. 495-496)
Bibliografia (pp. 497-527).

Le schede delle miniature sono state scritte da Gino Castiglioni, Hans-Joachim Eberhardt, Cristina Franchini e Federica Toniolo.

Il libro è stato recensito da Rudolf Hiller von Gaertringen, “The Burlington Magazine”, volume CLIII, number 1299, June 2011, pp. 411-412.