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Il Medioevo in viaggio

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EXHIBITION: Il Medioevo in viaggio. Mostra in occasione dei 150 anni di Firenze Capitale e della fondazione del Bargello, a cura di Beatrice Paolozzi Strozzi, Ilaria Ciseri e Benedetta Chiesi, Museo Nazionale del Bargello, Via del Proconsolo 4, Firenze, 20 marzo – 21 giugno 2015.

La mostra è in collaborazione con i musei appartenenti al Réseau des Musées d’Art Médiéval, nato nel 2011, quando il Musée de Cluny (Parigi), il Museo Nazionale del Bargello, il Museum Schnütgen (Colonia) e il Museu Episcopal (Vic) – simili per genere di collezioni e storia – hanno messo a punto, lavorando insieme, un progetto espositivo che valorizzasse le reciproche raccolte d’arte attorno a un tema specifico: Il Medioevo in viaggio.

Il tema è largamente discusso e studiato, ma costituisce un’ardua sfida per una mostra, nel renderlo “visibile”. Sono poche, infatti, le testimonianze di cultura materiale direttamente legate a viaggi così lontani nel tempo. Le opere d’arte, tuttavia, offrono numerosi spunti per evocare i viaggi nel Medioevo: non solo attraverso raffigurazioni iconografiche di viaggi reali o fantastici, ma anche attraverso una quantità di oggetti, che un tempo accompagnarono i tanti e diversi viaggiatori in età medievale, spinti dalla ricerca della redenzione, o del denaro, o della gloria.

La mostra si articola in cinque diverse sezioni.

1. La rappresentazione del mondo
La prima sezione affronta, attraverso una selezione di carte e piante geografiche dal XII al XV secolo (ma anche del primo globo celeste esistente), i confini del mondo conosciuto e la visione che se ne aveva nel Medioevo. Queste carte appaiono attraversate da rotte e percorsi diversi: talora letterari e devoti, derivati dalle Sacre Scritture; talora invece reali, frutto dell’esperienza diretta dei viaggiatori, quasi delle “carte stradali” ante-litteram, ad uso soprattutto dei viandanti che dall’Europa del Nord scendevano fino a Roma. I viaggi per mare, leggendari e pericolosi, sono evocati sia da una selezione iconografica (miniature, rilievi, dipinti dell’epoca), sia da alcuni antichi strumenti di navigazione.

2. La salvezza dell’anima: pellegrini, predicatori, chierici
Il pellegrinaggio è la forma più nota del viaggio del Medioevo. Anche se la motivazione religiosa non esaurisce le ragioni più articolate e complesse per cui si intraprendeva un pellegrinaggio, è sicuramente la causa apparente più rilevante di questo moto di massa che ha attraversato l’Europa nei secoli centrali del Medioevo.

La sezione intende illustrare le tipologie dei pellegrini medievali, il loro “corredo” di viaggio (esemplari di scarpe, vesti, strumenti…), le loro insegne distintive a seconda delle mète raggiunte: per lo più, i grandi santuari d’Europa (placchette di pellegrinaggio). Reliquie più ingombranti potevano essere “acquistate” e trasportate in patria in apposite borse o cofanetti: in mostra, rare testimonianze di questo tipo, come la tasca in cotone dello Schnütgen Museum di Colonia.

3. La guerra: crociate, cavalieri, spedizioni militari
Il tema è evocato da alcune testimonianze dirette del viaggio dei crociati, di stretta rilevanza storica, provenienti dal Museo di Cluny, come la croce pettorale dei cavalieri della prima Crociata (1096-1099). Inoltre, viene richiamato da racconti di viaggio delle Crociate, da quello sfortunato del re Luigi IX a quello fantastico di Febusso e Briusso (nella redazione italiana del Manoscritto della Biblioteca Nazionale di Firenze).

I viaggi per terra e per mare sono documentati inoltre da una sezione di piccoli oggetti devozionali, testimoni della circolazione di memorie di pellegrinaggio e di reliquie, di doni e souvenir della Terra Santa. Il loro stile, la presenza di reliquie legate ai luoghi della Passione di Cristo, le provenienze leggendarie, potevano e possono ancora evocare, al pari dei racconti di viaggio, il sapore della distanza e la fascinazione per “l’esotico” e per quelle eroiche e secolari missioni cristiane.

4. Il viaggio di affari: mercanti, banchieri, messaggeri
In questa sezione, di stampo prettamente laico, sono esposti i tipi di viaggio “di affari” svolti per commercio e per mercato, ma anche per missioni politiche, da categorie che potremmo dire di professionisti itineranti (diplomatici, ambasciatori, ecc.).

In questa sezione sono centrali le figure del mercante e del messaggero, esemplificate da una serie di oggetti e strumenti del loro mestiere, come le scarselle, le custodie dei documenti, le tessere mercantili o le lettere di cambio, essenziali per una circolazione rapida, sicura e garantita di beni e denaro nell’Europa medievale.

5. Il viaggio di immagine: le corti in movimento
Anche distanze molto ridotte potevano costituire, in termini simbolici, un viaggio: come le periodiche trasferte del sovrano o del signore nei suoi possedimenti, col suo seguito di dignitari e il suo fastoso corredo da viaggio (a sottolineare la visibilità politica e sociale) per confermare la propria autorità e garantire l’ordine; o come quello metaforico delle spose aristocratiche, che lasciano la casa del padre per raggiungere quella del marito, spesso a conferma di una nuova alleanza politica fra potenti casati: rappresentato in mostra da tre sontuosi esemplari di selle d’avorio scolpito, in uso in Germania e nel Nord Italia.

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Medioevo e Rinascimento, 2010

PERIODICAL: Medioevo e Rinascimento. Annuario del Dipartimento di Studi sul Medioevo e il Rinascimento dell’Università di Firenze, XXIV, n.s., XXI, 2010.

Sommario

* Teresa De Robertis, Scritture di libri, scritture di notai (pp. 1-27)
* Irene Ceccherini, Le scritture dei notai e dei mercanti a Firenze tra Duecento e Trecento: unità, varietà, stile (pp. 29-68)
* Alessandro Moscadi, Sulla sopravvivenza delle Schedae letiane (pp. 69-81)
* Claudio Pelucani, Pandite iam portas, un distico latino del Codice Atlantico (pp. 83-95)
* Luigi Ferreri, Giudizi (e silenzi) sull’esilio di Cicerone nel Quattrocento e nel Cinquecento. Prime considerazioni (pp. 97-137)
* Beatrice Vannini, Carlo de’ Medici (1596-1666) novello Ulisse nel giardino di Alcinoo (pp. 139-166).

Fenomenologia della copia, Convegno di Studi, Facoltà di Lettere e Filosofia, 3-5 giugno 2009

* Giuliano Tanturli, Premessa (pp. 169-171)
* Pietro G. Beltrami, Riflessioni sulla copia dal punto di vista dell’editore (pp. 173-184)
* Francesco Bausi, Citazioni ‘infedeli’ e citazioni ‘sbagliate’: un problema ecdotico (pp. 185-214)
* Marco Cursi e Carlo Pulsoni, Nuove acquisizioni sulla tradizione antica dei Rerum vulgarium fragmenta (pp. 215-276)
* Michelangelo Zaccarello, Psicopatologia della copia e manifestazioni dell’attività redazionale nella tradizione manoscritta d’alcuni testi volgari (secoli XIV-XV) (pp. 277-309)
* Alessandro Parenti, Acuti e gravi nella Giuntina di rime antiche (pp. 311-336)
* David Speranzi, Giano Lascari e i suoi copisti. Gli oratori attici minori tra l’Athos e Firenze (pp. 337-377)
* Augusto Guida, Note sulla fortuna di un codice e dei suoi romanzi greci nel Rinascimento italiano (pp. 379-393)
* Elio Montanari, Teoria della copia e fenomenologia della copia nella teoria generale della critica del testo (pp. 395-423)
- Riassunti / Abstracts (pp. 425-437)
- Notizie del Dipartimento a cura di Antonella Marinaro (pp. 439-471)
- Indici a cura di Silvia Scipioni: Indici dei manoscritti e degli incunaboli (pp. 475-483); e Indici dei nomi (pp. 485-501).

Miniatura in Dalmazia (XI-XIII sec.)

NEWS: Presentazione del volume di EMANUELA ELBA, Miniatura in Dalmazia. I codici in beneventana (XI-XIII sec.), Bari, ex Palazzo delle Poste, 20 aprile 2012, ore 17,00.

Saluti:
* Grazia Distaso (Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”)
* Francesco Schittulli (Presidente della Provincia di Bari)
* Christine Farese Sperken (Direttore del Dottorato in Storia dell’arte comparata, civiltà e culture dei paesi mediterranei, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”)
* Maria Stella Calò Mariani (Professore Emerito, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”)

Coordina:
Mariapina Mascolo (Presidio del Libro Musiche & Arti di Bari)

Intervengono:
* Giulia Orofino (Università degli Studi di Cassino)
* Pasquale Cordasco (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”)
* Joško Belamarić (Institut za povijest umjetnosti, Split).

Censimento dei manoscritti medievali lombardi

Il Censimento dei manoscritti medievali della Lombardi contiene un repertorio dei manoscritti di natura storica e letteraria databili prima dell’anno 1500. Si tratta di codici conservati in biblioteche e in altre istituzioni culturali presenti sul terrritorio della regione.

Lo scopo del Censimento è costituire una base di dati finalizzata alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione dei manoscritti medievali conservati in Lombardia, in cui sia segnalata la presenza di tutti i manoscritti antichi e medievali, anche frammentari, databili prima dell’anno 1500 conservati da istituzioni pubbliche e private oppure da singoli individui.

Il Censimento si propone di documentare questi beni descrivendone le principali caratteristiche fisiche e i loro contenuti, sia creando schede catalografiche rispettose degli standard più diffusi, sia pubbicandone le immagini digitalizzate.

Le schede catalografiche possono essere realizzate di prima mano oppure recuperate da cataloghi preesistenti. In alcuni casi il progetto si è limitato a indicizzare attraverso un set di metadati i cataloghi già pubblicati online dalle singole istituzioni oppure a indicizzare i cataloghi a stampa preesistenti dopo averli resi disponibili in forma digitalizzata.

Tale documentazione, elaborata su supporto elettronico, è pubblicata online all’interno di questo sito e costituirà presto l’oggetto di una serie di eventi divulgativi presso le scuole e il pubblico locale.

Il censimento è al momento diviso nelle sezioni: progetto e catalogo:

Progetto
Questa sezione introduttiva contiene la storia e gli sviluppi del progetto, unitamente ai credits, in cui si possono leggere le responsabilità organizzative e scientifiche del Censimento.

Catalogo
Il catalogo fornisce l’accesso alla banca dati descrittiva, nella quale sono ospitate le informazioni sulle istituzioni che conservano i codici, le liste delle segnature che li identificano e le descrizioni di una parte di essi. Alcune schede sono corredate dalle immagini, che saranno incrementate nel corso dello sviluppo dei lavori.

Il Censimento fa parte del progetto nazionale ManusOnLine, curato dall’ICCU.

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Medioevo: i committenti (atti)

Medioevo: i committenti, “Atti del Convegno internazionale di studi, Parma, 21-26 settembre 2010″, a cura di ARTURO CARLO QUINTAVALLE, (I convegni di Parma, 13),  Milano 2011 (Electa), 744 pagine, € 90,00.

Tra i molti interventi si segnalano:

* Jean-Pierre Caillet, La committenza di codici suntuari ai tempi carolingi: tra manifesto d’autorità, rafforzamento di rapporti e fondazione di memorie (pp. 130-138)
* Giulia Orofino, Del Desiderio di avere libri: manoscritti e committenti a Montecassino, XI secolo (pp. 159-171)
* Marco Rossi, Committenze episcopali milanesi nella cultura figurativa tra X e XI secolo: esempi, poteri, problemi (pp. 339-352)
* Rosa Alcoy, Alcuni modelli di presenze e assenze del donatore nella Catalogna gotica (pp. 505-524)
* Silvia Maddalo, L’officina libraria medievale: storie di protagonisti e comprimari (pp. 558-569)
* Alessandra Perriccioli Saggese, Riflessi delle crociate nella committenza di un manoscritto miniato destinato a Carlo I d’Angiò (pp. 570-574)
* Federica Toniolo, Frati, maestri e libri miniati a Padova tra XIII e XV secolo. La biblioteca dei frati agostiniani del convento degli Eremitani (pp. 578-599)
* Marina Righetti, Al di là della decenza. Per un’indagine sulla committenza in area romana alla fine del Medioevo (pp. 673-682)
* Antonio Iacobini, Costantinopoli e l’Italia prima della caduta: l’Omero miniato di Francesco Filelfo (pp. 700-720).

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Università e lauree tra Medioevo e Rinascimento

CONFERENCE: Lauree. Università e gradi accademici in Italia, nel medioevo e nella prima età moderna, Università di Roma “La Sapienza”, Dipartimento di Storia, Culture, Religioni, Sezione di Storia medievale e Paleografia, 16-17 dicembre 2011. Convegno organizzato da Anna Esposito e Umberto Longo.

Programma:

Venerdi 16 dicembre 2011, ore 15,00
Saluti e apertura dei lavori
Presiede Emma Condello
* Annalaura Trombetti Budriesi, La laurea nell’università medievale (secc. XV-XVI)
* Michael Matheus, Registri di Curia e Lauree “romane” di Ultramontani
* Donato Gallo, “Nonnullae cedulae interiectae”: nore su alcune lauree padovane del Quattrocento
* Paolo Russo, Uffici e pratiche di produzione  e conservazione documentaria nello “Studium generale” di Pavia tra età medievale e moderna
* Stefania Zucchini, Gli “Acta graduum” nel contesto della documentazione perugina relativa alle popolazioni studentesche: alcuni saggi prosopografici

Sabato 17 dicembre, ore 9,00
Presiede Maria Grazia Nico Ottaviani
* Andreas Rehberg, Le lauree conferite dai conti palatini di nomina papale: prime indagini
* Michele Luzzati, Ancora sulle lauree in medicina degli ebrei tra ’400 e ’500
* Anna Esposito, Una laurea in medicina a Roma (a, 1514)
* Ferdinando Treggiari, Le lauree dei giuristi (sec. XIV)
* Carlo Frova, Conclusioni.

Contatto: anna.esposito@uniroma1.it

L’arte al tempo del Maestro di Offida

CONFERENCE: Civiltà urbana e committenze artistiche al tempo del Maestro di Offida (secoli XIV-XV), Ascoli Piceno, Auditorium Fondazione di Ascoli Piceno; Offida, Convento di San Francesco, 1-3 dicembre 2011.

In occasione del Venticinquennale dell’istituzione del Premio Internazionale Ascoli Piceno, il convegno di studi intende accendere i riflettori sulla produzione pittorica trecentesca diffusa in una vasta area di confine fra lo Stato Pontificio ed il Regno di Napoli, nella quale gli studi più recenti hanno ravvisato i caratteri di una uniformità stilistica ed espressiva che intreccia rapporti di varia origine: tra Offida, Ascoli Piceno, Atri e Teramo si snoda infatti l’attività di un caposcuola, conosciuto con il nome convenzionale di Maestro di Offida, che con la sua folta equipe ha operato presso le maggiori istituzioni religiose, elaborando immagini sacre che hanno incontrato il gradimento del pubblico per la loro piacevolezza narrativa. La proposta di identificare il principale responsabile di questa attività con il pittore Luca d’Atri rappresenta uno degli argomenti del dibattito in corso, al pari della ricostruzione dei percorsi iconografici e stilistici che è possibile ricomporre nell’ambito di un fitto intreccio di scambi culturali ed economici che hanno animato questo territorio di confine nei decenni a cavallo fra la prima e la seconda metà del XIV secolo.

Programma

Giovedì 1 dicembre 2011
Ascoli Piceno, Auditorium Fondazione di Ascoli Piceno
17.00 – Anteprima al Premio
Saluti delle Autorità
* Luigi MORGANTI (Presidente Istituto Superiore di Studi Medievali ‘Cecco d’Ascoli’), Presentazione Premio Ascoli
* Valter LAUDADIO (Ricercatore), Il patrimonio documentario di Santa Maria della Rocca ex arce di Offida
18.00 – Proiezione del film: Il giorno, la notte. Poi l’alba. L’ipotetico incontro tra l’Imperatore Federico II e il Santo Francesco d’Assisi,  Regia di Paolo BIANCHINI, con Francesco Salvi e Giulio Brunetti

Venerdì 2 dicembre
9.30 – Offida, Convento di San Francesco
* Antonio RIGON (Presidente Comitato Scientifico – Giuria Premio), Introduzione ai lavori
* Massimo MIGLIO (Presidente dell’Istituto Storico Italiano per il Medioevo di Roma), Prolusione
* Jean-Baptiste DELZANT (Università di Parigi IV Sorbonne – Ecole française de Rome), Esaltazione della città e glorificazione del signore. Circolazione degli artisti e dei modelli politici tra le signorie cittadine dell’Italia centrale (secc. XIV-XV)
* Francesco PIRANI (Università di Macerata), Civiltà urbana e forme di committenza artistica nella Marca meridionale fra Tre e Quattrocento
* Attilio BARTOLI LANGELI e Sonia MERLI (Depetazione di Storia Patria per l’Umbria), Un aspetto della committenza pubblica in ambito urbano: le fontane
Discussione

16.00 – Offida, Convento di San Francesco
* Pierluigi LEONE DE CASTRIS (Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli), Il Maestro di Offida nell’Abruzzo teramano
* Alessandro TOMEI (Università “G. D’Annunzio” Chieti-Pescara),  Gli affreschi dell’abside superiore di Santa Maria della Rocca a Offida
* Maria Giuseppina MUZZARELLI (Università di Bologna), Affreschi del maestro di Offida: osservazioni sulle vesti
* Stefano PAPETTI (Curatore dei Musei Comunali di Ascoli Piceno e Università di Camerino), Un palinsesto della pittura del Trecento ad Ascoli Piceno; gli affreschi della chiesa di Santa Maria delle Donne
* Francesca MANZARI (Università di Roma 1 “La Sapienza”), Miniatori tardogotici tra Marche e Abruzzo. Un Messale miniato destinato a Offida
Discussione

Sabato 3 dicembre
9.30 – Ascoli Piceno, Auditorium Fondazione di Ascoli Piceno
* Giorgia CORSO (Soprintendenza BSAE del Piemonte), Scultura in pietra nella Marca meridionale: evoluzione e digressioni nei portali tardogotici
* Graziano Alfredo VERGANI (Università di Macerata) e Luca PALOZZI (Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento di Firenze), Committenti e artisti nella scultura funeraria marchigiana del Trecento: i casi di Fermo e Montefiore dell’Aso
* Pio Francesco PISTILLI (Università di Roma “La Sapienza”), Dall’ascesa al crepuscolo: il caso di San Ginesio nel tardo medioevo
* Francesca FLORES D’ARCAIS (Università Cattolica del Sacro Cuore), La diffusione delle opere d’ arte veneziane nell’ area centro adriatica nel Trecento
Discussione

16.30 – Ascoli Piceno, Auditorium Fondazione di Ascoli Piceno
* Andrea ZORZI (Università di Firenze), Presentazione del volume: Fama e publica vox nel Medioevo, ”Atti del Convegno 2009″
* Assegnazione delle Targhe “Gianni Forlini”, “Vito Fumagalli”, “Medioevo per la Scuola”, “Menzione speciale della Giuria”
* Conferimento del PREMIO INTERNAZIONALE ‘ASCOLI PICENO’ XXIII edizione
* Lectio Magistralis del Premiato 2011: Ferdinando BOLOGNA
* Luca VIOLINI (Attore), Spettacolo AVALON. Merlino, il Soldato eterno.

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Spazio figurato, 1100-1450

GIORNATA DI STUDI: Spazio figurato. Architettura e programmi iconografici in Italia, 1100-1450, Roma, Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la storia dell’arte (Villino Stroganoff, Via Gregoriana 22, 00187 Roma), venerdì 2 dicembre 2011. Programma e organizzazione di Ludovico Geymonat, Marius Hauknes e Hanna Jacobs.

La giornata di studi affronta questioni relative all’integrazione architettura immagini, alla disposizione spaziale dei programmi iconografici e a quanto l’interazione con l’architettura abbia determinato la loro concezione e ricezione tra XII e XV secolo.

Programma

9:00 – Saluto di Sybille Ebert-Schifferer (Bibliotheca Hertziana, Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte) e Introduzione di Ludovico Geymonat, Marius Hauknes, Hanna Jacobs

9:30 – Presidenza: Valentino Pace (Bibliotheca Hertziana, Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte)
* William Tronzo (University of California, San Diego), The Chimera of Spazio Figurato and the Case of San Marco in Venice
* Alison Perchuk (Occidental College, Los Angeles), The Limits of Iconography: A Saint and His Landscape in Twelfth-Century Italy
* Marius Hauknes (Princeton University), Anagni: World and Contingency
* Ludovico Geymonat (Bibliotheca Hertziana, Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte), Architettura e iconografia nel Battistero di Parma
* Louise Bourdua (University of Warwick), Giusto de’ Menabuoi’s Spatial Solutions in the Baptistery of Padua
12:30 Discussione

14:00 – Presidenza: Julian Kliemann (Bibliotheca Hertziana, Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte)
* Paola Vitolo (Università di Catania), Spazio figurato e strategie di autorappresentazione nelle chiese di Santa Maria Donnaregina e di Santa Chiara a Napoli
* Andrea De Marchi (Università di Firenze), Frontespizi figurati: la monumentalizzazione esterna delle cappelle fra Tre e Quattrocento
* Dieter Blume (Friedrich-Schiller-Universität, Jena), Die fiktiven Räume des Matteo Giovanetti in Avignon
* Hanna Jacobs (Bibliotheca Hertziana, Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte), Spazio istoriato im Baptisterium von Castiglione Olona
* Michael Rohlmann (Universität Köln), Bildergeschichten um Fenster und Türen
* Anne Dunlop (Tulane University), Salus Venus Virtus: Painted Rooms / Sale Dipinte, ca. 1300-1450
17:30 Conclusione e discussione finale con Donal Cooper (University of Warwick).

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Libri in Toscana dal Medioevo all’Umanesimo

PRESENTAZIONE del libro Pistoia. Un’officina di libri in Toscana dal Medioevo all’Umanesimo, a cura di GIANCARLO SAVINO.

Venerdì 2 dicembre 2011, ore 17.00, Pistoia, Antico palazzo dei vescovi (Sala Sinodale, Piazza del Duomo).

Intervengono: GIULIA OROFINO (Università degli studi di Cassino), Carlo Sisi (Museo Marino Marini di Firenze) e Stefano Zamponi (Università degli studi di Firenze).

Araldica e storia dell’arte nel Medioevo

CONFERENCE: L’arme segreta. Araldica e storia dell’arte nel Medioevo (secoli XIII-XV), Kunsthistorisches Institut in Florenz Max-Planck-Institut (Palazzo Grifoni, Via dei Servi 51) e Scuola Normale Superiore di Pisa (Sala Azzurra, Piazza dei Cavalieri 7), 25-26 novembre 2011. Giornate di studio coordinate da Laura Cirri (Académie internationale d’héraldique), Maria Monica Donato (Scuola Normale Superiore di Pisa), Alessandro Savorelli (Scuola Normale Superiore di Pisa) e Jan Simane (Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut).

Il profondo rinnovamento disciplinare che ha investito lo studio dell’araldica nell’ultimo mezzo secolo – avvenuto principalmente in Francia, Germania, Svizzera e Italia – consente di sottrarla al tradizionale statuto di “scienza ausiliaria” della storia e della storia dell’arte; la storia dell’arte, per parte sua, si è ormai da tempo aperta a un concreto dialogo con le discipline storiche. Per lo storico dell’arte, così, il “sistema” araldico dei segni di identità – autentica o fittizia – non è più solo un elemento esterno utile alla datazione, al riconoscimento della committenza o della storia collezionistica dell’opera, ma, soprattutto per l’età medievale, si rivela in stretto rapporto con il contesto e i significati della produzione artistica, facendo corpo con la mentalità e le stesse abitudini percettive della committenza e del pubblico e assolvendo un ruolo importante a livello della comunicazione visiva.

Il convegno L’arme segreta. Araldica e storia dell’arte (secoli XIII-XV) intende affrontare i problemi metodologici connessi al rapporto arte-araldica, illustrando, attraverso una serie di casi esemplari, le modalità dell’intervento del sapere araldico nella ricerca storico-artistica: valutando, in primo luogo, l’insidiosa varietà e scarsità delle fonti, l’evoluzione specifica degli usi araldici nelle diverse aree geografiche e nel tempo, postulando la rinuncia all’equivoco (troppo spesso ancora diffuso) di un modello autoreferenziale e normativo dell’araldica stessa e, viceversa, il ricorso costante ad uno studio multidisciplinare del documento. La ricerca sul campo è destinata a fornire fonti e strumenti d’indagine nuovi alla storia dell’arte e, all’araldica, una maggiore consapevolezza dello sviluppo storico delle sue pratiche concrete.

Durante il convegno verranno presentati due progetti di data-base araldici: Stemmario – Stemmi delle famiglie fiorentine, delle chiese, degli ospedali e delle confraternite della biblioteca del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut e I blasoni delle famiglie toscane nella Raccolta Ceramelli Papiani dell’Archivio di Stato di Firenze. Saranno inoltre proposte anche due opere di recente pubblicazione (l’Armorial Grünenberg, del 1483, e lo Stemmario Pisano Orsini De Marzo, del XVII secolo).

Programma

24 novembre 2011
Firenze, Kunsthistorisches Institut (Palazzo Grifoni, Sala Conferenze)
9,00 – Saluti, AlessanDro Nova (Direttore del Kunsthistorisches Institut in Florenz)
9,30 – Presiede Alessandro Savorelli
* Luigi Borgia (Académie Internationale d’Héraldique), L’araldica: un ‘sistema di segni’ europeo
* Carla Frova (Roma, La Sapienza), La riflessione del giurista: Bartolo da Sassoferrato su “insegne e armi”
* Michel Popoff (Académie Internationale d’Héraldique), Identifier des armoiries: pratiques, sources, instruments et limites
* Emmanuel De Boos (Académie Internationale d’Héraldique), Présenter l’édition d’un ensemble armorié (décors héraldiques/armoriaux)
* Jan siMane (Kunsthistorisches Institut in Florenz) e Laura Cirri (Académie Internationale d’Héraldique), Stemmario: una banca dati araldica fiorentina
* Piero Marchi (Firenze, Archivio di Stato), Le fonti araldiche dell’Archivio di Stato di Firenze e la Raccolta Ceramelli Papiani: la banca dati online

15,00 – Presiede luigi Borgia
* Matteo Ferrari (Roma, La Sapienza), Araldica pubblica e privata nei broletti lombardi (XIII-XIV secolo)
* Luca Tosi (Milano, Università degli Studi), Un sepolcro visconteo ed altri materiali erratici nella collezione Traversi di Desio
* Laurent Hablot (Université de Poitiers), La mémoire héraldique des Visconti dans la France du XVe siècle
* Luisa Clotilde Gentile (Torino, Archivio di Stato), Nel giardino di Valerano. Araldica reale e immaginaria negli affreschi del Castello della Manta
* Michel Popoff (Académie Internationale d’Héraldique), Presentazione dell’Armorial Grünenberg, Edizioni Orsini De Marzo
17,20 – Discussione

26 novembre
Scuola Normale Superiore (Palazzo della Carovana, Sala Azzurra)
9,00 – Saluti, Fabio Beltram (Direttore della Scuola Normale Superiore)
9,30 – Presiede Jan Simane
* Maria Monica Donato (Pisa, Scuola Normale Superiore), “Ogni cosa è pieno d’arme”. Uno sguardo dall’esterno
* Alessandro Savorelli (Pisa, Scuola Normale Superiore), Contesti imprevedibili. Cavalieri di Francia a San Gimignano
* Ruth Wolff (Berlino, Institut für Kunst- und Bildgeschichte), Visualizzazioni giuridiche su pergamena e in pietra. Gli stemmi dei podestà a Firenze
* Giampaolo Ermini (Venezia, IUAV), La campana del Palazzo del Popolo di Orvieto (1316)
* Tiziana Barbavara Di Gravellona (Milano), Il potere delle insegne. Monumenti funebri in Santa Maria del Fiore a Firenze
* Alice Cavinato (Pisa, Scuola Normale Superiore), Stemmi a Siena e a Montaperti: i manoscritti di Niccolò di Giovanni di Francesco di Ventura
* Francesca Fumi Cambi Gado (Siena), Una lettura araldica per un’enigmatica raffigurazione: la tarsia pavimentale della cappella di Santa Caterina in San Domenico a Siena
* Miguel Metelo De Seixas (Universidade Nova de Lisboa), Art et héraldique au service de la représentation du pouvoir sous Jean II de Portugal (1481-1495)

15,00 – Presiede Maria Monica Donato
* Allegra Iafrate (Pisa, Scuola Normale Superiore), “Scutum album aquila nigra secundum dictum, sed a contrario secundum alium”: note sull’araldica in Matthew Paris
* Antonio Conti (Fano), Bandato, incerto segno. Una fonte urbinate per Santa Maria della Spina a Pisa
* Vittoria Camelliti (Udine, Università degli Studi), La “Sant’Orsola che salva Pisa dalle acque” del Museo di San Matteo e altri dipinti del Trecento
* Vieri Favini (Firenze), Presentazione dello Stemmario Pisano Orsini De Marzo
17,00 Tavola rotonda e chiusura delle giornate di studio

In occasione delle giornate di studio l’Editore Orsini De Marzo (Milano), che ne pubblicherà gli atti, curerà un’esposizione di stemmari antichi il facsimile.

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Natura e figura nel Medioevo (Parma)

CONVEGNO: Medioevo: natura e figura, XIV Convegno Internazionale di Studi, Parma (Camera di Commercio, Via Verdi 2), 20-25 settembre 2011. Organizzato dall’AISAME.

PROGRAMMA

Martedì 20 settembre
Ore 9.20, Presiede: Francesco GANDOLFO (Università degli studi di Roma, Tor Vergata)
Arturo Carlo QUINTAVALLE (Socio corr. Accademia dei Lincei), Medioevo: natura e figura; Roberto GRECI (Università degli studi di Parma), Il ritratto nelle fonti scritte medievali; Antonio IACOBINI (Università degli studi di Roma, La Sapienza), Per Fernanda de’ Maffei; Laura CAVAZZINI (Università degli studi di Messina), Per Luciano Bellosi; Discussione

Ore 14.50, Presiede: Serena ROMANO (Université de Lausanne)
Enrico ZANINI (Università degli studi di Siena), Il dissolversi della figura: la fine della città antica in una prospettiva mediterranea di lungo periodo; Roberto CORONEO (Università degli studi di Cagliari), Metamorfosi della foglia d’acanto. Mensole e mensole-architrave fra VI e IX secolo; Giovanna VALENZANO (Università degli studi di Padova), Arbor vitae, lignea simulacra, figura dei: immagini divine scolpite nel legno in Occidente e in Oriente (VII-XII secolo); Maria Raffaella MENNA (Università degli studi della Tuscia, Viterbo), La rara raffigurazione del giardino a Bisanzio in epoca medio bizantina; Ennio CONCINA (Università degli studi di Venezia), Natura, figura, verità: confronti tardobizantini; Discussione

Mercoledì 21 settembre
Ore 9.00, Presiede: Xavier BARRAL I ALTET (Université de Rennes II Haute Bretagne, Università degli studi di Venezia)
Manuela GIANANDREA (Università degli studi di Roma, La Sapienza), Tra “figura” e “non figura”. Novità sulla basilica di Santa Sabina a Roma; Marco ROSSI (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano), Distruzione e trasfigurazione della natura nei cicli altomedievali dell’Apocalisse: varianti iconografiche e stilistiche; Lucinia SPECIALE (Università del Salento, Lecce), Il terebinto e l’angelo. Le storie di Gedeone a Sant’Angelo in Formis; Gabriele ARCHETTI (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano), “Boscose solitudini”. Simboli, immagini e figure dal mondo monastico; Carlo TOSCO (Politecnico di Torino), Il paesaggio storico negli affreschi dell’abbazia di Abondance; Discussione

Ore 14.50, Presiede: Roberto CORONEO (Università degli studi di Cagliari)
Manuel Antonio CASTIÑEIRAS GONZÀLES (Universitat Autònoma de Barcelona), Il tappeto del gigante: programma, cerimonia e committenza nell’arazzo della Creazione di Girona; Stefano RICCIONI (Scuola Normale Superiore di Pisa), Il bestiario di Roma nei secoli XI e XIII. La rappresentazione della natura tra ornamento e narrazione; Francesca POMARICI (Università degli studi di Roma, Tor Vergata), Gli animali e la croce: note sul tema della recapitulatio; Walter ANGELELLI (Università degli studi di Roma, Tor Vergata), Natura e figura nelle sculture di Petrella Tifernina; Anna Rosa MASETTI (Università degli studi di Genova), Natura e figura nella miniatura lucchese del XII secolo; Enrica NERI (Università degli studi di Perugia), Dall’antico e dalla natura: decorazione vegetale e figura nel Romanico umbro; Discussione

Giovedì 22 settembre
Ore 9.20, Presiede: Manuel Antonio CASTIÑEIRAS GONZÀLES (Universitat Autònoma de Barcelona)
Géraldine MALLET (Université Montpellier 1), Le cloitre de Saint-Guilhem-le-desert; Fulvio CERVINI (Università degli studi di Firenze), La natura figurata. Monumenti ai caduti e forme di sacralizzazione dei campi di battaglia medievali; Francesco GANDOLFO (Università degli studi di Roma, Tor Vergata), Da Sens a Montevergine: la natura in figura; Pio PISTILLI (Università degli studi di Roma, La Sapienza), Da artista a imprenditore. Il magister Iacobus al servizio di Innocenzo III; Francesca ESPAGNOL BERTAN (Universitat Autònoma de Barcelona), Dal paesaggio immaginario al “ retrato al vivo”: vedute di città e dei dintorni nell’arte gotica spagnola; Discussione

Ore 14.50, Presiede: Antonio IACOBINI (Università degli studi di Roma, La Sapienza)
Werner JACOBSEN (Westfälischen Wilhelms-Universität, Münster), Problemi con il committente. Il caso di Saint Denis; Serena ROMANO (Université de Lausanne), Cieli stellati a Padova; Simone BORDINI (Università degli studi di Parma), Tracce di paesaggi nelle cronache italiane di età comunale; Laura BARTOLOMÉ ROVIRAS (Universitat Autònoma de Barcelona), La formosa deformitas del Maestro del timpano di Cabestany: il tirocinio nei sarcofagi romani nella Toscana della seconda metà del XII secolo; Carlotta TADDEI (Università degli studi di Parma), Figure contro natura e modelli di santità alla pieve di Fornovo; Francesca STROPPA (Università degli studi di Parma), Natura e figura nella rappresentazione dei mesi; Salvatore SANSONE (Università degli studi della Tuscia, Viterbo), Tensioni allegoriche e suggestioni naturalistiche nel giardino medievale. Su alcuni esemplari illustrati del Roman de la Rose; Gianluca AMERI (Università degli studi di Genova), Corpo “doloros” e corpo “vero”: riflessioni su committenza e figura dei Crocifissi di Giovanni Pisano; Ivan FOLETTI, Il trionfo della figura: il sacello di San Vittore in ciel d’oro a Milano e la letteratura cristiana del V secolo; Discussione

Venerdì 23 settembre
Ore 9.20, Presiede: Giovanna VALENZANO (Università degli studi di Padova)
Francesco ACETO (Università degli studi di Napoli, Federico II), Natura e figura nella scultura federiciana; Silvia MADDALO (Università degli studi della Tuscia, Viterbo), Il volo del falco, la poesia delle acque. Scrittura e rappresentazione della natura; Giulia OROFINO (Università degli studi di Cassino), “Gemelli diversi”. Trasmissione e circolazione degli erbari in età sveva; Fabrizio CRIVELLO (Università degli studi di Torino), L’Erbario beneventano della Biblioteca Nazionale di Torino; Michele BACCI (Università degli studi di Siena), Effigi sacre, innesti organici e il problema del rapporto tra immagine e archetipo; Discussione

Ore 14.50, Presiede: Francesco ACETO (Università degli studi di Napoli Federico II)
Miklós BOSKOVITS (Università degli studi di Firenze), La Croce di San Matteo e la pittura pisana del primo Duecento; Alessio MONCIATTI (Università degli studi del Molise), La natura e la figura per la rappresentazione all’inizio del XIII secolo; Marcello ANGHEBEN (Université de Poitiers), Jugement dernier de Fossa dans la prespective des deux jugements; Xavier BARRAL I ALTET (Universitè de Rennes II Haute Bretagne e Università Ca’ Foscari, Venezia), «Teresa Diez me fecit»: una pittrice castigliana di primo Trecento e la questione delle immagini monumentali nei monasteri di clarisse; Vinni LUCHERINI (Università degli studi di Napoli, Federico II), Raffigurazione e legittimazione della regalità nel primo Trecento: una pittura murale con l’Incoronazione di Carlo Roberto d’Angiò a Spišská Kapitula; Valentino PACE (Università degli studi di Udine), “… l’aiutò in poco tempo talmente la natura, che passò di gran lunga… la maniera de’ maestri…” Natura e figura nella storiografia e nella realtà; Discussione

Sabato 24 settembre
Ore 9.20, Presiede: Giulia OROFINO (Università degli studi di Cassino)
Maria ANDALORO (Università degli studi della Tuscia, Viterbo), Natura e figura in Cappadocia; Maria ANDALORO (Università degli studi della Tuscia, Viterbo), La pittura delle origini nelle chiese rupestri della Cappadocia. Percorsi di ricerca; Giulia BORDI (Università degli studi Roma Tre), La pittura delle origini nelle chiese rupestri della Cappadocia. Palinsesti pittorici; Chiara BORDINO (Università degli studi della Tuscia, Viterbo), La pittura delle origini nelle chiese rupestri della Cappadocia. Fonti e iscrizioni; Paola POGLIANI (Università degli studi della Tuscia, Viterbo), La pittura delle origini nelle chiese rupestri della Cappadocia. Materiali e stesure pittoriche; Jean Pierre CAILLET (Université Paris X, Nanterre), “Ritratti” di sovrani dal IX al XI secolo: piuttosto tipo che natura; Clario DI FABIO, Università degli studi di Genova), Figura naturale. Persone di pietra fra Siena e Firenze nel primo Trecento; Discussione

Ore 14.50, Maria ANDALORO (Università degli studi della Tuscia, Viterbo)
Laura CAVAZZINI (Università degli studi di Messina), Natura e scultura: Assisi, Perugia, Orvieto; Nicolas REVEYRON (Université Lumiére, Lyon 2), Les voix de la nature aux portails de la cathédrale de Lyon (XIVe); William TRONZO (Harvard University), Petrarch on the Bank of the Sorgue; Marco CIATTI e Francesca MARTUSCIELLO (Opificio delle Pietre dure, Firenze), In margine al restauro: figura e natura nel Tabernacolo dei Linaioli del Beato Angelico; Andrea DE MARCHI (Università degli studi di Firenze), Oro come luce, luce come oro. Manipolazioni dei materiali preziosi fra mimesi e anagogia, da Simone Martini a Pisanello; Discussione
Ore 18.15, Tavola rotonda

Domenica 25 settembre
Ore 9.30, Riunione AISAME (Associazione Italiana Storici dell’Arte Medievale)

Segreteria del Convegno: tel. 0521-218868; csm-aisame@comune.parma.it

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La Badia di Cava e la Riforma nei secoli XI-XII

CONFERENZA: Riforma della Chiesa, esperienze monastiche e poteri locali. La Badia di Cava e le sue dipendenze nel Mezzogiorno dei secoli XI-XII, Convegno internazionale Badia di Cava, 15-17 settembre 2011.

Programma

15 settembre 2011
9.00: Giovanni Vitolo (Università di Napoli Federico II), Presentazione del convegno
Coordina Jean-Marie Martin (École Française de Rome , CNRS-Parigi)
Huguette Taviani-Carozzi (Università di Provence-Aix en Provence), La Badia di Cava nella Riforma della Chiesa e nella spiritualità dei secoli XI-XII; Amalia Galdi (Università di Salerno), Le Vitae dei Santi Padri Cavensi tra memoria e autorappresentazione; Elisabetta Scirocco (Kunsthistorisches Institut di Firenze), L’arredo liturgico della chiesa della Badia fra XI e XII secolo; Fulvio Delle Donne (Università della Basilicata), Gli Annales Cavenses; Discussione.

16.00: Coordina Giulia Barone (Università di Roma “La Sapienza”)
Valerie Ramseyer (Wellesley College), Vescovi e monasteri nei secoli XI-XII; Potito D’Arcangelo (Università di Milano), Cava, Montevergine, Montecassino; Chiara Lambert (Università di Salerno), «Coetu Sanctorum locus est celebris monachorum». Riflessi dell’ideale monastico in un’epigrafe cavense; Vera von Falkenhausen (Università di Roma “Tor Vergata”), La documentazione greca della Badia di Cava e il monachesimo italo-greco dei secoli XI-XII; Discussione.

16 settembre
9.00: Coordina Gerardo Sangermano (Università di Salerno)
Francesco Panarelli (Università della Basilicata), Conversi, affratellati, benefattori: monasteri e mondo dei laici; Vito Loré (Università di Roma Tre), Poteri locali e congregazioni monastiche: Cava e Montecassino; Barbara Visentin (Università della Basilicata), Il monachesimo dei grandi spazi aperti. I Cavensi in Lucania, Puglia e Calabria; Carmine Carlone (Società Salernitana di Storia Patria), I luoghi dell’angelo. I Cavensi nella valle del Tusciano; Gianluca Cicco (Società Salernitana di Storia Patria), Monaci in città. I Cavensi nei centri urbani della Campania; Discussione.

16.00: Coordina Giovanna Nicolaj (Università di Roma “La Sapienza”)
Vitaliana Curigliano (Roma), Procedure e forme documentarie nei contenziosi dei documenti cavensi; Maria Galante (Università di Salerno), Giurisdizione ordinaria e stragiudiziale nei documenti cavensi; Pasquale Cordasco (Università di Bari), Tracce di esperimenti autonomistici nei documenti dell’Italia meridionale; Paolo Cherubini (Università di Palermo), Medici e scritture tra Cava e Salerno; Giuliana Capriolo (Università di Salerno), I documenti cavensi del Cilento; Discussione.

17 settembre
9.00: Coordina Francesco Aceto (Università di Napoli Federico II)
Beat Brenk (Università di Roma “La Sapienza”), Grotte come contenitori di architettura monastica; Marina Falla (Università del Salento), I monasteri bizantini del Salernitano; Giusy Zanichelli (Università di Salerno), Tra Benevento e Montecassino: le origini dello scriptorium di Cava; Alessandra Perriccioli Saggese (Seconda Università di Napoli), Fortuna della Bibbia di Danila; Teresa D’Urso (Seconda Università di Napoli), I Moralium in Job di san Gregorio Magno (mss.8, 10); Francesca Dell’Acqua (Università di Salerno), Il mito dell’eroe classico, la ‘rinascenza macedone’ e la cassetta a rosette di Cava; Paolo Delogu (Università di Roma “La Sapienza”), Conclusioni.

Il convegno è organizzato in occasione del Millennio della Badia di Cava

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