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Censimento dei manoscritti medievali lombardi

Il Censimento dei manoscritti medievali della Lombardi contiene un repertorio dei manoscritti di natura storica e letteraria databili prima dell’anno 1500. Si tratta di codici conservati in biblioteche e in altre istituzioni culturali presenti sul terrritorio della regione.

Lo scopo del Censimento è costituire una base di dati finalizzata alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione dei manoscritti medievali conservati in Lombardia, in cui sia segnalata la presenza di tutti i manoscritti antichi e medievali, anche frammentari, databili prima dell’anno 1500 conservati da istituzioni pubbliche e private oppure da singoli individui.

Il Censimento si propone di documentare questi beni descrivendone le principali caratteristiche fisiche e i loro contenuti, sia creando schede catalografiche rispettose degli standard più diffusi, sia pubbicandone le immagini digitalizzate.

Le schede catalografiche possono essere realizzate di prima mano oppure recuperate da cataloghi preesistenti. In alcuni casi il progetto si è limitato a indicizzare attraverso un set di metadati i cataloghi già pubblicati online dalle singole istituzioni oppure a indicizzare i cataloghi a stampa preesistenti dopo averli resi disponibili in forma digitalizzata.

Tale documentazione, elaborata su supporto elettronico, è pubblicata online all’interno di questo sito e costituirà presto l’oggetto di una serie di eventi divulgativi presso le scuole e il pubblico locale.

Il censimento è al momento diviso nelle sezioni: progetto e catalogo:

Progetto
Questa sezione introduttiva contiene la storia e gli sviluppi del progetto, unitamente ai credits, in cui si possono leggere le responsabilità organizzative e scientifiche del Censimento.

Catalogo
Il catalogo fornisce l’accesso alla banca dati descrittiva, nella quale sono ospitate le informazioni sulle istituzioni che conservano i codici, le liste delle segnature che li identificano e le descrizioni di una parte di essi. Alcune schede sono corredate dalle immagini, che saranno incrementate nel corso dello sviluppo dei lavori.

Il Censimento fa parte del progetto nazionale ManusOnLine, curato dall’ICCU.

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BMB, 19, 2011

BMB. Bibliografia dei manoscritti in scrittura beneventana, 19, 2011, Università degli Studi di Cassino (Viella).

Indice

* Frank T. Coulson, Virginia Brown e il Center for Epigraphical and Palaegraphical Studies, pp. 9-11
* Mario Iadanza, La restituzione alla Biblioteca Capitolare di Benevento del messale Benev. 29 (già Egerton 3511 della British Library), pp. 13-16
* Valentina Longo, Il “lato oscuro” della beneventana. In margine ad una visione cinematografica estiva, pp. 17-18
* Claudia Montuschi e Nicola Tangari, Frammenti di un salterio beneventano nel Barb. gr. 580 della Biblioteca Apostolica Vaticana, pp. 19-32
* Gaia Elisabetta Unfer Verre, Un nuovo frammento in scrittura beneventana a Lucca, pp. 33-40

Segnature dei manoscritti beneventani, pp. 41-98
Sigle dei manoscritti beneventani, pp. 99-156
Bibliografia cronologica, pp. 157-255
Abbreviazioni bibliografiche, pp. 257-275
Indice degli autori, pp. 277-286.

La chirurgia nei manoscritti laurenziani

MOSTRA: Consilioque manuque. La chirurgia nei manoscritti della Biblioteca Medicea Laurenziana, Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana (Piazza San Lorenzo 9), 3 ottobre 2011 – 10 gennaio 2012. Catalogo a cura di Donatella Lippi (Mandragora). Orario mostra: lunedì-sabato 9,30-13,30; chiusa la domenica.

Consilioque manuque è il motto della Académie Royale de Chirurgie, fondata a Parigi nel 1731, che apriva la strada alla chirurgia come disciplina accademica. Il percorso, ordinato cronologicamente, testimonia, attraverso i manoscritti laurenziani, lo sviluppo della chirurgia, dalla traumatologia della Grecia antica, presente nei poemi omerici, ai trattati del Corpus Hippocraticum, alla chirurgia romana, con il De medicina di Celso e la Naturalis Historia di Plinio, al bacino del Mediterraneo con le opere tradotte dall’arabo di Avicenna e Albucasis, passando attraverso la Scuola medica salernitana fino alle scuole dell’Italia centro settentrionale in un percorso che giunge fino al XVIII secolo.

Fra i pezzi esposti, si annoverano alcuni esemplari di particolare interesse come il papiro del IV secolo contenente un frammento del De morbis muliebribus di Sorano; il manoscritto contenente la collezione dei testi chirurgici di Niceta, confezionato a Costantinopoli ed acquistato per la Biblioteca di Lorenzo il Magnifico, il Canon medicinae di Avicenna, riccamente miniato a Ferrara alla metà del Quattrocento; il manoscritto francese della Chirurgia magna di Lanfranco da Milano.

La produzione manoscritta è integrata da alcune opere a stampa concesse in prestito dalla Biblioteca Biomedica dell’Università di Firenze, nonché da alcuni esemplari a stampa e strumenti della collezione privata Piero Conti e da alcuni strumenti chirurgici di varie epoche concessi in prestito dalla Accademia di Storia dell’arte sanitaria di Roma. È esposto anche il calco del cranio di Lorenzo duca di Urbino del Museo di Storia Naturale di Firenze accanto all’opera di Iacopo Berengario da Carpi, considerato il padre della chirurgia cranica, che lo curò per la ferita alla testa che si era procurato nel 1517 nell’assedio del castello di Mondolfo.

Una vetrina in particolare è dedicata al medico Antonio Cocchi (1695-1758) che, proprio in Biblioteca Laurenziana, lavorò sul codice contenente la collezione di scritti chirurgici greci di Niceta, il cimelio di epoca bizantina in bella mostra nelle prime vetrine. A proposito del codice di Niceta va sottolineata come esemplare la vicenda storica di questa fonte manoscritta del X secolo.

La mostra, che è anche una testimonianza dello sviluppo della chirurgia attraverso le fonti manoscritte, è stata organizzata in occasione del 113° Congresso nazionale della Società Italiana di Chirurgia, svoltosi a Firenze dal 2 al 5 ottobre 2011.

Segui il percorso della mostra

Consilioque manuque

Consilioque manuque. La chirurgia nei manoscritti della Biblioteca Medicea Laurenziana, catalogo della mostra a cura di DONATELLA LIPPI, Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, 3 ottobre 2011-10 gennaio 2012, Firenze 2011 (Mandragora), 128 pagine, 47 illustrazioni a colori, € 14,00. Schede di: E. Antonucci, A. R. Fantoni, I. G. Rao, C. Sali.

La Biblioteca Medicea Laurenziana, nella fortunata serie di pregevoli esposizioni della serie La Biblioteca in mostra, offre codici di preziosa fattura, rari esemplari a stampa e oggetti unici che documentano la storia della chirurgia attraverso i secoli. Sono esposti in mostra 27 manoscritti, tra cui un frammento dell’Opera di Sorano su papiro e 7 edizioni a stampa.

I manoscritti esposti appartengono prevalentemente al fondo dei Plutei, la collocazione che contraddistingue l’iniziale raccolta medicea della biblioteca. Sono, tuttavia, rappresentati in mostra anche altri fondi della biblioteca, quali l’Ashburnham, il Gaddi, il D’Elci, tutte raccolte di particolare pregio e assoluta unicità.

Sono esposti in mostra anche alcuni strumenti chirurgici originali risalenti alla seconda metà del xix secolo, conservati nelle loro cassette d’uso originali. L’età moderna è delineata fino all’Illuminismo, in particolare con la presenza delle tavole dedicate alla chirurgia nell’Enciclopédie di Diderot e D’Alambert e dei testi del medico fiorentino Antonio Cocchi, ecclettica personalità di scienziato dai poliedrici interessi.

Il catalogo, al pari della mostra, documenta fonti basilari per la storia della chirurgia dall’età classica fino all’epoca moderna. È un viaggio che ricostruisce, anche per i non addetti ai lavori, l’evoluzione di una tecnica e di una scienza che, con un lungo lavoro di secoli, ha perfezionato la cura (e spesso la salvezza) degli esseri umani. Codici (e volumi a stampa) in esposizione recano affascinantissime miniature (e illustrazioni) che “fotografano” conoscenze tecniche, pratiche curative e interventi chirurgici dall’antichità fino all’Illuminismo.

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Antiquaria, filologia e arte tra manoscritti e documenti d’archivio della Pontificia Accademia

MARCO BUONOCORE, Antiquaria, archeologia, filologia e storia dell’arte tra manoscritti e documenti di archivio nelle pubblicazioni della Pontificia Accademia Romana di Archeologia, in I duecento anni di attività della Pontificia Accademia Romana di Archeologia (1810-2010), “Atti della Pontificia Accademia Romana di Archeologia. Memorie”, serie III, volume 8, 2010, pp. 373-453.

L’articolo è diviso nelle seguenti sezioni:
* La città di Roma e il suo territorio dalle origini all’età moderna
* Liturgia-agiografia
* Epigrafia
* Diplomatica pontificia
* Miniatura
* Filologia e critica testuale
* Arte medievale e rinascimentale
* Biografia.

I manoscritti della letteratura italiana

PRESENTAZIONE del volume I manoscritti della letteratura italiana delle origini. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, a cura di SANDRO BERTELLI, Firenze 2011 (SISMEL – Edizioni del Galluzzo, Collana: Biblioteche e Archivi, 22).

Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, giovedì 9 giugno 2011, ore 15.00. Sono intervenuti: PAOLO TROVATO (Università di Ferrara) e STEFANO ZAMPONI (Università di Firenze).

Visita il sito della Biblioteca Medicea Luareneziana