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Libri e lettori a Brescia

NEWS: Libri, lettori, immagini. Libri e lettori a Brescia tra Medioevo ed Età moderna, a cura di Luca Rivali, Udine 2015 (Forum). Presenterà il volume il prof. Claudio Vela, dell’Università degli Studi di Pavia: Brescia, Libreria dell’Università Cattolica, martedì 10 marzo, alle ore 17.

Il volume raccoglie gli atti della quinta edizione delle giornate di studio Libri e lettori a Brescia tra Medioevo ed Età moderna, svoltasi il 28 aprile e il 4 maggio 2012 presso l’Università Cattolica di Brescia, appuntamento ormai tradizionale che mira a valorizzare il ricco patrimonio culturale che la città ha offerto nel tempo, tramite i suoi autori, copisti, tipografi, editori e artisti.

I contributi, estremamente vari e di grande interesse, propongono un ricco percorso interdisciplinare che si snoda attraverso la storia dell’arte e la paleografia, la bibliografia e la bibliologia, la filologia e la storia della letteratura, l’agiografia, la storia del collezionismo e delle biblioteche.

Muovendo dal basso Medioevo e giungendo alla prima Età moderna, con affondi fino all’Otto e al Novecento, i saggi, firmati da giovani ricercatori e da studiosi affermati, grazie ad approcci e metodologie di indagine differenti offronto un quadro che conferma la ricchezza di spunti di ricerca che la storia culturale bresciana continua a offrire.

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Libri, Ponti di Pace

NEWS: Il progetto Libri, Ponti di Pace intende promuovere una serie di iniziative per valorizzare il patrimonio librario delle biblioteche francescane di Gerusalemme (la biblioteca del convento di San Salvatore e quella dello Studium Biblicum Francisanum) e delle altre sedi della Custodia di Terra Santa (in Egitto, Siria, Rodi, Cipro).

La Terra Santa, un crocevia di popoli e di religioni. Teatro di conflitti secolari, ma anche luogo di speranza. Qui le biblioteche della Custodia di Terra Santa sono da 500 anni un presidio di cultura e di pace (leggi della inaugurazione della Biblioteca e dell’Archivio custodiali).

La situazione in Terra Santa è particolarmente complessa sia da un punto di vista politico che religioso e culturale. In questo difficile contesto la presenza dei francescani è da quasi ottocento anni decisiva per la conservazione dei Luoghi Santi, e le antichissime biblioteche della Custodia di Terra Santa rappresentano un punto di riferimento per il dialogo, la conoscenza reciproca e la memoria storica della presenza francescana in Terra Santa.

Le biblioteche della Custodia di Terra Santa sulle quali si concentrerà maggiormente il progetto sono:
*    La biblioteca del convento di San Salvatore, la più antica tra le biblioteche della Custodia di Terra Santa, e probabilmente una delle più antiche di Gerusalemme. Contiene manoscritti e incunaboli di grande valore, oltre a collezioni rare, ad esempio la ricca raccolta di itinerari di Terra Santa.
*   Lo Studium Biblicum Franciscanum dispone di una biblioteca specializzata, aperta al pubblico, contenente circa 50.000 volumi e 420 riviste. I settori principali sono: archeologia, studi biblici, patristica, giudaismo, oriente antico e itinerari di Terra Santa.
*  La biblioteca del convento del Musky al Cairo si trova all’interno del Centro Francescano di Studi Orientali Cristiani ed è un punto di riferimento per le ricerche sulle comunità e le Chiese arabe e orientale.

L’obiettivo ultimo del progetto è quello di valorizzare, rendendolo accessibile, l’immenso patrimonio librario della Custodia di Terra Santa, facendo sì che esso continui a costituire per le generazioni future uno strumento di approfondimento, di dialogo e di pace.

La catalogazione del fondo antico costituirà uno strumento importante per gli studiosi e i ricercatori di tutto il mondo, che potranno avere una panoramica dettagliata dei volumi che si possono consultare in queste biblioteche.

Attività previste:
* Catalogazione dei fondi antichi. Si prevede di catalogare in modo sistematico tutti i manoscritti e le edizioni antiche contenute nelle diverse biblioteche.
* Realizzazione di cataloghi informatici consultabili online.
* Fondi speciali delle biblioteche francescane di Gerusalemme. Il lavoro prevede uno specifico studio sugli Itineraria di Terra Santa dal Quattrocento al Novecento, con la realizzazione di un’apposita pagina web e di una mostra bibliografica itinerante.
* Sostegno alle ricerche e alle pubblicazioni degli studi sulle antiche comunità cristiane del Medio Oriente realizzate dalla bibilioteca del Musky al Cairo.
* Piano di conservazione degli antichi manoscritti e incunaboli presenti nelle biblioteche.

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I predatori di libri antichi

NEWS:  I predatori di libri antichi, di Conchita Sannino
(La Repubblica, 1 novembre 2012).

Trenta furti di antichi libri al giorno. Così ci strappano le nostre radici. Pergamene,  pagine miniate: il gran traffico di capolavori che ha fatto il giro del mondo. A partire dalla vicenda della Biblioteca dei Girolamini di Napoli.

Pesano come carta, valgono come oro. E vengono da lontano, anche dall’Anno Mille. Sono “titoli” che non hanno scadenza, un business del futuro anche se parla lingue antiche, latino, greco, il fiorentino dei dotti, anche il cinese. Nell’indifferenza generale, continua il saccheggio di quei testi su cui abbiamo edificato conoscenze e civiltà letteraria. Sono gli scritti, le pergamene, le pagine miniate, i volumi dell’antichità. Nel nostro paese spariscono al ritmo di trenta furti al giorno. Oggetti rarissimi inghiottiti dal buco nero dei patrimoni d’arte violati. Minuscoli grandi tesori segnati da tariffari precisi. Manoscritti, incunaboli, cinquecentine che magari finiscono in vendita all’asta on line. E accendono la brama di possesso (e commercio) dei “Conti Librì” del ventunesimo secolo: la stessa di quel gentiluomo ottocentesco e gran ladro fiorentino, il conte Guglielmo Carucci Libri dalla Sommaja (appunto, Librì), che fu amante nonché svaligiatore seriale delle biblioteche di mezza Europa, poi processato e condannato in Francia.

Radiografia di un traffico senza confini. Ma perché è un business in ascesa? Una sola pagina di quei libri si può piazzare a cinquemila euro, anche su un’asta web. Un libro italiano, il breviario di due santi, è tuttora il più ricercato in tutto il mondo e vale, secondo stime ufficiali, un milione. Sarebbe compito di un timbro apposto sul colophon tradirne la provenienza furtiva, segnalare l’illecito viaggio. Ma ci sono cesellatori del crimine che hanno imparato l’arte di far scomparire quei segni. Così i fogli centenari diventano formidabile merce di scambio tra gruppi di potere, in qualche caso anche la garanzia di tangenti che saranno liquidate più tardi. Anche tra clan mafiosi. Il motivo del recente boom, registrato a Roma, è che – a differenza di grandi capitali o di superbi dipinti d’epoca – i testi antichi viaggiano senza esporsi, attraversano dogane e aeroporti senza aver bisogno di rifugi né intercapedini. E non “puzzano”, non destano sospetti, non fanno impazzire i cani antidroga, non rischiano la scure dell’antiriciclaggio come altri più volgari bottini. Siamo già ad un picco: 6mila sottrazioni di volumi solo nei soli primi sei mesi del 2012. L’anno della “devastazione” dei Girolamini, l’annus horribilis per i bibliofili di tutto il mondo.

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Il teatro di tutte le scienze e le arti

EXHIBITION: Il teatro di tutte le scienze e le arti. Raccogliere libri per coltivare idee in una capitale di età moderna. Torino 1559-1861, Torino, Archivio di Stato, Sezione Corte, Piazzetta Mollino (con accesso da Piazza Castello 209), 23 novembre 2011 – 26 febbraio 2012.  Orario di apertura dal martedì alla domenica dalle 15 alle 20.

Lo straordinario patrimonio accumulatosi tra Cinquecento e Ottocento, fino all’Unità d’Italia, in tre biblioteche pubbliche torinesi (Biblioteca Nazionale Universitaria, Biblioteca Reale, Biblioteca dei Regi Archivi) consente di riscoprire una cultura complessa e variegata e una rete di relazioni a livello europeo che hanno caratterizzato il Piemonte in età moderna.

Libri, manoscritti, incisioni e disegni sono gli strumenti giunti fino a noi del viaggio delle idee dall’Europa al Piemonte e viceversa. Tale patrimonio, era ben conosciuto tra Seicento e Ottocento, come testimoniano ad esempio gli apprezzamenti di Cristina di Svezia di passaggio a Torino, di Scipione Maffei, di Montfaucon e molti altri illustri personaggi .

Nell’ambito delle celebrazioni dell’Unità nazionale vale la pena di riscoprire questo patrimonio e attraverso di esso l’avventura intellettuale che concorre alla costruzione di uno Stato moderno tra Rinascimento e Risorgimento. Il pubblico ha l’opportunità di assistere ad un emozionante spettacolo, grazie anche ad un apparato multimediale di forte impatto, in cui sovrani, alti funzionari, scienziati, letterati e artisti costruiscono gli strumenti per trasformare concretamente la realtà del loro tempo.

Lo scenario della mostra spazia dalla riconquista dello Stato da parte di Emanuele Filiberto a metà Cinquecento fino all’Unità d’Italia e ai suoi primi sviluppi, seguendo i fili delle diverse culture e il loro intreccio nel succedersi delle epoche. Il patrimonio di cultura sedimentato, nella sua ricchezza e varietà riflette come in uno specchio l’attenzione dell’apparato di governo ai processi di civilizzazione in atto.

Si citano ad esempio le straordinarie raccolte dei codici latini e greci, il patrimonio di cultura ebraica e orientale, i trenta volumi del Pirro Ligorio, la raccolta di testi giuridici per il governo dello Stato, gli atlanti geografici, le raccolte di trattati di architettura militare, i manuali di geometria e di astronomia, i disegni degli architetti e dei virtuosi della decorazione. Al di là del patrimonio librario esposto, lo stesso palazzo in cui si tiene la mostra, costruito da Filippo Juvarra nel 1731, è testimonianza e oggetto della comunicazione.

La mostra è stata l’occasione per studiare approfonditamente le opere, gli autori, i professionisti della memoria e la committenza dinastica. Esito finale è la comunicazione semplice e gradevole dei risultati scientifici acquisiti e la condivisione emozionante di essi con i visitatori, anche grazie alle raffinate ed efficaci elaborazioni multimediali della Società Ennezerotre.

Questo appuntamento non si sarebbe potuta realizzare senza la generosa scelta della Compagnia di San Paolo di adottarla in toto come propria iniziativa per il 150° dell’Unità d’Italia. Alla mostra collaborano, oltre a molti studiosi specialisti delle singole materie, i tre Istituti organizzatori, l’Archivio Storico dell’Università di Torino, il Centro Studi Piemontesi, e l’Accademia delle Scienze di Torino. Il catalogo è edito dal Consiglio Regionale del Piemonte.

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Lavori in corso a Cassino

CONFERENCE: Libri e testi. Lavori in corso a Cassino. Le ricerche del CESM (Centro di Studi, ricerche e documentazione “Civiltà del libro manoscritto e a stampa dall’Antichità al Rinascimento”), Seminario internazionale, Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale,  Facoltà di Lettere e Filosofia, Aula VIII (Via Zamosch 43), 30-31 gennaio 2012.

Programma

Lunedì, 30 gennaio 2012
ore 15.30: Saluti delle autorità
ore 16.00: Paolo De Paolis (Università di Cassino), Il progetto di catalogazione dei codici grammaticali latini; Louis Holtz (Directeur émérite d’études, Sources Chrétiennes – Ancien Directeur de l’IRHT), Prospettive attuali degli studi priscianei; Mario De Nonno (Università di Roma Tre), Ancora ‘Libro e Testo’: osservazioni sul ms. Oxford, Bodl. Add. C 144; Alessandra Peri (Università di Cassino), Arrunzio Celso: commentaria o ars grammatica? Maddalena Sparagna (Università di Cassino), Fonti grammaticali e tradizione ortografica in Agrecio.

Martedì, 31 gennaio
ore 9.30: D. Faustino Avagliano (Abbazia di Montecassino), Introduzione; Marilena Maniaci e Giulia Orofino (Università di Cassino), Codici di Montecassino. Ricerche in corso; Francis Newton (Duke University, Emeritus), Un codex casinensis nobilissimus di testi classici: il Vat. Ottob. lat. 1406 e la controversia berengariana; D. Mariano Dell’Omo (Abbazia di Montecassino), I Libelli precum in beneventana; Roberto Casavecchia (Università di Cassino), Omeliari in beneventana: un database.

ore 15.00: Emanuela Elba (Università di Bari), I Messali “votivi” in beneventana: funzione, struttura, decorazione; Laura Albiero, Erica Orezzi, Leda Ruggiero, Elisabetta Unfer Verre (Università di Cassino), La Bibbia a Montecassino: prospettive di ricerca.
ore 16.00: Presentazione delle attività di ricerca del CESM.

Coordinamento scientifico: Roberta Casavecchia, Paolo De Paolis, Marilena Maniaci, Giulia Orofino, con la collaborazione di Pasquale Orsini.

Segreteria amministrativa: Filomena Valente, Dipartimento di Filologia e Storia.

Libri in Toscana dal Medioevo all’Umanesimo

PRESENTAZIONE del libro Pistoia. Un’officina di libri in Toscana dal Medioevo all’Umanesimo, a cura di GIANCARLO SAVINO.

Venerdì 2 dicembre 2011, ore 17.00, Pistoia, Antico palazzo dei vescovi (Sala Sinodale, Piazza del Duomo).

Intervengono: GIULIA OROFINO (Università degli studi di Cassino), Carlo Sisi (Museo Marino Marini di Firenze) e Stefano Zamponi (Università degli studi di Firenze).

Indagini su libri e biblioteche dai codici vaticani

Dalla notitia librorum degli inventari agli esemplari. Saggi di indagine su libri e biblioteche dai codici Vaticani latini 11266-11326, a cura di ROSA MARISA BORACCINI, Matera 2009 (EUM).

Il gesto di lasciare testimonianza del colloquio con i propri libri e di rappresentarsi nella continuità dei lettori ha attraversato persone di ogni tempo e condizione in una logica consuetudinaria che ha alimentato l’identificazione di sé e il senso di apparteneza ad una comunità. Confidando sui segni di appropriazione e di riconoscimento apposti dagli uomini e – in misura minore – dalle donne dei chiostri, i saggi mirano a ricomporre le tracce disperse della longa memoria libraria claustrale muovendo da una fonte unitaria di straordinario valore approntata nel clima di rigoroso controllo delle letture attuato dalla Congregazione dell’Indice dopo la promulgazione dell’Index librorum prohibitorum di Clemente VIII (1596). Facendo tesoro dei risultati fin qui ottenuti nell’ambito del Progetto di Ricerca sull’Inchiesta della Congregazione dell’Indice dei libri proibiti (RICI), si è inteso animare l’immagine di alcune raccolte librarie fotografate nel corpus dei codici Vaticani latini 11266-11326, delineandone la fisionomia istituzionale e bibliografica e ripercorrendone le vicende e gli itinerari della dispersione.

Indice
* Rosa Marisa Borraccini, Introduzione (pp. XI-XXV)
* Roberto Rusconi, «O scritti a mano»: i libri manoscritti tra inquisizione e descrizione (pp. 1-26)
Margherita Breccia Fratadocchi, Antichi cataloghi, libri e biblioteche nei fondi manoscritti della Nazionale di Roma (pp. 27-59)
* Rosaria Maria Servello, «Habent sua fata libelli». Testimonianze di provenienza e possessori nei fondi librari (pp. 61-122)
* Monica Bocchetta, I libri ad usum fratrum del convento romano di S. Onofrio al Gianicolo (pp. 123-153)
* Rosa Marisa Borraccini, I libri ‘rifiutati’ degli Agostiniani di S. Lucia di Cingoli (pp. 155-178)
* Flavia Bruni, La biblioteca di S. Pier Piccolo ad Arezzo: tracce per una ipotesi ricostruttiva (pp. 179-204)
* Luca Ceriotti, Le cose mobili. Libri in S. Sisto di Piacenza nel 1600 (pp. 205-243)
* Domenico Ciccarello, Dagli inventari vaticani agli esemplari nelle biblioteche: a proposito di alcuni incunaboli della Fardelliana di Trapani (pp. 245-255)
* Carmela Compare, «Invenimus numerum librorum cum inventario concordare»: la Bibliotheca di S. Antonio del Monte di Rieti (pp. 255-277)
* Sara Cosi, Da scriptorium e libraria comunis dell’Abbazia di Montevergine a Biblioteca pubblica statale (Vat. lat. 11313) (pp. 279-301)
* Federica Dallasta, I libri del convento di S. Maria Maddalena di Parma (Vat. lat. 11326) (pp. 303-325)
* Anna Delle Foglie, La Brava Libraria di S. Giovanni a Carbonara e il Vat. lat. 11310 (pp. 327-345)
* Giovanna Granata, La Libraria di san Bernardino nell’Inchiesta della Congregazione dell’Indice (pp. 347-377)
* Giovanni Grosso, O. Carm., Tracce di storia della biblioteca dello Studium generale Carmelitarum di S. Maria in Traspontina in Roma: dall’elenco del Vat. lat. 11272 agli esemplari esistenti (pp. 379-407)
* Valentina Lozza, Libri e formazione presso l’Accademia di Somasca intorno all’anno 1600 (pp. 409-434)
Romilda Saggini, I libri del convento di S. Giacomo di Savona e del monastero di S. Maria di Finalpia (pp. 435-445)
* Elena Scrima, «Del luogo de’ PP. Capuccini di Mistretta». Libri dal convento di S. Maria, Vat. lat. 11323 (pp. 447-485)
* Paola Zito, I libri dei Caracciolini secondo il Vat. lat. 11318. Due biblioteche sommerse? (pp. 487-499)

Indice dei nomi (pp. 503-533)
Indice dei manoscritti e dei documenti d’archivio (pp. 535-540)
Tavola degli autori (pp. 541

I libri dei papi nel Medioevo

MARIA ALESSANDRA BILOTTA, I Libri dei Papi. La Curia, il Laterano e la produzione manoscritta ad uso del Papato nel Medioevo (secoli VI-XIII), Città del Vaticano 2011 (Biblioteca Apostolica Vaticana, Studi e testi, 465), pagine XXXII + 284, tavole 63, € 70,00.

Il libro è incentrato essenzialmente sull’analisi storica e storico-artistica dei manoscritti realizzati ad uso della Curia Papale e del Laterano dal VI al XIII secolo. La ricerca percorre tre direttrici principali: la delineazione delle modalità che, nei secoli centrali del Medioevo, hanno portato all’istituzione e allo sviluppo di un’attività scrittoria e di conservazione libraria in ambito papale; l’individuazione sistematica degli esemplari manoscritti superstiti, testimoni di tale attività; l’analisi, infine,  degli esemplari medesimi, condotta mediante diversi approcci metodologici (storico-artistico, paleografico, codicologico, filologico, liturgico, ecc.). Si restituisce, in questo modo, un aspetto molto significativo, e finora poco esplorato nel suo insieme, della storia della miniatura medievale, grazie anche alla riunificazione, condotta in quest’opera per la prima volta, di quanto finora sopravvive della produzione manoscritta, e in particolare miniata, legata al Laterano e alla Curia Papale.

Indice generale

Prefazione di S. Em. Card. Raffaele Farina (pp. XI-XII)
Presentazione di Agostino Paravicini Bagliani (pp. XIII-XVII)
Introduzione di Mario D’Onforio (pp. XIX-XXI)
Ringraziamenti (pp. XXIII-XXV)

Premessa (pp. XXVII-XXXII)

Capitolo 1: La Biblioteca nell’antica residenza pontificia del Laterano dal primo insediamento dei pontefici a Bonifacio VIII (1294-1303): ipotesi di localizzazione e vicende storiche del patrimonio librario pontificio (pp. 1-42)
1.1 La Biblioteca del Laterano dalla fondazione della Basilica Salvatoris all’affermazione del Laterano come residenza del papa. 1.2 La Biblioteca papale in Laterano tra X e XII secolo. 1.3 La raccolta libraria papale e la mobilità della Curia nel secolo XIII e all’inizio del XIV.

Capitolo 2: I primi manoscritti, dalla fondazione della Basilica Salvatoris all’affermazione del Laterano come residenza del papa (pp. 43-69)
2.1 Troyes, Médiathèque de l’Agglomération Troyenne, ms. 504. 2.2 Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 10696, Vat. lat. 14586. 2.3 Monaco di Baviera, Bayerische Staatsbibliothek, Clm 14008. 2.4 Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 4965.

Capitolo 3: Codici, riforma canonicale e canonici di San Frediano in Laterano tra XI e XII secolo (pp. 71-117)
3.1 Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Ottob. lat. 38. 3.2 Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 5319. 3.3 Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ricc. 299. 3.4 Firenze, Biblioteca Riccardiana, Ricc. 300. 3.5 Roma, Archivio Capitolare Lateranense, A. 80. 3.6 Firenze Biblioteca Medicea Laurenziana, San Marco 356. 3.7 Roma, Archivio di Stato, ex-Santissimo Salvatore 997. 3.8 Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 1192. 3.9 Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 4406.

Capitolo 4: I libri liturgici secundum consuetudinem et usum romanae Curiae: il Duecento (pp. 119-175)
4.1 Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 12989. 4.2 Madrid, Biblioteca Nacional de España, lat. 730. 4.3 Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Ottob. lat. 356. 4.4 Avignone, Bibliothèque municipale, ms. 100. 4.5 New York, Pierpont Morgan Library, M 976; Philadelphia, Free Library, Lewis EM 008.12. 4.6 Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 1155. 4.7 Parigi, Bibliothèque nationale de France, ms. lat. 960. 4.8 Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 4747. 4.9 Avignone, Bibliothèque municipale, ms. 203. 4.10 Lione, Bibliothèque municipale, ms. lat. 5132. 4.11 Roma, Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, 55. K.3.

Conclusioni (pp. 177-188)

Bibliografia (pp. 189-270): Fonti (pp. 189-191); Lavori critici (pp. 191-270)
Indice dei manoscritti citati (pp. 271-274)
Indice dei nomi e dei luoghi (pp. 275-284).

Le edizioni quattrocentesche della Cathariniana

CRISTINA MORO, Custodi di un antico sapere. Le edizioni del XV secolo della Bibliotheca Cathariniana di Pisa, Ghezzano (Pi) 2008 (Felici Editore), 160 pagine, € 18,00.

La Bibliotheca Cathariniana vanta le origini più antiche tra le istituzioni pisane e nonostante questo è ancora poco conosciuta. La sua storia ricca e complessa, segnata da travagliate vicende, viene tracciata in questo volume per la prima volta in modo organico, in particolare per quanto riguarda l’epoca moderna. Lo studio del fondo delle edizioni del XV secolo possedute dalla biblioteca, di cui si produce il catalogo analitico, e l’analisi dei documenti d’archivio che la riguardano, offrono uno spaccato vivissimo dell’attività dell’ente, della sua lenta evoluzione e dello sviluppo del suo valore culturale.

Indice

Premessa (pp. 7-9)
Ringraziamenti (p. 10)
Custodi di un antico sapere: uno sguardo alla storia della Bibliotheca Catheriniana attraverso le edizioni del XV secolo (pp. 11-29)
Bibliografia (pp. 31-33).

CATALOGO
Criteri descrittivi adottati (pp. 37-39)
Repertori bibliografici citati nelle schede (pp. 41-89)
Tavole (pp. 91-120)
Appendice I: Incunaboli mancanti (pp. 121-124)
Appendice II: Edizoni del XVI secolo rilegate insieme agli incunaboli (pp. 125-128).

INDICE E TABELLE
Indice degli autori e dei titoli delle opere anonime (pp. 131-133)
Indice cronologico (pp. 135-138)
Edizioni del XVI secolo rilegate insieme agli incunaboli (p. 138)
Indice dei luoghi di stampa (pp. 138-139)
Indice dei tipografi e degli editori (pp. 141-142)
Indice dei possessori e delle provenienze (pp. 143-144)
Famiglie e persone singole (p. 144)
Indice degli esemplari miniati, con impressioni in bianco, con maculature (p. 145)
Tabella di raffronto fra le collocazioni e i numeri delle schede (pp. 147-148)
Numero di copie superstiti (pp. 149-159).

Donne, scrittura e libri nel Tre e Quattrocento

LUISA MIGLIO, Governare l’alfabeto. Donne, scrittura e libri nel Medioevo, premessa di ARMANDO PETRUCCI, Roma 2008 (Viella), 376 pagine + 60 tavole, € 35,00.

Questo volume indaga il rapporto tra le donne e la cultura scritta nel Medioevo. Attraverso la paziente analisi delle tracce materiali nelle scarse testimonianze superstiti Luisa Miglio, con la sua ricerca pionieristica, scopre le motivazioni che indussero alcune donne a prendere in mano la penna: annullare lontananze, dare corpo al proprio immaginario e alla propria memoria, guadagnarsi da vivere, infrangere il monopolio maschile della scrittura. Ma accanto alle copiste e alle scriventi di lettere o ricordi troviamo anche donne che con la cultura scritta hanno un rapporto passivo: dalle committenti, proprietarie e utenti di particolari e specifici libri a quelle che avevano difficoltà a governare l’alfabeto e delegavano i loro scritti a persone più abili con penna e inchiostro.
Il volume include l’edizione critica di sessantasei lettere scritte nel XV secolo da toscane di varia estrazione sociale, dalla serva senza cognome alle donne di casa Medici, alle monache dei conventi fiorentini. Un corpus che rappresenta uno tra i più cospicui patrimoni di testi di lingua scritti da donne nel Rinascimento, prezioso non solo per gli storici della scrittura in grado di valutare e confrontare le due facce, maschile e femminile, di un mondo grafico complesso e vario, ma anche per linguisti, storici del costume, dell’Umanesimo o di gender. La riproduzione fotografica di tutte le lettere edite permette al lettore di apprezzare direttamente le tracce, minime ma concrete, della capacità grafica femminile in un’epoca in cui abitudini o divieti formali tendevano a negare la scrittura al “secondo sesso”. 

Per maggiori informazioni e conoscere l’indice del volume visita il sito della Viella

 

Asta di libri, autografi e stampe

L’asta si è tenuta il 18 giugno 2008, alla BLOOMSBURY AUCTIONS (Palazzo Colonna, Via della Pilotta 16). Il materiale è stato esposto dal 15 al 17 giugno.

Per ulteriori informazioni visita il sito Bloomsbury Auctions