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Studi sui manoscritti greci del fondo urbinate

Studi sui manoscritti greci del fondo urbinate della Biblioteca Apostolica Vaticana, coordinati e presentati da Luigi Bravi, in “Accademia Raffaello. Atti e studi”, 2011, 2, pp. 49-105.

Sommario

* David Speranzi, E laesa urbe. Tre manoscritti del copista dell’Urb. gr. 88 (pp. 51-68)
* Luigi Bravi, Tra le lettere di Eleonora Gonzaga. Sui rapporti tra l’Urb. gr. 102 e il Vat. gr. 1647 (pp. 69-72)
* Stefano Martinelli Tempesta, Dai rotoli al codice. Tracce della formazione del Corpus Isocrateo nell’Urbinate greco 111 (pp. 73-88)
* Marco Fassino, Un problema stemmatico in relazione all’Urb. gr. 112 e ad altri codici di Isocrate. Con una nota sulle fonti della versione latina dell‘Elena di Martino Filetico (pp. 89-105).

Newsletter from the Vatican Library (n. 11)

NEWS: Biblioteca Apostolica Vaticana. Newsletter 11/2012.

Gentili lettori, carissimi amici,
questa lettera si apre esprimendo con commozione e semplicità il grazie di tutti noi della Biblioteca Vaticana al cardinale Raffaele Farina, che lo scorso 9 giugno ha concluso il suo incarico quale Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa e verrà sostituito da S.E. Monsignor Jean-Louis Bruguès, finora Segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica.

Sapevamo da qualche tempo che il Cardinale aveva presentato la propria rinunzia al Papa per essere sollevato da un impegno così gravoso ed eravamo nell’atteggiamento di chi ben capisce e non desidera che si affatichino oltre misura le persone cui vogliamo bene. Ma questo non toglie il dispiacere per un distacco che ciascuno percepisce ripercorrendo i ricordi di molti o pochi anni trascorsi con il Prefetto e poi Bibliotecario Farina. Sono grato al nostro Cardinale per tante cose: per l’aiuto e l’esperienza, per la benevolenza e la delicatezza, per la chiarezza e il sostegno, per la condivisione e – se posso aggiungerlo – anche per l’amicizia. La Biblioteca dedicherà al Cardinale il prossimo numero (che uscirà alla fine del 2012) dei Miscellanea Bibliothecae Apostolicae Vaticanae.

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Conoscere la Biblioteca Vaticana (catalogo)

Conoscere la Biblioteca Vaticana. Una storia aperta al futuro, catalogo della mostra a cura di AMBROGIO M. PIAZZONI e BARBARA JATTA, Città del Vaticano, Braccio di Carlo Magno, 11 novembre 2010 – 31 gennaio 2011, Città del Vaticano 2010 (Biblioteca Apostolica Vaticana), 272 pagine, € 20,00.

Il catalogo della mostra Conoscere la Biblioteca Vaticana nasce dalla collaborazione di tutto il personale della Biblioteca.

La prima metà del volume è costituita da contributi che non sono solo introduttivi alla mostra, ma esaminano i vari aspetti della vita della Biblioteca, dalle origini storiche al suo funzionamento di oggi, oltre ad affrontare le caratteristiche dei singoli dipartimenti (dai servizi più antichi a quelli più recenti), esaminando le attività che vi si svolgono quotidianamente, e presentando i progetti in fase di realizzazione.

La seconda parte è costituita dal catalogo delle opere esposte in mostra. Le schede sono state realizzate dagli esperti della Biblioteca, ciascuno dei quali si è occupato dei materiali di propria competenza: manoscritti, documenti d’archivio, libri a stampa antichi e moderni, stampe, disegni, fotografie, quadri, monete, medaglie, per un totale di 230 opere, tutte riprodotte fotograficamente. Le schede delle opere offrono insieme dati tecnici utili agli specialisti e descrizioni comprensibili a un pubblico più ampio.

Indice

Raffaele Farina (Cardinale Bibliotecario di S.R.C.), Prefazione (pp. 5-6)
Cesare Pasini (Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana), Ringraziamenti (pp. 7-8)
Cesare Pasini, Conoscere la Vaticana. Una storia aperta al futuro (pp. 11-14)

Ambrogio M. Piazzoni, Introduzione alla storia della Biblioteca Apostolica Vaticana (pp. 15-32): 1. Il governo della Biblioteca (1451-2010); 2. La struttura della Biblioteca
Paolo Vian, Il Dipartimento Manoscritti (pp. 33-34)
Paolo Vian, La Sezione Manoscritti (pp. 35-44): 1. I fondi della Sezione Manoscritti
Paolo Vian, La Sezione Indirizzi ai Pontefici (p. 45)
Marco Buonocore, La Sezione Archivi (pp. 47-51): 1. I fondi della Sezione Archivi
Adalbert Roth, Il Dipartimento degli Stampati (pp. 53-63): 1. I fondi nei depositi degli stampati; 2. Le segnature nelle sale di consultazione
Raffaella Vincenti, La Sezione Accessioni (pp. 65-68)
Luigina Orlandi, La Sezione Catalogo (pp. 69-71)
Mauro Mocavini, La Sezione Sale e Magazzini degli Stampati (pp. 73-74)
Barbara Jatta, Il Gabinetto delle Stampe (pp. 75-87): 1. I fondi del Gabinetto delle Stampe
Giancarlo Alteri, Il Gabinetto numismatico (pp. 89-98): 1. I fondi del Medagliere
Christine Grafinger, L’archivio della Biblioteca (pp. 99-101)
Giuseppe Ciminiello, L’ammissione degli studiosi (p. 102)
Arnaldo Mampieri, La conservazione e il restauro (pp. 103-105)
Marta Gramiccia e Ángela Núñez Gaitán , Il progetto di restauro Stiftelsen Marcus och Amalia Wallenbergs (p. 106)
Irma Schuler, Il Laboratorio Fotografico (pp. 107-112)
Corrado Ambrosi Sacconi, L’archivio fotografico (p. 113)
Riccardo Luongo e Ilaria Ciolli, Le richieste di riproduzione fotografiche (p. 114)
Massimo Ceresa, L’attività editoriale (pp. 115-118)
Antonio Manfredi, La Scuola Vaticana di Biblioteconomia (pp. 119-121)
Amalia D’Alascio, L’attività espositiva (pp. 123-126): 1. La normativa per la concessione di opere in prestito per esposizioni
Luciano Ammenti e Paola Manoni, I servizi informatici (pp. 127-131): 1. L’economato
Stefano Righetti, Recenti lavori di ristrutturazione realizzati in Vaticana (pp. 133-136)
Le persone (2010) (pp. 137-138)

Catalogo delle opere esposte:
Sezione A – La Biblioteca (pp. 141-150)
Sezione B – La Storia (pp. 151-169)
Sezione C – I Manoscritti (pp. 171-198)
Sezione D – Gli Stampati (pp. 199-217)
Sezione E – I Disegni e le Stampe (pp. 219-238)
Sezione F – Le Monete e le Medaglie (pp. 239-269).

Clicca qui per saperne di più su la mostra

Presentazione del volume sulla Vaticana

Giovedi’ 7 aprile 2011 alle 17,30, presso la Radio Vaticana, Sala Marconi (Piazza Pia 3, Roma) è stato presentato il volume:

Storia della Biblioteca Apostolica Vaticana. I. Le origini della Biblioteca Apostolica Vaticana tra Umanesimo e Rinascimento (1447-1534), a cura di ANTONIO MANFREDI, Città del Vaticano 2010 (Biblioteca Apostolica Vaticana), 532 pagine, € 150,00.

Sono intervenuti: Mons. Cesare Pasini (Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana); Prof. Rino Avesani (Professore emerito di Lingua e Letteratura Latina medievale); Dott.ssa Neria De Giovanni (Presidente dell’Associazione Internazionale dei Critici Letterari); Dott. Antonio Manfredi (Curatore del volume); Coordina Prof. Don Giuseppe Costa (Direttore Libreria Editrice Vaticana).

Clicca qui per conoscere il contenuto e il sommario del volume.

Per maggiori informazioni si prega di scrivere a info:rsvp@vatlib.it

La storia della Biblioteca Apostolica Vaticana

Storia della Biblioteca Apostolica Vaticana. I. Le Origini della Biblioteca Apostolica Vaticana tra Umanesimo e Rinascimento (1447-1534), a cura di ANTONIO MANFREDI, Città del Vaticano 2010 (Biblioteca Apostolica Vaticana), 532 pagine, € 150,00.

La Storia della Biblioteca Apostolica Vaticana si colloca tra le attività promosse dalla Biblioteca Apostolica per la riapertura dopo i lavori di ristrutturazione e intende offrire una sintesi, a più voci, della storia della più longeva e prestigiosa tra le grandi biblioteche d’Europa. Concepita come opera scientifica di alta divulgazione, che possa essere utile agli studiosi e agli esperti e che al tempo stesso possa risultare gradita e proficua per chiunque desideri conoscere la storia della Biblioteca dei Papi, essa offrirà un vasto panorama che, a partire dalla Vaticana, allargherà lo sguardo su snodi decisivi nel rapporto tra la Santa Sede e lo sviluppo della cultura e degli studi in Occidente.

Il primo volume, a cura di Antonio Manfredi, intitolato Le origini della Biblioteca Vaticana tra Umanesimo e Rinascimento, è dedicato agli anni che vanno dalla piena età umanistica al Rinascimento maturo, e precisamente dal pontificato fondativo di Niccolò V (1447-1455) alla morte di Clemente VII Medici (1533). Partendo dalla rinascita della biblioteca papale dopo il ritorno dei pontefici a Roma e seguendo le vicende del suo primo sviluppo nell’ambito del Rinascimento romano, il volume affronta da vari punti di vista le specifiche caratteristiche che fecero della Vaticana, da subito, un modello per tutta la cultura europea.

Sommario

Cardinale Bibliotecario Raffaele Farina, Premessa (pp. 7-10); Prefetto Mons. Cesare Pasini, Introduzione (pp. 11-22); Marco Buonocore, La biblioteca dei pontefici dall’età antica all’Alto Medioevo (pp. 23-71); Agostino Paravicini Bagliani, La biblioteca papale nel Duecento e nel Trecento (pp. 73-108); Ambrogio M. Piazzoni, Roma e papato in epoca umanistica e rinascimentale (pp. 109-146); Antonio Manfredi, con schede di Christine M. Grafinger e William J. Sheehan, La nascita della Vaticana in età umanistica da Niccolò V a Sisto IV (pp. 147-236); Andreina Rita, con schede di Christine M. Grafinger, Per la storia della Vaticana nel primo Rinascimento (pp. 237-307); Assunta Di Sante, con schede di William J. Sheehan, La Biblioteca rinascimentale attraverso i suoi inventari (pp. 309-350); Maria Giuseppina Cerri, I documenti pontifici per la nuova istituzione (pp. 351-382); Flavia Cantatore, La biblioteca Vaticana nel palazzo di Niccolò V (pp. 383-412); Francesca Pasut, Libri, miniatori e artisti alle origini della Vaticana: tra Niccolò V e Sisto IV (pp. 413-465); Delio V. Proverbio, Alle origini delle collezioni librarie orientali (pp. 467-485); Massimo Ceresa, Le origini della Vaticana nella bibliografia (pp. 487-496); Filippo Sassòli, I primi quattro custodi della Biblioteca Vaticana. Galleria di ritratti (pp. 497-502); e Indici a cura di Maria Elena Bertoldi (pp. 503-531): Indice dei manoscritti e degli esemplari a stampa (pp. 505-510); Indice dei nomi e dei luoghi (pp. 511-528); Indice dei contenuti (pp. 529-531).

Il piano completo dell’opera prevede sette volumi a cadenza biennale. Secondo volume, a cura di Massimo Ceresa (pubblicazione prevista per il 2012): La Vaticana nella Riforma cattolica: crescita delle collezioni e nuovo edificio (1534-1590); terzo volume, a cura di Claudia Montuschi: La nuova sede nel Salone Sistino e le acquisizioni seicentesche (1590-1700); quarto volume: Il secolo dei lumi e l’età napoleonica (1700-1814); quinto volume: Dalla Restaurazione all’inizio del pontificato di Leone XIII (1851-1878); sesto volume: Da Leone XIII a Pio XI (1878-1939); settimo volume: Da Pio XII sino ai nostri giorni.

Presentazione del codice Capponiano 237

Il giorno martedì 8 marzo 2011, alle ore 17.00, avrà luogo la presentazione del volume:

I disegni del codice Capponiano 237 della Biblioteca Apostolica Vaticana, a cura di MANUELA GOBBI e SIMONETTA PROSPERI VALENTI RODINÒ.

La presentazione avverrà nello spazio temporaneamente adibito alla mostra Conoscere la Biblioteca Vaticana (Città del Vaticano, Piazza San Pietro, Braccio di Carlo Magno).

Interverranno Elisabeth Kieven e Bert W. Meijer.

Conoscere la Biblioteca Vaticana (mostra)

MOSTRA – Conoscere la Biblioteca Vaticana: una storia aperta al futuro, Città del Vaticano, Braccio di Carlo Magno (Piazza San Pietro), 11 novembre 2010 – 31 gennaio 2011. Catalogo della mostra a cura di Ambrogio Piazzoni e Barbara Jatta.

Un milione e 600.000 volumi a stampa, 80.000 manoscritti e 100.000 unità archivistiche, 8.400 incunaboli circa, 300.000 tra monete e medaglie, 150.000 tra stampe, disegni e matrici, oltre 150.000 fotografie. Sono solo alcuni dei numeri della storica “Biblioteca dei Papi” che ha riaperto al pubblico il 20 settembre dopo tre anni di lavori straordinari.

In occasione di questa riapertura attesa dai tanti studiosi che qui sono di casa (circa 20.000 l’anno) la Biblioteca Apostolica Vaticana, che presto riceverà anche la visita di Benedetto XVI, è “comunicata” al grande pubblico attraverso una mostra allestita nello spazio espositivo del Braccio di Carlo Magno (Piazza San Pietro).

La mostra Conoscere la Biblioteca Vaticana: una storia aperta al futuro è sicuramente occasione per far conoscere la storia di un patrimonio sconfinato e prezioso, qual è quello conservato nella Biblioteca Apostolica Vaticana (fondata nel 1451), ma è soprattutto occasione per far comprendere attraverso l’ausilio della tecnologia il valore immenso, culturale, religioso e umano, che essa ha per gli uomini e le donne di oggi e per le generazioni future.

L’Opera Romana Pellegrinaggi, che è partner della Biblioteca Apostolica Vaticana in questa operazione di comunicazione, ha lavorato alla predisposizione di un percorso guidato che attraverso l’ausilio di mezzi multimediali consenta anche di offrire la visione di spazi “interni” altrimenti inaccessibili.

Ed ecco ad esempio che lo straordinario Salone Sistino della Biblioteca, affrescato alla fine del XVI secolo, è ricostruito in mostra con i suoi splendidi affreschi e arredato con i tavoli di lettura sui quali, con i guanti bianchi, i visitatori potranno consultare i preziosi codici (in fac-simile). O ancora è possibile ammirare degli spazi di “laboratori”, dove le maestranze della Biblioteca svolgono il loro lavoro quotidiano. È infatti allestito nell’ultima sala un laboratorio di restauro di antichi codici, preziose legature, stampati. I restauratori vaticani, lavorando di fronte al pubblico, possono interagire con esso rispondendo alle domande e fornendo informazioni generali sulle metodologie e sulle tecniche di restauro e di conservazione.

La mostra, articolata in sette sezioni (la storia della Biblioteca, i Manoscritti, gli Stampati, i Disegni e le Stampe, le Monete e le Medaglie, i diversi Servizi della Biblioteca, Il Laboratorio di restauro), prevede l’esposizione di alcuni fra i più importanti manoscritti della storia occidentale databili dai primi secoli dell’era cristiana ai nostri giorni, preziosi incunaboli e pregiati volumi a stampa dei diversi secoli, disegni dei maggiori artisti dell’arte occidentale, stampe artistiche, e una straordinaria selezione di monete e medaglie.

Il percorso mediale pensato per visitare la Biblioteca Apostolica Vaticana è disponibile con audio guide multilingue sincrone (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco).

Il catalogo della mostra nasce dalla collaborazione di tutto il personale della Biblioteca. La prima metà del volume è costituita da contributi che non sono solo introduttivi alla mostra, ma esaminano tutti gli aspetti della vita della Biblioteca, dalle origini storiche al funzionamento, alle caratteristiche dei singoli dipartimenti, dai servizi più antichi a quelli più recenti, esaminando le attività che vi si svolgono quotidianamente e presentando i progetti in fase di realizzazione.

La seconda parte è costituita dal catalogo delle opere esposte in mostra. Le schede sono state realizzate dagli esperti della Biblioteca, ciascuno dei quali si è occupato dei materiali di propria competenza: manoscritti, documenti d’archivio, libri a stampa antichi e moderni, stampe, disegni, fotografie, quadri, monete, medaglie, per un totale di 230 opere, ciascuna delle quali riprodotta fotograficamente. Le schede delle opere offrono insieme dati tecnici utili agli specialisti e descrizioni comprensibili a un pubblico più ampio.

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The Vatican Library as a Place of Research

CONFERENCE: The Vatican Library as a Place of Research and an Institution at the Service of Readers, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 11-13 November 2010.

The conference will be the official moment of the solemn reopening of the Vatican Library and, above all, a good opportunity for exchanges about the studies and activities undertaken in the “everyday” activities of the Library.

Program

PART 1 – Thursday 11 November 2010: The Library as a Place of Research
Chairperson: Bernard Stolte
9.00 –  Welcome: H.Em.ce Card. Card. Raffaele Farina, Librarian of S.R.C.; Introduction: Prefect Cesare Pasini
10.30 – Mario De Nonno, Filologia classica; Peter Schreiner, Filologia bizantina; Caterina Tistano, Paleografia e Codicologia; Discussion.
Chairperson: Mirella Ferrari
14.30 – Jean-Noël Guinot, Bibbia, Patristica, Liturgia e Agiografia; Vincenzo Fera, Umanesimo e Rinascimento; Irene Fosi, Storia moderna e contemporanea; Roberto Antonelli, Italianistica; Discussion.

Friday 12 November 2010
Chairperson Elisabeth Kieven
9.00 – Agostino Paravicini Bagliani, Medioevo; Velantino Pace, Storia dell’arte e della miniatura; Arnaldo Morelli, Storia della musica; Gianfranco Fiaccadori, Orientalistica; Ermanno Arslan, Numismatica; Discussion.

PART 2 – Friday 12 November 2010: The Library at the Service of Scholarship
Chairperson Franca Arduini
14.30 – Paolo Vian, Dipartimento dei Manoscritti; Adalbert Roth, Dipartimento degli Stampati; Giancarlo Alteri, Dipartimento del Gabinetto Numismatico; Antonio Manfredi, Scuola di Biblioteconomia; Amalia D’Alascio, Esposizioni; Discussion.

Saturday 13 November 2010
Chairperson Konstantinos Choulis
9.00 – Irmgard Schuler, Fotografia; Marta Grimaccia, Conservazione e Restauro; Luciano Ammenti e Paolo Manoni, Servizi Informatici; Marco Buonocore, Editoria; Discussion; Vice Prefect Ambrogio M. Piazzoni, Concluding Remarks.

Newsletter from the Vatican Library (n. 3)

Dear friends and readers,
in the newsletter I am sending today I wish – as always – to keep you abreast of events and activities in the Vatican Library. But this time I am a little unsure of how to go about it. Of course I must begin by saying that the Library reopens today; but I realize that this is common knowledge, and I don’t want to lose my way with unnecessarily grandiose rhetoric. Also, in previous newsletters I have already kept you informed of the work in progress and of the various novelties which are in preparation. I can confirm, however, that we are truly happy, because, even though the preceding months and years had seen us heartened and confident, in the end we ourselves began to be a bit concerned: “Will we succeed in opening by the announced date?”. Well, now we can see it with our own eyes: “We have done it.” And let me express a big and heartfelt “Thank you” to all those who have enabled us to reach our goal on time!

There is one other matter which I must address immediately: the newsletter, which was born from our desire to keep in touch with you during the three years of closure, has not yet reached the end of its road. We believe it continues to be important, because we intend to continue to communicate with you even when you cannot personally come to study in the Library, and because it is very important to us to keep alive this simple but effective form of contact which allows us to inform you but which also, I believe, fosters mutual understanding.

We have had no respite during the last months: even during the two central weeks of August, when the Library was formally closed for holidays, it was necessary to ensure a permanent presence to ensure the completion of the work and avoid harmful delays in final decisions.

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Un archivio digitale ‘spaziale’ per la Vaticana

Da Virgilio alla Divina Commedia in formato FITS, il sistema che la Nasa utilizza dagli anni ’60 per registrare dati e immagini delle missioni spaziali, accessibile anche a possibili sistemi di lettura futuri. Un’impresa che durerà dieci anni, costerà più di 50 milioni di euro e permetterà di salvare oltre 80 mila manoscritti.

I preziosi manoscritti della Biblioteca Apostolica Vaticana come le immagini riprese nel corso delle missioni della Nasa. Un’analogia che nasce dal sistema di archiviazione utilizzato, il formato FITS (Flexible Images Transport System). Si tratta di un sistema di memorizzazione dei dati messo a punto dalla Nasa negli anni ’60 e tuttora utilizzato, che permette di salvare qualunque tipo di dato, rendendolo leggibile anche negli anni a venire. E’ questa la ragione per la quale la Biblioteca Apostolica Vaticana ha deciso di adottarlo, avviando in fase preliminare il “Test Bed” del progetto di conservazione che terminerà nel mese di giugno, al quale farà seguito un monumentale progetto di archiviazione per il quale si stanno ancora stanziando i fondi  e che nell’arco di 10 anni permetterà di salvare e di rendere fruibili a tutti gli oltre 80.000 manoscritti conservati, per un totale di 40 milioni di pagine. Un’impresa che sarà certificata ISO 27001 e che successivamente avrà l’obiettivo di sottoporre  alla Commissione Internazionale ISO la certifica del formato FITS come standard ISO di conservazione digitale, che verrà messo a disposizione di tutti gli altri archivi e biblioteche che desiderino compiere un lavoro analogo sui propri scritti.

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Angelo Colocci e gli studi romanzi

CORRADO BOLOGNA e MARCO BERNARDI, Angelo Colocci e gli studi romanzi, Città del Vaticano 2008 (Biblioteca Apostolica Vaticana, Studi e testi 449), pagine XVIII+544, 21 tavole, € 70.

Il volume costituisce – attraverso gli interventi dei più qualificati studiosi del settore – uno studio approfondito, organico e aggiornato intorno alla riflessione e al contributo di Angelo Colocci (1474-1549) – collezionista, filologo, bibliofilo e umanista, funzionario e sodale di Leone X –, specialmente nel panorama del nascente studio delle letterature romanze. Angelo Colocci è una delle personalità più significative e complesse dell’umanesimo romano. I suoi interessi spaziavano dalla metrica antica e mediolatina alla poesia contemporanea, dalla letteratura volgare delle origini al dibattito cinquecentesco sulla “Questione della Lingua”. Specchio ed emblema dei suoi svariati studi e delle sue numerose frequentazioni intellettuali (tra questi Sannazzaro, Pontano, Cariteo, Bembo, Castiglione, Tebaldeo e Pier Vettori), la sua biblioteca comprendeva alcuni dei testimoni più preziosi delle diverse tradizioni liriche neolatine, come il canzoniere Vaticano 3793, il provenzale M e il galego-portoghese Colocci-Brancuti.

Sommario: Corrado Bologna e Marco Bernardi, Il “punto” su Angelo Colocci (pp. VII-XI); Bibliografia colocciana essenziale (pp. XII-XVIII). Parte I. La biblioteca colocciana (e altri modelli cinquecenteschi): Corrado Bologna, La biblioteca di Angelo Colocci (pp. 1-20); Marco Bernardi, Per la ricostruzione della biblioteca colocciana: lo stato dei lavori (pp. 21-83); Massimo Danzi, La parte ispano-portoghese della biblioteca del Bembo (con una «postilla» colocciana) (pp. 85-106); Matteo Motolese, Per lo scaffale di Castelvetro: un nuovo documento e una vecchia lista (pp. 107-121). Parte II. I manoscritti, le postille: Marco Bernardi, Intorno allo Zibaldone colocciano Vat. lat. 4831 (pp. 123-167); Nadia Cannata, Il primo trattato cinquecentesco di storia poetica e linguistica: le Annotazioni sul vulgare ydioma di Angelo Colocci (ms. Vat. lat. 4831) (pp. 169-197); Carmen F. Bianco Valdés e Ana M. Domínguez Ferro, Il codice Vat. lat. 4823: il laboratorio colocciano (pp. 199-209); Margherita Spampinato Beretta, Il “caso” Cielo (pp. 211-224); Simonetta Bianchini, Colocci legge «Rosa fresca aulentissima» (pp. 225-243); Mercedes Brea, De los lemosini a los siculi, Dante y Petrarca (pp. 245-266); Fabrizio Costantini, Il Libro Reale, Colocci e il Canzoniere Laurenziano (pp. 267-306); Giuseppe Tavani, Le postille di collazione nel canzoniere portoghese della Vaticana (Vat. lat. 4803) (pp. 307-314); Gerardo Pérez Barcala, Angelo Colocci y la rima románica: aspectos  estructurales (análisis de algunas apostillas coloccianas) (pp. 315-362); Elvira Fidalgo Francisco, Apuntes para una Vida de Alfonso X en un códice de Colocci (Vat. lat. 4817) (pp. 363-385); Esther Corral Díaz, Las notas coloccianas en el cancionero profano de Alfonso X (pp. 387-404); Pilar Lorenzo Gradín, Colocci, los lais de Bretanha y las rúbricas explicativas en B y V (pp. 405-429); Francisca Fernández Campo, Apostillas petrarquescas de Colocci: nuevas posibilidades de lectura (pp. 431-447). Parte III. La poesia, i poeti: Carlo Pulsoni, Il De Vulgari Eloquentia tra Colocci e Bembo (pp. 449-471); Antonio Rossi, Il Serafino di Angelo Colocci (pp. 473-486); Carlo Vecce, Sannazzaro e Colocci (pp. 487-495); e Ulrich Schliegelmilch, Carmina de ruinis: Pomponio Leto, Angelo Colocci e la poesia antiquaria di Roma tra ‘400 e ‘500 (pp. 497-513). Indice dei nomi (pp. 515-538); e Indice dei manoscritti e degli stampati antichi (pp. 539-544).

Lo Zibaldone colocciano Vat. lat. 4831

MARCO BERNARDI, Lo Zibaldone colocciano Vat. lat. 4831. Edizione e commento, Città del Vaticano 2008 (Biblioteca Apostolica Vaticana, Studi e testi 454), 520 pagine, 19 tavole, € 60.

Degli studi di Angelo Colocci (1474-1549) collezionista, filologo, bibliofilo e umanista, funzionario e sodale di Leone X rimangono numerosi zibaldoni inediti, custoditi presso la Biblioteca Vaticana. In essi si condensa una riflessione critica che dovette risultare di notevole stimolo e interesse per gli intellettuali che furono in contatto con lui, tra cui Bembo, Castiglione, Tebaldeo. Il presente volume propone la prima edizione (critico-genetica) completa di uno di questi complessi quaderni d’appunti, corredata da un ricco commento che, attraverso continui rimandi alla parte nota della biblioteca dell’umanista, tenta di organizzare in un sistema coerente le eterogenee informazioni offerte dal manoscritto. Al suo interno si trovano testi poetici, appunti sul De Amore di Andrea Cappellano, una ricca galleria di ritratti di poeti – i provenzali, gli stilnovisti, Petrarca, Roberto d”Angiò e i loro contemporanei, poeti del Quattrocento e verseggiatori personalmente conosciuti da Colocci – riflessioni sulla lingua e sulla natura delle facezie. Completa il volume un’appendice di stralci inediti dalla corrispondenza e da altri codici dell’umanista.

Indice generale: Premessa (pp. 1-10). Introduzione (p. 14). Capitolo I. Il dato materiale (pp. 14-45: I.1- Fascicolazione; I.2 – Filigrane; I.3 – Aspetti grafici: mani diverse e segni dacritici). Capitolo II. Testo e contenuti (pp. 45-110: II.1 – Il primo fascicolo: endecasillabi tra Petrarca e Serafino; II.2 – Il secondo fascicolo: inattese tracce cappelliane nel primo Rinascimento; II.3 – Il terzo fascicolo: una tavola alfabetica per Antonio Tebaldeo; II.4 – Il quarto fascicolo: biografie e facezie di poeti; II.5 – Il quinto fascicolo: schede e appunti varii). Capitolo III. Datazione (pp. 110-124: III.1 – Primo fascicolo; III.2 – Secondo fascicolo; III.3 – Terzo fascicolo; III.4 – Quarto fascicolo; III.5 – Quinto fascicolo). Capitolo IV. Criteri di edizione (pp. 124-136: IV.1 – Il testo; IV.2 – La prima Fascia; IV.3 – La seconda Fascia). Bibliografia colocciana essenziale (pp. 137-144). Sigle bibliografiche adottate nel commento (p. 145). Avvertenza (p. 146). Codice Vat. lat. 4831: edizione del testo e commento (pp. 147-384: I-V fascicolo). Tabelle I-IV (pp. 385-437). Appendici I-VII (pp. 439-466). Tavole (pp. 469-487). Indice dei nomi (pp. 491-506); e Indice dei manoscritti e degli stampati antichi (pp. 507-509).