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Le edizioni greche di Aldo Manuzio

EXHIBITION: Le edizioni greche di Aldo Manuzio e i suoi collaboratori greci (c. 1495 – 1515), Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana (ingresso dal Museo Correr Ala Napoleonica), Piazza San Marco, Venezia, 17 settembre – 24 ottobre 2016.

La mostra, curata da Konstantinos Sp. Staikos, nasce con l’intento di far conoscere quale sia stato il contributo dato alla letteratura greca dal famoso letterato ed editore, presentando tutte le edizioni greche che pubblicò durante la sua vita. Aldo ha inaugurato la sua attività nel 1495, ritenendo che la lingua e la letteratura greca dovessero essere conosciute da un sempre maggior pubblico. Egli stesso ebbe a dire: “In che modo chi non conosce la lingua greca può imitare gli scrittori greci che sono i più dotti in ogni campo del sapere? Da essi infatti è derivato tutto ciò che è degno di lode nella lingua latina.”

Per celebrare il Cinquecentesimo anniversario della morte di Aldo Manuzio, è stato pubblicato un volume curato da Konstantinos Sp. Staikos con introduzione di Stephanos Kaklamanis. L’edizione ha posto l’attenzione sui collaboratori greci di Aldo, come Arsenio Aristobulo Apostolio e Marco Musuro, che lo accompagnarono fin dai suoi primi passi nel mondo della stampa e dell’editoria.

La Biblioteca Storica della Fondazione Aikaterini Laskaridis, una delle più ricche biblioteche del mondo greco, che custodisce incunaboli e altre edizioni antiche che coprono quasi l’intera letteratura greca classica e bizantina, è orgogliosa di poter esporre la sua ricca collezione di Aldine greche, che consta di 38 esemplari, alle quali sono state aggiunte, per completezza, alcune possedute dalla Marciana e alcune provenienti dalla Biblioteca della Alexander S. Onassis Public Benefit Foundation.

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Aldo Manuzio. Il Rinascimento di Venezia

Accademia-Manuzio

EXHIBITION: Aldo Manuzio. Il Rinascimento di Venezia, Gallerie dell’Accademia, 19 marzo – 19 giugno 2016. A cura di Guido Beltramini, Davide Gasparotto e Giulio Manieri Elia. La mostra è stata prorogata fino al 31 luglio 2016.

Le mostra presenta la storia dell’uomo che ha inventato il libro moderno e il concetto stesso di editoria – facendo di Venezia la capitale internazionale della stampa – attraverso capolavori assoluti di Giorgione, Carpaccio, Giovanni Bellini, Cima da Conegliano, Tiziano, Lorenzo Lotto, Pietro Lombardo, raccontando come il progetto di Aldo e i suoi preziosi libri si intrecciarono a Venezia con un’arte nuova, nutrita dalla pubblicazione dei classici greci e latini.

L’esposizione ripercorre una stagione unica e irripetibile nella storia della cultura europea e occidentale, durante la quale il libro si rivelò capace di trasformare il mondo dando vita al rinascimento di Venezia, città effervescente – con oltre 150mila abitanti nel XVI secolo è una tra le più ricche e popolose città del continente – dove ogni tipo di linguaggio artistico riesce, nello spazio di pochi decenni, a trovare la sua più efficace espressione.

È nel Cinquecento che Venezia conquista e afferma definitivamente il ruolo di cerniera tra l’Oriente e l’Occidente, passando da essere semplice piattaforma per scambi di natura commerciale a luogo dove si mescolano culture, tradizioni, saperi. Proprio grazie a Manuzio e alla sua collaborazione con Pietro Bembo, il volgare si affermava, accanto al latino, come la lingua della contemporaneità in tutta Europa, confermandosi tale secondo il canone che elesse Dante, Petrarca e Boccaccio come modelli.

Sfruttando l’imponente rete logistica della quale solo una città mercantile come Venezia poteva disporre, Manuzio riuscì a immaginare e realizzare il suo straordinario programma che per la prima volta prevedeva di rendere disponibili al pubblico degli studiosi e di letterati del suo tempo i grandi classici della cultura greca, da Omero ad Aristotele, da Sofocle a Euripide a Tucidide, per poi raccogliere i testi latini da Virgilio a Cicerone, da Orazio a Ovidio, a Catullo, a Properzio, Lucrezio, Giovenale, Marziale, e ancora ebraici e italiani della nuova letteratura in volgare.

La circolazione di questo patrimonio di testi e di idee non solo contribuì a creare una cultura comune europea, capace di integrare l’ambito classico greco-romano al mondo moderno e contemporaneo, ma favorì l’emergere di temi e motivi assolutamente nuovi anche nel campo delle arti figurative; maestri quali Giovanni Bellini, Cima da Conegliano, Jacopo de’ Barbari trassero decisa ispirazione dai testi della classicità greca e latina, ora finalmente fruibili con facilità anche da un pubblico laico.

A seguito della riscoperta della poesia greca e latina, la pittura rivolge ora un nuovo sguardo anche sulla natura: abbandonate le suggestioni medievali che dipingevano una natura ostile, dura, popolata da fiere feroci, l’arte si apre a una rappresentazione del paesaggio inteso come culla della civiltà, come paradiso terrestre nel quale l’uomo è destinato a vivere.

Un’importante sezione del percorso espositivo è dedicata all’intenso rapporto che legò Aldo alla cultura del nord d’Europa e a Erasmo da Rotterdam. Il filosofo olandese – che per pubblicare la nuova e definitiva edizione dei suoi Adagia visse a Venezia, ospite della famiglia di Manuzio per quasi un anno – oltre ad apprezzare la cura delle edizioni aldine, riteneva che fosse di importanza fondamentale, per la circolazione trasmissione del suo pensiero in tutta Europa, che i suoi lavori fossero stampati proprio da Manuzio.

Tra le opere esposte, la Hypnerotomachia Poliphili, il libro illustrato più celebre e raffinato di Aldo Manuzio con fantasiose xilografie forse approntate su disegno del miniatore Benedetto Bordon.

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Ancora per Aldo Manuzio

Aldo-Manuzio

CONFERENCE: Ancora per Aldo Manuzio. Ai margini del quinto centenario. Contributi e ricerche interdisciplinari, Università Ca’ Foscari, Ca’ Bernardo, Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati (Dorsoduro 3199) e Convento di San Francesco della Vigna (Castello 2786), Venezia, 8 – 9 aprile 2016. Coordinato da Alessandro Scarsella e patrocinato da Salviamo un Codice e dall’AIB (sezione Veneto). Ingresso libero.

L’8 aprile si potrà partecipare alla visita della mostra Aldo Manuzio. Il Rinascimento di Venezia alle Gallerie dell’Accademia e il 9 aprile si potrà accedere alla meravigliosa biblioteca del Convento di san Francesco della Vigna guidati dal bibliotecario Rino Sgarbossa dell’Ordine dei Francescani.

Programma

Venerdì 8 aprile 2016, h. 15.00
Università Ca’ Foscari,

Anteprima:
Aldo Manuzio: bibliografia e linguaggi

Comunicazioni di:
* Alessandro Scarsella (Università Ca’ Foscari Venezia)
* Giovanna Zaganelli (Coordinatore del Dottorato di Ricerca Internazionale in Scienza del libro e della Scrittura dell’Università per Stranieri di Perugia)
* Tiziana Migliore (Laboratorio Internazionale di Semiotica a Venezia).

Visita alla mostra:
Gallerie dell’Accademia
Aldo Manuzio. Il Rinascimento di Venezia.

Sabato 9 aprile 2016, h. 9.30
Convento San Francesco della Vigna

Saluti:
* Rino Sgarbossa o.f.m (Biblioteca San Francesco della Vigna)
* Angela Munari (AIB Sezione Veneto)
* Alessandro Scarsella (Università Ca’ Foscari Venezia).

Interventi:
* Giovanna Zaganelli (Università per Stranieri di Perugia), Testo e immagine nel Polifilo
* Federica Formiga (Università degli Studi di Verona), Aldo Manuzio e i fumetti: da Topolino al graphic novel
* Dino Casagrande (Independent Scholar), La legatura aldina
* Marco Menato (Biblioteca Isontina, Gorizia), Nuovi appunti di bibliografia manuziana
* Paolo Sachet (Warburg Institute, London), Paolo Manuzio: umanista, editore ed erede
* Piero Scapecchi (Former Librarian BNC Firenze), Erasmo e Aldo / Aldo ed Erasmo
* Federica Benedetti (Independent Scholar), Stratigrafia della Biblioteca del Convento di San Francesco della Vigna.

Visita:
Rino Sgarbossa o.f.m, guida alla Biblioteca del Convento di San Francesco della Vigna e alla chiesa di San Francesco della Vigna.

Fonte: Nova Charta

Aldo Manuzio: dieci intermezzi tipografici

EXHIBITION – Aldo Manuzio: dieci intermezzi tipografici. Mostra virtuale di dieci aldine della Biblioteca Nazionale Marciana. La mostra è stata curata di Tiziana Plebani, la realizzazione sul web è di Donatella Benazzi.

Aldo Manuzio (Bassiano 1449/1452 – Venezia 1515) fu l’inventore della figura dell’editore. Prima di lui la stampa aveva conosciuto l’avvicendarsi di numerosi stampatori di cui alcuni molto esperti e innovativi, ma del tutto inedite furono – e apparvero immediatamente anche ai contemporanei – l’ampiezza, la natura etica e la rete di collaboratori del programma che Aldo mise in piedi in vent’anni di attività della sua bottega: dall’esordio del 1495 con gli Erotemata di Constantino Lascaris sino al De rerum natura di Lucrezio del gennaio del 1515, uscito a breve distanza dalla sua morte sopraggiunta il 6 febbraio dello stesso anno.

A conclusione del lungo omaggio che la Marciana ha voluto rendere al grande editore del Rinascimento con cui Venezia, già capitale del libro a stampa, divenne un luminoso esempio di innovazione e genio, la Biblioteca vuole offrire attraverso questa mostra virtuale un piccolo ma significativo campione della propria collezione: 130 edizioni uscirono dalla stamperia di Aldo in associazione con Andrea Torresano; di queste la Biblioteca Marciana ne conserva ben 107, testimoniate in 156 esemplari.

Per l’occasione sono state scelte ed illustrate dieci realizzazioni aldine, presentate secondo l’ordine cronologico di stampa. Il commento è incentrato sugli autori dei testi, sul contributo di Aldo alla specifica realizzazione editoriale e tipografica e infine sulla storia degli esemplari marciani con utili rinvii all’archivio dei possessori presente nel sito della Biblioteca. La descrizione short-title rinvia attraverso link alla scheda dettagliata presente nell’Opac. Si potranno inoltre sfogliare le dieci aldine presentate nella loro interezza.

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Nel segno di Aldo

EXHIBITION: Nel segno di Aldo: Le edizioni di Aldo Manuzio nella Biblioteca Universitaria di Bologna, Aula Magna – Via Zamboni 35, Boogna, 30 ottobre 2015 – 16 gennaio 2016. Catalogo cura di Loredana Chines, Piero Scapecchi, Paolo Tinti, e Paola Vecchi Galli (Pàtron editore).

La mostra racconta gli elementi principali che hanno garantito la fama del celebre marchio di Aldo Manuzio (morto nel 1515), tra i più noti editori d’ogni tempo, nella ricorrenza dei 500 anni dalla morte. Il visitatore potrà comprendere, attraverso il percorso realizzato esponendo tutte le aldine conservate nella Biblioteca Universitaria di Bologna, come la fortuna di una firma editoriale, nata tra Quattro e Cinquecento, abbia attraversato i secoli dell’Europa moderna. Ciò non solo grazie alla marca editoriale (il celebre delfino con l’ancora) ma anche per la cultura e l’innovazione rivolte alla scelta dei testi, dei loro curatori editoriali, dei caratteri mobili, del formato. Infine per la capacità di costruire una raffinata icona, integrale e coerente, del libro tipografico, bramato da dotti e bibliofili perché ispirato alla correttezza filologica, alla funzionalità di lettura, alla sobrietà e all’eleganza grafica, propria dello stile espressivo adottato dal grande editore-umanista.

Saranno esposti circa settanta esemplari antichi a stampa, prodotti tra Quattro e Settecento, testimoni della nascita, del successo, del perdurare di un segno con cui si venne progressivamente costruendo l’identità editoriale di Aldo. Un segno divenuto prestigiosa testimonianza di un’altissima qualità, insieme libraria e letteraria. Il percorso espositivo, sorretto dall’indagine scientifica a identificare nella Biblioteca tutte le edizioni di Aldo in essa conservate, intende raggiungere anche una finalità didattico-divulgativa. Nei materiali esplicativi si farà particolare attenzione a chiarire i termini tecnici e specialistici allo scopo di descrivere il contributo di Aldo alla storia della stampa e dell’editoria, così da renderlo comprensibile anche a un pubblico non esperto.

A cura di Alberto Tallone editore (Alpignano, Torino) sarà inoltre esposta la filiera completa degli strumenti originali, simili a quelli utilizzati dall’incisore bolognese Francesco Griffo (che a fine Quattrocento per Aldo inventò il carattere corsivo), atti all’incisione e alla fondita dei caratteri; vi saranno accostate, inoltre, alcune edizioni Tallone, che hanno riproposto titoli editi da Manuzio, quali la Commedia dantesca e il De Aetna di Pietro Bembo.

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Aldo Manuzio e la stampa con caratteri ebraici

LECTURE: Giuliano Tamani, Aldo Manuzio e la stampa con caratteri ebraici, Biblioteca Nazionale Marciana (Sala Monumentale), Piazzetta San Marco 13/a, Venezia, 4 novembre 2015, ore 17. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Conferenza organizzata in occasione del V° centenario della morte di Aldo Manuzio il Vecchio, nell’ambito del ciclo di incontri, eventi, laboratori Aldo al lettore… Invito in Biblioteca Nazionale Marciana alla scoperta del mondo di Manuzio a cura di Tiziana Plebani.

Aldo Manuzio non realizzò il suo programma di stampare libri con caratteri ebraici o per mancanza dei finanziamenti necessari o per mancanza di collaboratori preparati. Egli non riuscì a coinvolgere nel suo progetto Gershom Soncino (m. 1534), il maggior tipografo ebreo del suo tempo, che nel 1500-1501 si era recato a Venezia probabilmente per impiantarvi una tipografia. Unica testimonianza del rapporto che ci fu fra i due stampatori è l’Introductio perbrevis ad Hebraicam linguam pubblicata per la prima volta anonima da Aldo Manuzio nel 1501-1503 in appendice a Constantini Lascaris … De octo partibus orationis liber e poi varie volte ristampata con i titoli simili. In realtà l’editore aveva omesso di dichiarare che l’autore della grammatica era Gershom Soncino. Sarà proprio Gershom Soncino a rivendicarne la paternità nell’edizione del medesimo manuale da lui stesso stampato a Pesaro nel 1510.

Giuliano Tamani fino al 2012 ha insegnato Lingua e letteratura ebraica nella facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha descritto manoscritti e libri ebraici conservati in biblioteche italiane. Si è occupato della storia degli studi ebraici in Italia, con particolare interesse alle biblioteche degli umanisti cristiani (Pietro da Montagnana, Giovanni Pico della Mirandola, cardinal Domenico Grimani). Ha illustrato le tipografie ebraiche di Brescia, Gorizia, Riva del Garda, Soncino, e Venezia. Si è interessato alla trasmissione di testi ebraici (poetici, esegetici, filosofici, scientifici) dal Medioevo all’età moderna. I risultati delle ricerche sono stati esposti in un centinaio di contributi apparsi su riviste scientifiche italiane e straniere e negli atti di convegni nazionali e internazionali.

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Aldo Manuzio: o inventor do itálico

EXHIBITION: Aldo Manuzio (ca 1450-1515): o inventor do itálico, Lisbon, Biblioteca Nacional du Portugal, Sala de Referência, 22 setembro – 31 dezembro 2015. Comissário: João Alves Dias. Entrada livre.

Em Setembro de 1500, em Veneza, é impresso na Casa de Aldo Manuzio um livro com a correspondência de Catarina de Siena, a freira dominicana canonizada e nos dias de hoje aceite como Doutora da Igreja. O livro inclui uma gravura da Santa, idealizando uma das muitas experiências de êxtase do seu casamento místico com Jesus, trocando com ele o seu coração.

Poderia ser um livro, um simples livro ilustrado, como muitos dos outros que eram impressos na cidade italiana. Porém a gravura apresenta três frases escritas – «iesu dolce; iesu amore; iesu» – numa letra diferente de todas as outras que a tipografia experimentara e conhecera até então: uma letra levemente inclinada à direita, um ductus que Aldo Manuzio desenhara e fizera abrir pelo gravador Francesco Grifo e que ajudava a expressar e a destacar o êxtase sentido pela santa. Um tipo novo que depressa começou a correr mundo e que hoje é conhecido como itálico. Uma forma de letra que no meio de um texto extenso se destaca e chama a atenção do leitor.

Ao passar o quinto centenário da morte de Aldo Manuzio (c. 1450-1515), o homem que ajudou a transformar a tipografia em arte, a Biblioteca Nacional du Portugal (here) e a Universidade Nova de Lisboa – através do Centro de Estudos Históricos (CEH) e do Centro de História d’Aquém e d’Além-Mar (CHAM) – associaram-se em torno dessa mesma efeméride, organizando uma mostra da obra dos prelos venezianos aldinos – escolhida entre o acervo que se encontra à guarda da BNP – e de um seminário, evocando não só o tipógrafo e humanista, mas também o itálico como um dos seus grandes legados à humanidade.

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Quello che non sappiamo di Aldo Manuzio

LECTURE: Mario Infelise, Quello che non sappiamo di Aldo Manuzio e che sarebbe interessante sapere, Biblioteca Nazionale Marciana (Sala Monumentale), Piazzetta San Marco 13/a, Venezia, giovedì, 17 settembre 2015, ore 17.00.

Conferenza organizzata in occasione del V° centenario della morte di Aldo Manuzio il Vecchio, nell’ambito del ciclo di incontri, eventi, laboratori Aldo al lettore… Invito in Biblioteca Nazionale Marciana alla scoperta del mondo di Manuzio a cura di Tiziana Plebani.

Conosciamo tutto su Aldo Manuzio? No. Molti aspetti della sua esistenza e delle sue attività rimangono ancora ignoti. Non si sa quando è nato; come abbia trascorso gli anni della formazione; cosa abbia fatto prima di iniziare a stampare. Ma anche nei suoi vent’anni decisivi, quelli trascorsi come editore, non mancano le zone d’ombra, soprattutto quando ebbe l’occasione di allontanarsi da Venezia. Eppure raggiunse la fama prestissimo, ed era al centro di una rete impressionante di relazioni, politiche, culturali e religiose, tutte di altissimo livello.

Mario Infelise insegna Storia del libro all’Università Ca’ Foscari di Venezia; si è interessato di stampa popolare, editoria del Settecento e, negli ultimi anni, di questioni di controllo della produzione e della circolazione libraria nell’Europa moderna. Tra i suoi libri recenti: I padroni dei libri. Il controllo sulla stampa nella prima età moderna (Bari-Roma 2014), I libri proibiti ( Bari-Roma 2013), Prima dei giornali.Alle origini della pubblica informazione ( Bari-Roma 2005).

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Aldo Manuzio e il libro del Rinascimento

COURSE: Aldo Manuzio e il libro del Rinascimento tra produzione e collezionismo, Summer school 2015, Torrita di Siena, Residence Il Convento, 31 agosto-3 settembre 2015.

Il quinto centenario della morte del grande umanista-editore Aldo Manuzio è l’occasione per promuovere un corso che intende proporre un avviamento alla conoscenza del prodotto editoriale del XVI secolo tanto dal punto di vista della storia della stampa, quanto da quella delle vicende del collezionismo.

L’immersione in un eccezionale contesto naturalistico e culturale come il borgo di Torrita di Siena, in Val di Chiana (a pochi chilometri dall’autostrada, ma raggiungibile anche in treno, non lontano da Pienza, Montepulciano e Cortona) e la formula residenziale vorrebbero favorire l’instaurarsi di un clima fecondo di lavoro, ma conviviale nelle modalità di svolgimento.

Lo sforzo di contenimento dei costi, cui si affiancano soluzioni alberghiere di alta qualità, consente di offrire ai partecipanti un’occasione unica di formazione e conoscenza.

Il corso si rivolge a studenti universitari, neolaureati e dottorandi di ricerca nelle discipline dei corsi di bibliografia e storia del libro e dell’editoria, ma anche a tutti coloro, bibliotecari, collezionisti, amatori e bibliofili, che hanno interesse per il libro antico a stampa. Il numero minimo di partecipanti è di 12.

Programma

Lunedì 31 agosto
* Mario de Gregorio (Società Bibliografica Toscana), Introduzione
* Edoardo Barbieri (Università Cattolica, Milano), Aldo Manuzio nell’editoria italiana del Rinascimento
* Luca Rivali (Università Cattolica, Milano), Prìncipi e libri del Rinascimento europeo.

Martedì 1 settembre
* Edoardo Barbieri, Tipologie librarie nella produzione manuziana
* Luca Rivali, Il viaggiatore e il cardinale: Hernan Colón e le collezioni romane del XVI secolo
* Edoardo Barbieri, Nell’officina aldina tra caratteri e filologia
* Luca Rivali, Raccolte librarie barocche: de Thou, Mazarino, Naudé.

Mercoledì 2 settembre
* Edoardo Barbieri, Periferie aldine: un programma editoriale e i suoi confini
* Luca Rivali, Bibliofilia e bibliografia da Loménie de Brienne a Renouard
* Edoardo Barbieri, Esame autoptico di alcuni libri rinascimentali.

Conferenza pubblica: L’antiquario e il collezionista. Un dialogo tra Fabrizio Govi (Associazione Librai Antiquari Italiani) e Paolo Tiezzi (Società Bibliografica Toscana). Modera Edoardo Barbieri.

Giovedì 3 settembre
* Luca Rivali, Una collezione novecentesca: il caso di Ugo Da Como a Lonato
* Carlo Pulsoni (Università degli Studi di Perugia), Manuzio, Bembo, Petrarca.

Per partecipare è necessario far pervenire la propria candidatura, compilando il modulo disponibile in fondo a questa pagina e allegando un proprio cv.

Data di scadenza per presentare la domanda: 30 giugno 2015.

Clicca qui per maggiori informazioni.

Venezia nel contesto dell’editoria europea

LECTURE: Federico Barbierato, Delfini, gigli e fenici. Venezia nel contesto dell’editoria europea, Biblioteca Nazionale Marciana (Sala Monumentale), Piazzetta San Marco 13/a, Venezia, 20 maggio 2015, ore 17.

Conferenza organizzata in occasione del V° centenario della morte di Aldo Manuzio il Vecchio, nell’ambito del ciclo di incontri, eventi, laboratori Aldo al lettore… Invito in Biblioteca Nazionale Marciana alla scoperta del mondo di Manuzio a cura di Tiziana Plebani.

Il contributo metterà in luce alcuni dei principali aspetti del mondo dell’editoria veneziana, contestualizzando la figura di Aldo Manuzio nell’ambito della cultura veneziana ed europea del periodo. Cercherà inoltre di delineare le concrete articolazioni delle reti di rapporti del mondo editoriale del periodo, i contrasti intellettuali e commerciali fra i principali protagonisti di quel mondo e le strategie di pubblicazione. Verranno inoltre approfondite le dinamiche di interazione fra il mondo della produzione e quello dei lettori.

Federico Barbierato insegna Storia moderna all’università di Verona. Si occupa principalmente di storia sociale della cultura e del dissenso religioso nella prima Età moderna. Fra le sue pubblicazioni: The Inquisitor in the Hat Shop. Inquisition, Forbidden Books and Unbelief in Early Modern Venice (Ashgate 2012); La rovina di Venetia in materia de’ libri prohibiti. Il libraio Salvatore de’ Negri e l’Inquisizione veneziana (1628-1661) (Venezia 2008); Politici e ateisti. Percorsi della miscredenza a Venezia fra Sei e Settecento (Milano 2006); Nella stanza dei circoli. Clavicula Salomonis e libri di magia a Venezia. Secoli XVII-XVIII (Milano 2002).

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Aldo Manuzio: che carattere!

LECTURE: James Clough e Alberto Prandi, Aldo Manuzio: che carattere! Come un carattere di Aldo ha fatto, da solo, la storia della tipografia fino ai nostri tempi, Biblioteca Nazionale Marciana (Sala Monumentale), Piazzetta San Marco 13/a, Venezia, mercoledì, 1 Aprile 2015, ore 17.00. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Conferenza organizzata in occasione del V° centenario della morte di Aldo Manuzio il Vecchio, nell’ambito del ciclo di incontri, eventi, laboratori Aldo al lettore… Invito in Biblioteca Nazionale Marciana alla scoperta del mondo di Manuzio a cura di Tiziana Plebani.

Nel 1496 Aldo stampò il De Aetnadel Bembo, un libro molto significativo per la storia della tipografia. A partire dagli anni Trenta del Cinquecento fino alla fine del secolo e oltre, tutti gli incisori, compreso il celebre Garamond, furono attratti dal carattere usato da Manuzio e copiarono quelle lettere. Ancora oggi quel carattere dal nome francese ma dal design veneziano è tra i font digitali preferiti dagli editori.

James Clough, londinese, ha studiato Typographic design al London College of Printing. Da più di quarant’anni abita a Milano dove ha lavorato come designer, calligrafo e docente. Scrive per pubblicazioni italiane e internazionali sulla storia della tipografia e delle arti grafiche e ha curato diversi musei della stampa. Tra i fondatori dell’Associazione Calligrafica Italiana, è socio della Printing Historical Society. Attualmente insegna Storia e teoria della tipografia al Politecnico di Milano.

Alberto Prandi, laureato in architettura allo IUAV di Venezia, ha svolto attività di ricerca e studio sulla storia della fotografia, curando inoltre numerose mostre sull’argomento. È attualmente docente dei corsi di Storia della Fotografia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Esercita inoltre come grafico editoriale in qualità di consulente e collaboratore presso alcune case editrici.

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L’ancora e il delfino di Aldo Manuzio

CONFERENCE: L’ancora e il delfino. Un seminario internazionale su Aldo Manuzio, Milano, Università Cattolica (Largo Gemelli 1) e Biblioteca Ambrosiana (Piazza Pio XI 2), mercoledì 18 March 2015. Ingresso libero.

Programma

Milano, Università Cattolica, ore 9.00
*  Giuseppe Frasso (Direttore del Dipartimento di Studi Medievali, Umanistici e Rinascimentali), Saluto
* Carlo Pulsoni (Università Perugia), Manuzio, Bembo, Petrarca
* Alexander Vanautgarden (Bibliothèque de Genève), Alde Manuce, éditeur d’Érasme.

Biblioteca Ambrosiana, ore 14.00
* Don Federico Gallo (Dottore della Biblioteca Ambrosiana), Saluto
* James Clough (Politecnico di Milano) e Riccardo Olocco (Typographic Design), Il romano di Aldo: il Bembo del De Aetna 1496
* Massimo Rodella (Biblioteca Ambrosiana) ed Edoardo Barbieri (Università Cattolica), Un percorso tra le edizioni aldine dell’Ambrosiana.

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