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Immagini del Medioevo

scritti Dufour

NEWS: Presentazione del volume Immagini del Medioevo. Studi di arte medievale per Colette Dufour Bozzo, a cura di Anna Dagnino, Clario Di Fabio, Mario Marcenaro e Luigina Quartino, Genova 2013 (Genova University Press), Università degli Studi di Genova, Aula Magna della Scuola di Scienze Umanistiche, (via Balbi 2, II piano), giovedì 16 maggio 2013, ore 16.30.

Il volume sarà presentato dal prof. Arturo Carlo Quintavalle, Presidente della Associazione Italiana Storici dell’Arte Medievale.

La Biblioteca Vaticana dal 1535 al 1590

NEWS: Presentazione del volume Storia della Biblioteca Apostolica Vaticana. vol. II. La Biblioteca Vaticana tra Riforma cattolica, crescita delle collezioni e nuovo edificio (1535-1590), a cura di Massimo Ceresa, Città del Vaticano 2012 (454 pagine, € 120,00), Salone Sistino della Biblioteca Apostolica Vaticana, giovedì 16 maggio 2013, alle ore 17.30. L”ingresso in Vaticano dovrà avvenire da porta Sant’Anna e l’accesso in Biblioteca sarà a partire dalle 17.15.

Il volume presenta la Biblioteca Vaticana nel periodo in cui, uscita dalle drammatiche vicende del Sacco di Roma senza eccessivi danni, era in fase di normalizzazione e di ripresa del suo cammino di crescita, sul quale a metà del secolo influirono gli eventi riformistici luterani e la conseguente reazione cattolica. L’esigenza di spazi sempre maggiori portò, alla fine degli anni ’80, alla costruzione di una nuova sede, voluta da Sisto V e progettata da Domenico Fontana, a cui è dedicata un’ampia trattazione. La biblioteca sistina fu costruita nel braccio trasversale del Cortile del Belvedere e si estendeva anche nelle gallerie ad essa perpendicolari, al terzo livello del nuovo edificio. Speciale attenzione è dedicata ai più rilevanti Bibliotecari del periodo: Marcello Cervini, Guglielmo Sirleto e Cesare Baronio.

È necessario segnalare per tempo (entro e non oltre il 14 maggio 2013) la propria intenzione di partecipare per e-mail o telefonando ai numeri 06-69879466-400.

Clicca qui per maggiori informazioni sul volume.

La Madonna del Belvedere

Madonna con bambino

NEWS: Presentazione della Madonna col Bambino del Belvedere. Una testimonianza riscoperta per la pittura ligure del primo Quattrocento, Museo Diocesano di Genova, Via Tommaso Reggio 20r, mecoledì 15 maggio 2013, ore 16.30.

Presentazione a cura di Paola Martini (Conservatore Museo Diocesano di Genova), Grazia Di Natale (Ufficio Beni Culturali Arcidiocesi di Genova), Angela Acordon (Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etno- antropologici della Liguria) e Gianluca Zanelli (Soprintendenza per i BSAE della Liguria).

Interventi di Maurizio Galletti (Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria), Andrea Muzzi (Soprintendente per i BSAE della Liguria), Mons. Marco Doldi (Vicario Generale Arcidiocesi di Genova) e Don Alessandro Buccellato (parroco chiesa della Natività di Maria SS.).

Codici medievali ritrovati in Baviera

NEWS: I codici medievali ritrovati in Baviera, di Meo Ponte.

Sparirono misteriosamente nell’estate del’90 dall’Archivio arcivescovile di Torino. Erano codici medievali, impreziositi da miniature pazientemente dipinte dagli amanuensi del ’400. Undici di queste pagine sono state ritrovate dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio e Beni culturali in una casa d’aste di Monaco, la Hampel Auctions, che le stava mettendo in vendita.

Dopo 23 anni si è parzialmente conclusa (gli investigatori sono ancora sulle tracce di altre opere rubate in quell’agosto) l’inchiesta coordinata dal pm Giuseppe Ferrando sulla misteriosa razzia. E soprattutto si è ricostruita nei dettagli l’incredibile storia di quel furto. A partire dall’autore, non meno famoso delle opere trafugate.

I carabinieri del Ntpc infatti nel ’96 erano riusciti a identificare il misterioso ladro, scoprendo con sorpresa che si trattava del professor Pier Luigi Cimma, classe 1941, allievo di Andrès Segovia, diplomato al Conservatorio Superiore di Musica di Madrid, docente dal 1975 della cattedra di chitarra al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.

Pier Luigi Cimma, che oltre a essere considerato uno dei più grandi suonatori di chitarra classica e di liuto, fondò anche il festival di Chitarra di Bardonecchia, amava le antiche miniature e, grazie alla sua cultura e alle conoscenze in Curia, aveva ricevuto l’incarico con la moglie di curare la catalogazione delle opere custodite nell’Archivio arcivescovile.

Nessuno però si era accorto che il famoso musicista e la consorte avevano approfittato dell’incarico per trafugare pagine e pagine di miniature, tra cui quelle ritrovate ora a Monaco di Baviera, appartenenti al Messale e al Breviario di Lodovico da Romagnano e all’Antifonario di Giovanni da Desio. In tutto la denuncia fatta nell’agosto del ’90 riguardava più di 350 pezzi. «Di cui – spiega il capitano Barbieri, comandante dei carabinieri del Ntpc – ne sono stati recuperati sinora circa 150».

La refurtiva era finita nelle collezioni private di mezzo mondo. Una volta scoperti il professore e la moglie avevano confessato, patteggiando una severa condanna e ammettendo di aver agito per conto di un noto antiquario torinese, anche lui denunciato e condannato. Lo scandalo aveva però avuto conseguenze tragiche. La figlia del professor Cimma si era tolta la vita, la moglie era deceduta poco dopo e nel 2006 era mancato anche il grande chitarrista.

Nel frattempo i carabinieri avevano continuato la caccia alle opere rubate con l’aiuto della professoressa Costanza Segre Montel, esperta di arte medievale che aveva studiato le miniature trafugate sin dal 1964. Ed è stata proprio la professoressa Segre a ricevere la segnalazione di una collega americana della presenza delle undici miniature nel catalogo della casa d’aste di Monaco.

Il resto lo hanno fatto carabinieri e magistrato, contattando l’Interpol e la polizia tedesca e recuperando infine le opere rubate. Le inchieste però continuano perché come sottolineano gli investigatori: «Il 2012 è stato l’anno non solo delle opere d’arte vere, ma anche dei falsi d’autore». I carabinieri infatti l’anno scorso hanno sequestrato 134 opere fasulle; l’anno prima i sequestri erano stati soltanto trenta.

Fonte: La Repubblica, 4 maggio 2013.

The Claudius Ptolomy Project

NEWS: Astronomical and astrological manuscripts of Claudius Ptolemy: A new project of the Bavarian Academy of the Sciences.

Ptolemy’s world view, encapsulated in his astronomical and astrological works, shaped the understanding of the cosmos for almost 1500 years. In order to promote Ptolemy’s work the German Joint Federal and State Sciences Conference has decided to support the production of an edition of Ptolemy’s major works in Arabic and Latin translation with over 10 Million Euros funding from 2013 onwards.

The project will be supervised by the Bavarian Academy of Sciences under the direction of Professor Dr Dag Nikolaus Hasse, University of Würzburg, who specialises in the history of philosophy and science in the Greek, Arabic and Latin tradition. The project will be funded for 25 years and the work will be carried out by five full-time researchers in Würzburg and Munich.

The project will include a close partnership with the Warburg Institute and its Centre for the History of Arabic Studies in Europe (CHASE). This will take the form of an exchange programme of PhD students and post-doctoral researchers, co-tutelle supervision of doctoral students and joint organisation of workshops and conferences, some of which will take place at the Warburg Institute, University of London, School of Advanced Study, Woburn Square, London WC1H 0AB.

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Dona il tuo 5 x 1000 alla cultura

NEWS: Aiuta l’arte, la cultura e il paesaggio, dona il 5 x 1000: proteggi il passato e arricchisci il futuro.

Dall’anno finanziario 2012, una disposizione normativa, consente ai contribuenti di destinare una quota pari al 5 x 1000 dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, al finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici (art. 23, comma 46 del decreto legge n. 98 del 06/07/2011, convertito con modificazioni, dalla legge n. 111 del 15/07/2011).

Il patrimonio culturale italiano rappresenta un capitale unico al mondo. La sua valorizzazione e promozione possono costituire un volano strategico per la ripresa economica del Paese e per creare nuove occasioni di sviluppo e lavoro. Nel modulo per la dichiarazione dei redditi del 2013, relativo ai redditi 2012, è stato inserito un apposito riquadro che consente di destinare la quota del 5 x 1000 ai beni culturali, mediante una semplice firma, senza la necessità di ulteriori specificazioni e senza nessun aggravio economico.

Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 maggio 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 129 del 5 giugno 2012, sono stabilite le modalità di richiesta d’inserimento nelle liste (apposito elenco tenuto dal Ministero) dei soggetti ammessi al riparto della quota del 5 x 1000 dell’Irpef.

I soggetti abilitati a richiedere l’inserimento nell’elenco devono essere:
1. Enti senza scopo di lucro, legalmente riconosciuti;
2. Enti che realizzino, conformemente alle proprie finalità principali definite per legge o per statuto, attività di tutela, di promozione o di valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici;
3. Enti che dimostrino di operare in tale campo da almeno 5 anni e che abbiano realizzato, nel suddetto periodo, attività di tutela, di promozione e valorizzazione dei beni culturali o paesaggistici appartenenti a soggetti pubblici, ovvero aperti alla pubblica fruizione, di valore complessivamente almeno pari a 150.000,00 euro.

Le domande dovranno essere compilate ed inviate entro il 31 maggio 2013, accedendo al sito del MiBAC. Dell’apertura della procedura sarà dato avviso sullo stesso sito.

Leggi l’avviso della Direzione Generale per la valorizzazione del Patrimonio Culturale.

Fonte: MiBAC