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Il polittico di Giotto a Bologna: nuove letture

Il polittico di Giotto nella Pinacoteca Nazionale di Bologna: nuove letture, a cura di DIEGO CAUZZI e CLAUDIO SECCARONI, Firenze 2009 (Centro Di).

Sommario

Julian Gardner, Il polittico di Giotto di Bondone nella Pinacoteca Nazionale di Bologna (pp. 9-15); Tavole a colori (pp. 16-21); Gian Piero Cammarota, Vicende museali del polittico (pp. 23-27); Laura D’Agostino e Arianna Guarini, Giotto e la “copia ingannevole” del 1880 (pp. 29-33); Laura D’Agostino e Beatrice Provinciali, Note sul restauro del 1958 (pp. 35-43); Alfredo Aldrovandi e Alessandro Migliori, Analisi della fluorescenza X (XRF) (pp. 45-47); Bruno Radicati e Marcello Picollo, Indagini FORS (pp. 49-51); Diego Cauzzi e Diego Sali, Analisi FT-IR in situ con strumentazione portatile (pp. 53-57); Alfredo Aldrovandi e Ottavio Ciappi, Radiografia (pp. 59-59); Diego Cauzzi, Ciro Castelli, PierPaolo Monfardini e Claudio Seccaroni, Il supporto ligneo: costruzione, struttura e proporzioni (pp. 61-77); Andrea G. De Marchi, L’oro di Giotto (pp. 79-); Diego Cauzzi, PierPaolo Monfardini e Claudio Seccaroni, I fondi dorati (pp. 87-93); Diego Cauzzi e Claudio Seccaroni, La tecnica pittorica (pp. 95-107); Riferimenti bibliografici (pp. 109-111).

In mostra i corali di San Giacomo Maggiore

Museo Civico Medievale di Bologna: I corali di San Giacomo Maggiore, dal 19 giugno 2009 al 10 gennaio 2010.

A distanza di quasi sette anni dalla mostra dedicata ai corali di San Giacomo Maggiore (I corali di San Giacomo Maggiore. Miniatori e committenti a Bologna nel Trecento, mostra e catalogo a cura di GIANCARLO BENEVOLO e MASSIMO MEDICA, Bologna, Museo Civico Medievale, 14 dicembre 2002 - 31 marzo 2003, Ferrara 2003, Edisai edizioni), il Museo Civico Medievale è tornato ad esporre la prestigiosa serie liturgica agostiniana composta da quindici volumi, riccamente decorati da due dei più importanti miniatori bolognesi della seconda metà del Trecento. Gli antifonari trecenteschi, presentati dopo il parziale restauro del 2002 vennero realizzati per conto degli Agostiniani in due momenti distinti. La serie, come dimostrano i primi quattro Antifonari del Tempo e quelli dei Santi, fu avviata alla fine degli anni sessanta del secolo XIV, grazie all’intervento economico di alcune importanti famiglie bolognesi ed in concomitanza con l’arrivo a Bologna del nuovo priore, Andrea Artusi.

La scelta dei miniatori dovette cadere su due personalità di primissimo piano, quali Nicolò di Giacomo e Stefano degli Azzi, che già in precedenza avevano avuto occasione di cimentarsi in importanti imprese decorative, in parte compiute per altri ordini religiosi. Probabilmente a seguito del nuovo diffondersi della peste che interessò la città tra la fine degli anni sessanta e l’inizio del decennio successivo, la realizzazione del ciclo liturgico subì un’improvvisa interruzione, riprendendo soltanto molto tempo dopo, nel corso degli anni novanta. È quanto documentano i restanti Antifonari, eseguiti più o meno negli stessi anni in cui Nicolò di Giacomo operava per conto degli Olivetani di San Michele in Bosco, realizzando un’altra serie di corali al fianco di alcuni miniatori toscani. Alla realizzazione di questo ciclo liturgico concorsero alcune delle famiglie più in vista della città (Calderini, Isolani e Bolognini), i cui stemmi figurano, accanto ai ritratti dei rispettivi donatori, all’interno dei corali.

ArtCodex presenta il suo nuovo facsimile

Domenica 27 settembre 2009 (ore 16:00-18:00), nell’ambito di Artelibro 2009, è stato presentato a Bologna, nella Sala del Capitano, il facsimile del Libro d’ore di Maria Stuarda di prossima pubblicazione (ArtCodex – L’Atelier del Codice Miniato). Sono intervenuti CLAUDIA GIULIANI (Vicedirettrice della Biblioteca Classense di Ravenna), GIOVANNA LAZZI (Direttrice della Biblioteca Riccardiana di Firenze), LUCIANO MALAGOLI (Presidente  di ArtCodex) e VALERIO VERNESI (Accademico e Storico dell’Arte).

ArtCodex, l’Atelier del Codice Miniato ha presentato la sua nuova opera: il Libro d’ore di Maria Stuarda. Un elegante e regale codice degli inizi del XVI secolo, conservato presso la Biblioteca Classense di Ravenna, appartenuto alla Regina di Scozia, assassinata per volere della cugina, la Regina Elisabetta I d’Inghilterra.

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Corso di aggiornamento per il restauro di opere su pergamena e carta

Il 6 e 7 marzo 2009 si è tenuto a Bologna, presso il Laboratorio degli Angeli Srl (Via degli Angeli, 32 - 40124, Bologna), il corso di aggiornamento professionale teorico-pratico per restauratori Materiali per la Pulitura di Opere Cartacee e Membranacee, organizzato dal Centro per lo Studio dei Materiali per il Restauro (CESMAR7). Docenti: Paolo Cremonesi e Letizia Montalbano. Numero massimo di partecipanti: 15.

Argomento delle lezioni:
• Semplici test analitici: 1. Test di riconoscimento di leganti amilacei e proteici. 2. Test per la composizione della carta (Reattivo di Herzberg o Cloroioduro di Zinco; Floroglucinolo)
• Gelificanti per acqua: Klucel, Xantano, Carbopol, Agarosio/Agar
• Tensioattivi: Coccocollagene
• Enzimi: Amilasi e Proteasi
• Solventi organici: i Parametri di Solubilità ed il Test di Solubilità.

Per ulteriori informazioni scrivi al CESMAR7