Entries Tagged as 'Beato Angelico'

‘Fra Angelico’ by Diane Cole Ahl

DIANE COLE AHL, Fra Angelico, London 2008 (Phaidon Press), 240 pages, 150 colour illustrations and 25 black and white illustrations, £24,95.

Fra Giovanni da Fiesole (c. 1390/95–1455), known as Fra Angelico, was among the most celebrated religious painters of the Italian Early Renaissance. Adhering to the austere life of a Dominican friar despite his huge success, Fra Angelico was admired for his devotion. As his contemporary biographer Giorgio Vasari wrote ‘it is impossible to bestow too much praise on this holy father, who was so humble and modest in all that he did and said and whose pictures were painted with such facility and piety.’

Originally trained as an illuminator, Fra Angelico went on to paint altarpieces that even early on in his career showed great skill in the rendering of the figures, composition and use of colour. His most famous works are the astonishing frescos that decorate the cells, corridors and Chapter House of San Marco convent in Florence, to where Fra Angelico moved in 1436. A magnificent altarpiece was also among the commissions for the newly built monastery, which showed an unprecedented realism in the intimate arrangement of the holy figures.

Diane Cole Ahl’s engaging text is combined with almost 200 images to create a book that is both informative and visually stunning. The works are discussed in detail, in the context of the time and places in which they were created, and Fra Angelico’s influence, both directly on his pupils such as Benozzo Gozzoli, and more wide-ranging on the artists that followed in the later Renaissance, is also examined. The original viewpoints of the author and the hitherto unpublished artwork of a reconstructed predella and altarpiece ensure that Fra Angelico will appeal to the specialised reader as well as students and those with an interest in art history.

Table of contents: Introduction (pp. 7-11); Magnificence and Splendour, Poverty and War. The Florence of Fra Angelico (pp. 13-33); Friar John of the Friars of San Domenico. Paintings from the 1420s (pp. 35-69); With all his Art and Expertise. Angelico in the Early 1430s (pp. 71-93); Angelico the ‘Master Painter’. Domenican Connections in Fiesole, Cortona and Florence (pp. 95-111); A Man of Absolute Modesty Devoted to Religious Life. Angelico at San Marco (pp. 113-157); Famous Beyond all Other Italian Painters. Angelico in Rome and Orvieto (pp. 159-193); The Servant of God. The Final Works (pp. 195-213); Afterlife. The Legacy of Fra Angelico (pp. 215-225); Appendix (pp. 226-227); Biographies (pp. 228-229); Chronology (pp. 230-231); Glossary (pp. 232-233); Map (p. 233); Bibliography (pp. 234-236); Index (pp. 237-239); Aknowledgments (p. 240).

An Unpublished Miniature of St Jerome

LAURA ALIDORI BATTAGLIA, ‘An unpublished miniature from the circle of Fra Angelico’, The Burlington Magazine, vol. CLI, n. 1277, August 2009, pp. 518-525.

Initial T, Saint Jerome, from the Regula monachorum, fol. 1, by a follower of Fra Angelico (initial) and Battista di Biagio Sanguigni (marginal decoration). Before 1451. Tempera on parchment, 19 by 14 cm (private collection).

The unpublished manuscript was probably made for the monastery of S. Girolamo at Fiesole. The manuscript is a small codex contaning the Regula monachorum, once believed to be by St Jerome, and other texts on the life of the saint. Formerly in the collection of Dyson Perrins and recently on the American art market (Bonhams and Butterfields, Fine Books and Manuscripts, San Francisco, 28th June 2005, lot 3009), the volume opens with the initial ‘T’ (Tepescens) decorated with the image of St Jerome.

The penitent St Jerome was a popular subject in Florence in the first half of the fifteenth century as outlined by Millard Meiss following the establishment of the Order of the Heremits of St Jerome (Eremitani di S. Girolamo) in Fiesole at the end of the fourteenth century by the blessed Carlo dei Conti Guidi di Montegranelli.

Nicolò V a Roma

STEFANO BORSI, Nicolò V a Roma. Alberti, Angelico, Manetti e un grande piano urbano, Firenze 2009 (Edizioni Polistampa), 648 pagine, € 32,00.

Il volume raccoglie quattro saggi dedicati al celebre, ma mai adeguatamente indagato, piano urbano elaborato da papa Nicolò V Parentucelli (1447-1455) per Roma. Nel primo viene messo a fuoco il contesto urbano, con particolare riguardo alle pratiche edilizie, al mercato immobiliare, al rapporto con l’antico. Il secondo saggio sposta l’attenzione sul programma papale e sui suoi modelli di riferimento, molti dei quali legati alla particolare cultura del committente e al grande disegno ecclesiologico che il piano urbano era chiamato a esprimere. Il terzo saggio approfondisce i nodi principali della strategia papale e l’immagine che ne viene trasmessa dalle fonti contemporanee, Giannozzo Manetti in particolare. Il quarto contributo chiude il cerchio approfondendo il ruolo di testimone dell’epoca ritagliatosi da Leon Battista Alberti, arricchendo le conoscenze di opere fondamentali dell’umanista quali il De re aedificatoria, l’enigmatico Momus e l’ancora poco frequentata Porcaria coniuratio, tutte in vario modo legate alle esperienze e alle suggestioni di quegli anni. 

Indice: Premessa (pp. 5-8). Capitolo I - Prima di Nicolò V: il problema della tradizione nella Roma di metà Quattrocento (pp. 9-101). Capitolo II - Alberti, Angelico, Manetti e i modelli del piano urbano di Nicolò V (pp. 103-321). Capitolo III - Tra le pieghe del piano di Nicolò V (pp. 323-520). Capitolo IV - Momus e Porcaria Coniuratio: Leon Battista Alberti testimone (pp. 521-623). Indice dei nomi (pp. 625-638). 

Il Beato Angelico ai Musei Capitolini

Musei Capitolini (Palazzo Caffarelli) hanno ospitato (8 aprile - 5 luglio 2009), la mostra Beato Angelico. L’alba del Rinascimento, curata da GERARDO DE SIMONE, GIOVANNI MORELLO  e ALESSANDRO ZUCCARI. Il catalogo è stato pubblicato da Skira. La mostra è stata recensita da ANNE LEADER, “The Burlington Magazine”, vol. CLI, n. 1275, 2009, June, pp. 417-419.

A 554 anni dalla morte dell’artista (1455), la mostra ha documentato tutte le fasi della lunga e composita produzione dell’Angelico attraverso una selezione di opere efficacemente esemplificativa, che hanno messo a confronto ravvicinato le più recenti attribuzioni, i nuovi ritrovamenti, i percorsi critici meno battuti e la trascurata parentesi del decennio romano. Il percorso dell’artista pittore e miniatore è stato esemplificato non solo da tabernacoli per la devozione privata, scomparti di polittici e rarissime opere su tela, ma anche da alcuni non meno rari disegni e da una decina di splendide miniature, attestanti lo straordinario livello qualitativo da lui raggiunto in questo campo.

Sommario: Alessandro Zuccari, Giovanni Morello e Gerardo de Simone, Beato Angelico. Percorsi e ragioni di una mostra (pp. 17-19); Maurizio Calvesi, Il naturalismo “naturato” del Beato Angelico (pp. 21-23); Giorgio Bonsanti, Anomalie del Beato Angelico (pp. 25-32); Alessandro Zuccari, Simbolismi medievali e forme rinascimentali: la “porta dischiusa” nell’arte dell’Angelico (pp. 33-45); Giovanni Morello, Il Vangelo miniato del Beato Angelico (pp.  47-61); Lorenza Melli, Fra’ Giovanni Angelico disegnatore (pp. 63-70); Gianni Carlo Sciolla, “… Giovanni Angelico pittore, di fama non inferiore a Giotto e a Cimabue”. Protagonisti, interpreti e problemi della fortuna critica (pp. 71-91); Ilaria Miarelli Mariani, ” … avec Beato Angelico pour Dieu”. Appunti per la fortuna visiva del Beato Angelico (pp. 93-101); Miklós Boskovits, Due dipinti molto insoliti dell’Angelico (pp. 103-107); Magnolia Scudieri, Il ciclo affrescato nel convento di San Marco a Firenze (pp. 109-123); Cristina Acidini, Nuovi arrivi angelichiani in San Marco a Firenze (pp. 125-127); Gerardo de Simone, ‘Velut alter Apelles’. Il decennio romano del Beato Angelico (pp. 129-143); Mattia Patti, Per un catalogo della pittura angelichiana agli infrarossi (pp. 275-277); Gerardo de Simone, Il Beato Angelico attraverso le riflettografie (pp. 279-283); e Paola Mangia, Note sul restauro in corso del Trittico Corsini (284-285). Catalogo: n. 41 - Graduale per il Proprio del tempo (dalla Pasqua di Resurrezione alla domenica della Trinità esclusa) (Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, ms. Corali 3) di Angela Dillon Bussi; n. 42 - Graduale 558 (Firenze, Museo di San Marco, inv. 1918, n. 558) di Sara Giacomelli; n. 43 - Messale (Milano, Biblioteca Nazionale Braidense, ms. Gerli 54) di Angela Dillon Bussi; n. 44 - Antifonario per il Proprio del Tempo (dalla prima Domenica di Quaresima al Sabato Santo) e per il Proprio di san Tommaso d’Aquino e dell’Annunciazione (Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Corali 43) di Angela Dillon Bussi; n. 45 - Crocifissione (Firenze, Monastero di Santa Trinita; attualmente, Monastero dell’Abbazia di Vallombrosa) di Angela Dillon Bussi; n. 46 - Salterio II (Firenze, Museo di San Marco, inv. 1918, n. 530) di Sara Giacomelli; n. 47 - Salterio I (Firenze, Museo di San Marco, inv. 1918, n. 531) di Sara Giacomelli; n. 48 - Messale II (Firenze, Museo di San Marco, inv. 1918, n. 533) di Sara Giacomelli; e infine n. 49 - Johannes de Turrecremata, Meditationes seu Contemplationes devotissime (Nürnberg, Stadtbibliothek, inc. 4.2) di Christine Sauer. 

La mostra romana ha seguito, a distanza di cinque anni, la grande esposizione newyorkese dedicata a Fra Angelico, curata da LAURENCE KANTER e PIA PALLADINO, tenutasi al Metropolitan Museum of Art dal 26 ottobre 2005 al 29 gennaio 2006, Londra - New Haven 2005 (Yale University Press); e a distanza di soli due anni la mostra dedicata nel 2007 al miniatore-pittore dal Museo di S. Marco a Firenze (vedi il post specifico Fra Beato Angelico).

Si segnala inoltre, sullo stesso argomento, la recente monografia (vedi il post specifico) di DIANE COLE AHL, Beato Angelico, Londra 2008 (Phaidon), 240 pagine, 150 illustrazioni a colori, 25 foto in bianco e nero (€ 39.95), recensita da LAURENCE KANTER, ”The Barlington Magazine”, vol. CLI, n. 1275, June 2009, pp. 403-407.