Coluccio Salutati e Firenze
Coluccio Salutati e Firenze. Ideologia e formazione dello Stato è il titolo della mostra che l’Archivio di Stato di Firenze ha dedicato all’umanista dal 9 ottobre 2008 al 14 marzo 2009, a cura di ROBERTO CARDINI e PAOLO VITI. Il catalogo è stato pubblicato da Mauro Pagliai Editore (Firenze 2008), 384 pagine, 208 tavole in bianco e nero e a colori, € 25,00.
Coluccio Salutati (Stignano - Buggiano, 1331 – Firenze, 1406), politico e letterato italiano, è stato considerato un punto di riferimento dell’Umanesimo fiorentino. I suoi meriti culturali furono forse anche superiori a quelli politici. Salutati formò, impiegando gran parte delle sue retribuzioni, una biblioteca amplissima, una collezione molto grande per l’epoca e simbolo del suo fervore culturale. Possedette antichi esemplari di libri rari nel Medioevo come Tibullo e Catullo, e una rarissima copia delle Ad familiares, opera per lui fondamentale.
La mostra da dato conto, attraverso numerosi documenti dell’Archivio di Stato di Firenze, dell’attività della Cancelleria fiorentina al tempo del Salutati. Volendo privilegiare la dimensione politica, civile ed etica del Cancelliere sono stati esposti i registri delle Consulte e Pratiche, le lettere pubbliche, gli atti amministrativi, le dichiarazioni di guerra e di pace, materiale documentario da cui emergono, non solo la storia politica e civile della Firenze tardo trecentesca, ma anche i suoi legami con il resto d’Italia e d’Europa e il ruolo cardine svolto dal medesimo Salutati, tra gli anni 1375-1406. I pannelli e le didascalie hanno illustrato il significato delle singole sezioni e dei singoli documenti, in modo da guidare il visitatore nei meccanismi della cancelleria, nelle questioni storico-politiche, negli sviluppi ideologici e pratici della formazione dello Stato fiorentino. Le opere pittoriche e scultoree esposte, invece, hanno consentito di seguire visivamente il percorso di Coluccio dalla natia Valdinievole alla Firenze delle Arti e delle grandi famiglie.
Il catalogo illustra sia i documenti che le opere d’arte corredate da ampie schede, mentre il settore dedicato al tema della «Florentina Libertas» e all’ideologia anti-tirannica (non contemplato nell’esposizione) diventa nella pubblicazione sottofondo comune alle diverse sezioni. Indice: Roberto Cardini e Paolo Viti, Introduzione (pp. XIII-XXII); Vanna Arrighi, La Valdinievole al tempo di Coluccio Salutati (pp. 3-19); Paola Benigni, I principali organi della direzione politica nell’età di Coluccio Salutati (pp. 21-36); Paola Benigni, I protagonisti della lotta politica (pp. 37-53); Vanna Arrighi, La cancelleria fiorentina al tempo di Coluccio Salutati (pp. 55-65); Raffaella Maria Zaccaria, Coluccio Salutati cancelliere delle tratte (pp. 67-87); Fanek Sznura, La guerra tra Firenze e papa Gregorio XI (pp. 89-101); Laura De Angelis, I Ciompi (pp. 103-115); Lorenzo Tanzini, L’espansionismo in Toscana (pp. 117-135); Andrea Barlucchi, La guerra tra Firenze e Gian Galeazzo Visconti (pp. 137-149); Paolo Viti, La «Florentina Libertas» e l’ideologia antitirannica, con schede di Lucia Mancino, Paolo Viti, Sondra Dall’Oco e Serena Stefanizzi (pp. 151-214); e Nicoletta Baldini, Coluccio Salutati dalla Valdinievole a Firenze. Per un itinerario artistico, con schede di Gabriele Marangoni, Nicoletta Baldini, Linda Pisani, Lucia Aquino, Simone Giordani, Lorenzo Tanzini, Nicoletta Pons, Francesco Guidi Bruscoli, Franco Franceschi, Vanna Arrighi e Andrea Staderini (pp. 215-257).


