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In mostra i corali quattrocenteschi di Voghera

Da sabato 27 febbraio 2010 a domenica 7 marzo 2010, nel Duomo di Voghera si è tenuta una breve mostra dedicata a Gli antifonari quattrocenteschi della Collegiata di San Lorenzo.

L’iniziativa è stata organizzata dall’arciprete monsignor Giovanni Captini e dall’assessore Daniele Salerno (insieme all’ingegner Giorgio Rossi), che hanno avuto il merito di averli salvati dalla polvere di un vecchio armadio del Duomo. Si tratta di sei codici liturgici di grande valore artistico risalenti al XV secolo. Gli antifonari sono stati collocati per l’occasione sull’altare maggiore del Duomo ed è stato possibile ammirarli tutti i giorni per due ore, dalle 15,30 alle ore 17,30.

I codici sono stati studiati e interamente pubblicati nel 1992 in un saggio specifico, cui si rimanda, di ANNA MELOGRANI, I corali quattrocenteschi della Collegiata di S. Lorenzo a Voghera, “Storia dell’arte”, 75 (1992), pp. 117-164.

Inediti del Maestro del Breviario Francescano

ANNA MELOGRANI, Sei fogli in cerca d’autore: nuove proposte per il Maestro del Breviario Francescano, “Bollettino d’Arte”, serie VII, a. XCIV, 2009, n. 1 (gennaio-marzo), pp. 128-135 (Leo S. Olschki Editore).

L’articolo tratta di sei fogli miniati staccati in epoca imprecisata da un corale di cui si sono perse le tracce, attualmente conservati presso la chiesa di S. Maria in Aracoeli a Roma. Dei frammenti, che furono recuperati negli anni Novanta del ’900 dai carabinieri del Nucleo Tutela per il Patrimonio Artistico, nell’ambito di una complessa operazione che coinvolse materiale pergamenaceo eterogeneo e di diversa provenienza, non si conosce la storia, né è possibile ricostruire quando giunsero nella chiesa romana o se appartenenti ad un codice eseguito appositamente per la comunità francescana dell’Aracoeli. Non esistendo una documentazione comprovante la provenienza originaria dei pezzi, si è deciso di pubblicare i sei fogli, staccati da un corale che sulla base del tipo di testo liturgico può essere identificato in un salterio-innario, al fine di facilitare un loro riconoscimento e, se possibile, in futuro ritrovare il volume da cui furono staccati. Sulla base delle poche miniature presenti la studiosa ha riconosciuto nell’artefice il Maestro del Breviario Francescano, la cui produzione è al momento circoscrivibile agli anni 1440-1460 e quasi sempre all’ambito francescano.

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La Bibbia di Borso d’Este

Il fascicolo n. 144 del “Bollettino d’Arte” (s. VI, a. XCIII, 2008) è quasi interamente dedicato alla famosa Bibbia di Borso d’Este.

Sommario: Parte I: Dati quantitativi e statistici. Anna Melograni, Premessa (pp. 1-6); Anna Melograni, Quanto costa la magnificenza? Il caso della «Bibia bella» di Borso d’Este (pp. 7-24); Angelo Spaggiari, Gli stemmi (pp. 25-32); Paola Di Pietro Lombardi, Gli emblemi (pp. 33-40); Ivano Ansaloni, Mirko Iotti, Marisa Mari, Il bestiario (pp. 41-58); Roberta Baroni Fornasiero, Elisabetta Sgarbi, Le piante (pp. 59-66). Parte II: Le analisi scientifiche. Paolo Bensi, Dalle fonti alle analisi: considerazioni sui risultati delle indagini scientifiche (pp. 67-82); Alessia Andreotti, Ilaria Bonaduce, Maria Perla Colombini, Ilaria Degano, La caratterizzazione dei coloranti organici e dei “leganti” pittorici (pp. 83-90); Pietro Moioli, Claudio Seccaroni, Indagini in fluorescenza X (pp. 91-103); e Pietro Baraldi. Indagini in spettroscopia Raman (pp. 103-116).

Per leggere gli abstracts dei singoli contributi in italiano o inglese visita il sito del Bollettino d’Arte

The Directory of Institutions in the United States and Canada with Pre-1600 Manuscript Holdings

The Directory of Institutions in the United States and Canada with Pre-1600 Manuscript Holdings by MELISSA CONWAY and LISA FAGIN DAVIS is the first part of a continuation of the Census of Medieval and Renaissance Manuscripts in the United States and Canada, published in 1935 and 1937 by Seymour de Ricci and W. J. Wilson (New York 1935: American Council of Learned Societies; repr. New York 1961: Kraus Reprint Corp.), and its 1962 Supplement by C. U. Faye and W.H. Bond (New York: The Bibliographical Society of America). The present Directory details, when known, the current location of the collections listed in the original Census and Supplement, and identifies an additional 281 North American repositories of pre-1600 European manuscripts in Western languages that were not included in the earlier works. For all of the 475 North American repositories, this Directory provides updated contact data and general information on pre-1600 manuscript holdings. Detailed descriptions of individual manuscripts are outside the scope of this Directory, but bibliographical references to published catalogues and internet addresses giving access to on-line cataloguing records are provided when available. The Directory is published by The Bibliographical Society of America.

Following the organizational scheme of the original Census and Supplement, the Directory entries are organized alphabetically by State and City, with public collections listed first for each city, followed by private. (Due to privacy issues, modern private collections are not included). As in the original publications, the Canadian Provinces are found in a separate listing at the end of the directory. Throughout the Directory, an asterisk (*) is used to indicate those collections listed in the Census and/or Supplement that no longer hold pre-1600 manuscripts or have since changed names.

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Read more about this subject: ANNA MELOGRANI, ‘Miniature inedite del Quattrocento lombardo nelle collezioni americane’, in Storia dell’arte, n. 82, 1994, pp. 283-302; n. 83, 1995, pp. 5-27; and ‘Una committenza viscontea per gli Olivetani’, in Florilegium. Scritti di storia dell’arte in onore di Carlo Bertelli, Milano 1995 (Electa), pp. 90-91.