Oriente e Occidente nel Rinascimento
Oriente e Occidente nel Rinascimento, “Atti del XIX Convegno Internazionale (Chianciano Terme - Pienza, 16-19 luglio 2007)”, a cura di LUISA SECCHI TARUGI, Firenze 2009 (Franco Cesati Editore), 929 pagine, € 125,00.
Sono raccolti in questo volume gli atti del convegno tenutosi tra Chianciano e Pienza nel luglio 2007, sull’affascinante tema dei rapporti tra Oriente e Occidente nel Rinascimento. Le oltre 60 relazioni si sono svolte all’interno di sei sezioni: rapporti culturali, rapporti religiosi, rapporti politici, rapporti artistici, rapporti filosofici ed economici. Il convegno ha evidenziato i legami stretti tra il mondo turco e l’Europa e l’influenza che l’Oriente ha avuto nella letteratura e nelle cultura europea per l’apporto forte delle conoscenze filosofiche greche, nonchè delle cognizioni mediche ed astrologiche attuate tramite la mediazione araba.
Evidente è anche come il concetto del favoloso sia entrato in larga misura nella letteratura occidentale medievale proprio grazie al resoconto dei primi viaggiatori e degli scambi commerciali con l’Oriente. Inoltre è stata ovviamente presa in considerazione la diffusione del cattolicesimo in epoca contro- riformistica in ambiti lontani come il Giappone e l’India e si è analizzata l’influenza culturale europea in quelle terre.
Tra i molti interventi si segnalano:
Monique Mund-Dopchie, Vbi Fines Orientales Europae? Hésitations et réponses des géographes de la Renaissance (pp. 15-28); Alla V. Romančuk, L’Occidente e l’Oriente. I Santi: Francesco d’Assisi e Sergio di Radonež (pp. 29-35); Jean-Louis Charlet, Quelques jeunes italiens à Constantinople (Giovanni Tortelli, Guarino Veronese, Francesco Filelfo): contacts et prise de conscience linquistique (pp. 37-47); G. Matteo Roccati, Il Dialogue entre un Chevalier et Crestienté, appello alla crociata di Carlo VIII (ms. Paris, B.N.F., fr. 148) (pp. 71-80); Eric Haywood, Geografia cristiana e geografia musulmana nella Firenze di Lorenzo il Magnifico (pp. 93-106); Peter G. Bietenholz, La miniaccia turca e Johannes Oporinus, editore basileese nella metà del Cinquecento (pp. 115-126); Domenico Defilippis, L’epistola ad Alfonso d’Aragona De expeditione in Turchos di Biondo Flavio (pp. 127-138); Lara Michelacci, Il profilo del nemico. L’immagine del turco tra Paolo Giovio, Andrea Cambini e Marino Barlezio (pp. 151-163); Andrea Piccardi, Il Pontifex di Leon Battista Alberti e il Concilio di Firenze (pp. 193-201); Jiři Špička, Petrarca e il suo sogno dell’Oriente (pp. 245-254); Gianluca Masi, Giovanni Crisostomo a Firenze (pp. 279-306); Daniela Mauri, Dal Peregrinaggio di Cristoforo Armeno al Voyage di Béroalde de Verville: dalla fonte orientale al romanzo occidentale (pp. 323-330); Anna Laura Puliafito, I torchi veneziani e la Sublime Porta: documentazione e riflessione sul turco nella Venezia di metà Cinquecento (pp. 351-361); Marco Ballarini, Oriente e Occidente nel Morgante: la regola e l’eccezione (pp. 363-372); Sukanta Chaudhuri, L’Umanesimo e l’Orientalismo: la vita dopo la rinascita (pp. 373-379); Silvia Fabrizio-Costa, Carte geografiche veneziane del XVII secolo: lo spazio neutro tra due mondi? Simone Pinargenti (1573) (pp. 429-443); Manfred Lentzen, Bellum gerendum est, ut in pace vivamus. Le orazioni del cardinale Bessarione contro i Turchi (pp. 445-455); Alessandro Ghisalberti, L’anima di Aristotele. Filosofia greca e teologia cristiana nel dibattito rinascimentale (pp. 511-519); Sandra Dučić-Collette, De differentiis o la Comparatio philosophorum Aristotelis et Platonis: un codice della Bibloteca Laurenziana (Plut. 82,10) (pp. 521-528); Marco Laffranchi, L’influsso della teologia di Dionigi l’Areopagita sulla filosofia di Niccolò Cusano (pp. 529-544); Tino Foffano, L’agostiniano Andrea Biglia e i suoi Commentarii historici de detrimento fidei in Oriente: fonti e tradizione (pp. 545-557); Stefano Pittaluga, Biondo Flavio, Genova e i Turchi (pp. 557-563); Paolo Rondinelli, Tra Oriente e Occidente: il Liber proverbiorum di Lorenzo Lippi (pp. 565-579); Alba Ceccarelli Pellegrino, La melagrana autoironica di Piero della Francesca. Francofonia e nuova luce sul viaggio della Regina di Saba (pp. 581-597); Francis Cairns, The Amyris of Gianmario Filelfo (pp. 625-634); Giovanni Rossi, Reazioni umanistiche all’avanzata turca: l’appello di Biondo Flavio ad Alfonso d’Aragona (1453) (pp. 669-679); Daniela Costa, Platone e Aristotele nel pensiero di Alessandro Piccolomini, ovvero i fondamenti di un’ermeneutica amorosa nel Cinquecento (pp. 707-716); Stefano Benassi, Il luogo dell’immaginazione: la funzione dell’intelletto potenziale in Alessandro Achillini e Pietro Pomponazzi (pp. 717-737); Maurice Cerasi, Città ideale e rappresentazione del potere: un confronto. Il diverso modo di raffrontarsi con la città reale nell’Oriente ottomano e nell’Occidente europeo nel corso del secolo lungo 1470-1610 (pp. 753-765); Francesca Flores D’Arcais, Influssi islamici nell’arte italiana tra Tre e Quattrocento (pp. 783-788); Tobia Patetta, Diverse invenzioni della città d’Oriente nella Scuola di San Marco (pp. 823-838); Alessandra Tarabochia Canavero, Oriente e Occidente nell’Iconologia di Cesare Ripa (pp. 839-856); e Bruno Lavillatte, L’influence de l’Orient dans la magie naturelle occidentale de la Renaissance (pp. 857-870).

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