Entries Tagged as ''

Argomenti francescani padovani

Il Santo. Rivista francescana di Storia, Dottrina, Arte, a. XLIX, 2009, nn. 2-3.

ALESSANDRO RATTI, Il libro e il giglio. Studio teologico sulla correlazione dei due simboli antoniani (pp. 271-304).

FRANCESCA COCCHIARA, La Biblioteca Antoniana nel Seicento. Fondi, funzioni, immagini attraverso lo spoglio delle edizioni veneziane illustrate (pp. 475-499).

MARTINA PANTAROTTO, Note di lettura al Catalogo dei codici della Biblioteca Capitolare di Padova (pp. 555-571).

Il laboratorio che produce accessori per facsimili

Il Laboratorio Chiesi è un laboratorio artigiano di Imola, diretto da Gianluca Gentilini, che produce da oltre 50 anni oggetti in metallo prezioso: oro e argento.

Da alcuni anni ha inserito nella lavorazione altri metalli (ottone, rame, alpacca) realizzando, tra le altre cose, accessori per il corredo di facsimili di libri antichi.

Il lavoro consiste nel fornire al cliente particolari in metallo (cantonali, fregi, cinghiette, etc.) per il corredo dei volumi, partendo dal progetto (bozze, disegni, campioni) fino alla realizzazione dell’intera produzione.

Grazie a sofisticati macchinari, il laboratorio è in grado di offrire pezzi realizzati con varie metodologie: stampatura, coniatura, incisione o fresatura a pantografo e microfusione.

Visita il sito

Medioevo: immagine e memoria

Medioevo : immagine e memoria, Atti del convegno internazionale di studi: Parma, 23 - 28 settembre 2008, Università degli Studi di Parma / AISAME,  a cura di ARTURO CARLO QUINTAVALLE (Collana: I Convegni di Parma, n. 11), Milano 2009 (Electa), 684 pagine, € 80,00.

Sommario:

Arturo Carlo Quintavalle, Testi e figure della memoria: pavimenti musivi e immagine del mondo (pp. 13-71); Roberto Cecchi, Pietre: la scomparsa della memoria (pp. 73-78); Roberto Coroneo, La scultura altomedievale: dal frammento al contesto (pp. 79-84); Alessandro Ruggieri, Strumenti e tecniche di lavorazione nella bottega dello scultore medievale (pp. 85-92); Michele Bacci, L’invenzione della memoria del volto di Cristo: osservazioni sulle interazioni fra iconografia e letteratura prosopografica prima e dopo l’Iconoclastia (pp. 93-108); Antonella Ballardini, Da ornamento a monumento: la scultura altomedievale nella storiografia di secondo Ottocento (pp. 109-126); Marina Falla Castelfranchi, Il paradigma della memoria: San Marco a Venezia e la chiesa dei Santi Apostoli a Costantinopoli (pp. 127-131); Francesco Aceto, La cattedra dell’abate Elia: dalla memoria alla storia (pp. 132-143); Lucinia Speciale, Memoria e scrittura. Tituli, programma, scelte d’immagine da Montecassino a Sant’Angelo in Formis (pp. 144-153); Marco Rossi, Ariberto committente delle pitture murali di Galliano: ideali, modelli e organizzazione narrativa (pp. 154-168); Vladimir Peter Goss, Memories, Sources, Models (pp. 169-184); Nicolas Reveyron, L’image romane et la construction de la mémoire. L’example de la miniature figurant la Consécration de l’autel majeur de Cluny III par Urbain II en 1095. Essai d’analyse iconique (pp. 185-193); Dominique Allios, Saint Nectaire en Auvergne: de l’invention  à la glorification d’une mémoire (pp. 194-204); Jordi Camps i Sòria, La reutilización de la escultura de la Antigüedad romana en la Cataluña del románico (pp. 205-212); Gerardo Boto, Ora et memora. Il chiostro di san Domenico di Silos: castellum, paradisum, monumentum (pp. 213-232); Manuel Castiñeiras, Da Conques a Compostella: retorica e performance nell’era dei portali parlanti (pp. 233-251); Angelo Tartuferi, Qualche osservazione sulla Croce dipinta di Rosano restaurata (pp. 252-258); Giovanna Valenzano, Memorie di una cattedrale perduta: il caso di Padova (pp. 259-268); Enrica Neri Lusanna, Memorie medievali di Augusta Perusia (pp. 269-278); Antonio Iacobini, La memoria del presente: tempo, spazio e cerimoniale principesco nell’Epitalamio Vat. gr. 1851; all’interno del saggio: Valeria Foderà, Il testo dell’Epitalamio Vat. gr. 1851 (pp. 279-296); Vinni Lucherini, Memorie della Roma monumentale, riflessi della politica papale nelle descriptiones di Giovanni Diacono e Pietro Mallio dedicate ad Alessandro III (pp. 297-318); Julian Gardner, Sealing Memory: Description and Authenticity (pp. 319-324);  Fulvio Cervini, Mura cementate col sangue. Un percorso medievale tra riti di fondazione e reimpieghi anomali (pp. 325-336); Fabrizio Crivello, Reminiscenze di Vivarium nella decorazione dell’Apollo medicus (pp. 337-344); Gaetano Curzi, Immagine del culto e memoria dell’antico nella scultura lignea medievale: una traccia (pp. 345-357); Giulia Orofino, Luoghi della memoria, memoria dei luoghi: le mappe miniate (pp. 358-368); Walter Angelelli, Francesco Gandolfo e Francesca Pomarici, Castelvecchio Subequo: immagine e memoria in un insediamento francescano (pp. 369-395); Francesca Stroppa, Memoria della Riforma: Arimanno a Brescia (pp. 396-407); Lucy Donkin, Pavimenti decorati come luoghi di memoria (pp. 408-414); Maria Alessandra Bilotta, Immagine e memoria liturgica nei manoscritti miniati duecenteschi ad uso della cappella papale (pp. 415-422); Stefania Paone, La cappella Minutolo nel duomo di Napoli. Le Storie apostoliche e i miti di fondazione dell’episcopio (pp. 423-435); Michele Tomasi, Memoria dei vescovi e libertas Ecclesiae: il perduto monumento funerario del beato Bartolomeo da Breganze in Santa Corona a Vicenza (pp. 436-442); Maria Teresa Marsilia, Cavalcaselle nel cantiere di San Giovanni in Zoccoli a Viterbo: dalla teoria della conservazione alla prassi dell’intervento (pp. 443-453); Giulia Bordi, Copie, fotografie, acquerelli. Documentare la pittura medievale a Roma tra Otto e Novecento (pp. 454-462); Herbert L. Kessler, Memory and Models: The Interplay of Patterns and Practice in the Mosaics of San Marco in Venice (pp. 463-475); Antonio Cadei, Genesi della copia devozionale del Santo Sepolcro (pp. 476-488); Xenia Muratova, Immagine del tempio di Santa Sofia a Costantinopoli nell’epistola di Epifanio il Saggio e l’arte medievale della memoria (pp. 489-494); Maria Luigia Fobelli, Mito e immagine di Santa Sofia dalla Diegesis alla caduta di Costantinopoli (pp. 495-509); Alessandro Tomei, Memoria della Terrasanta nel mosaico absidale di Santa Maria Maggiore a Roma (pp. 510-518); Mario D’Onofrio, I cieli di Giotto agli Scrovegni tra immagine e memoria (pp. 519-531); Clario Di Fabio, Memoria e modernità. Della propria figura di Enrico Scrovegni e di altre sculture nella cappella dell’Arena di Padova, con aggiunte al catalogo di Marco Romano (pp. 532-546); Marina Righetti, Sistemi/teorie della visione e memoria dell’antico in Arnolfo di Cambio (pp. 547-563); Maria Andaloro, Gli Atlanti della memoria. La memoria delle immagini e le immagini della memoria (pp. 564-577); Jean-Pierre Caillet, Les trois cercles de l’exaltation de la figure de saint Louis: le roi, les dignitaires, la parentèle (pp. 578-589); Maria Raffaella Menna, “Gli animali di ogni specie” dell’Arca di Noè. Il caso del ms. Hazine 250 B del Topkapi Saray Müzesi a Istanbul (pp. 590-602); Andrea De Marchi, “Cum dictum opus sit magnum”. Il documento pistoiese del 1274 e l’allestimento trionfale dei tramezzi in Umbria e Toscana fra Due e Trecento (pp. 603-621); Colette Dufour Bozzo, Il recupero del Medioevo urbano nella Genova di Otto e Novecento (pp. 622-632); Tiziana Franco, “Perché di lor memoria sia”: i portali delle chiese come luoghi di sepoltura (pp. 633-640); Fausta Piccoli, “Perché di lor memoria sia”: il caso del portale maggiore di San Fermo a Verona (pp. 641-648); Xavier Barral i Altet, Alfonso il Magnanimo tra Barcellona e Napoli, e la memoria del Medioevo (pp. 649-667); Francesca Flores D’Arcais, Le casse della memoria (pp. 668-674); Lucinia Speciale, Per Emma Simi Varanelli (pp. 675-677); Anna Maria D’Achille, Antonio Iacobini, Pio Francesco Pistilli, Marina Righetti, Anna Segagni Malacart e Alessandro Tomei, Ricordo di Antonio Cadei (1944 - 2009) (pp. 678-681).

Ghirlandaio and Renaissance Florence

EXHIBITION: Ghirlandaio and Renaissance Florence, Madrid, Museo Thyssen-Bornemisza, 23 June - 10 October 2010.

Domenico Ghirlandaio’s Portrait of Giovanna degli Albizzi Tornabuoni has traditionally been the iconic image that represents the Old Master Paintings collection of the Museo Thyssen-Bornemisza. An absolute masterpiece within the artist’s oeuvre and within Florentine art, it perfectly and beautifully reflects Renaissance ideals of the last quarter of the fifteenth century.

Giovanna, born on 18 December 1468, was the eighth daughter of Maso di Luca degli Albizzi and Caterina Soderini. She received the type of education considered appropriate for young women of her social status. The most important event in Giovanna’s life was her marriage to Lorenzo Tornabuoni (1468–1497), heir to an influential family with links to the Medici. Their wedding was celebrated in September 1486: the festivities were most lavish and for three days the beautiful Giovanna held centre stage. On 11 October 1487 the young couple’s first child, Giovannino, was born,  but tragically, Giovanna died aged nineteen during her second pregnancy the following year. She was buried in the church of Santa Maria Novella on 7 October 1488.

Giovanna has been preserved for posterity by Domenico Ghirlandaio, who around 1489 received the commission for a posthumous portrait intended to hang permanently in a place of honour in the Palazzo Tornabuoni. The painting and its wider context are the focus of the present exhibition at the Museo Thyssen-Bornemisza. Notably, Ghirlandaio emphasised three aspects of the sitter’s personality - her beauty, her role as the wife of Lorenzo, and her virtue and devoutness - which are used as the principal themes around which the present exhibition is organised.

Click here to learn more about the exhibition or the catalogue.