Il codice di medicina di Federico II
È stato pubblicato il facsimile del Codice di medicina e farmacia di Federico II dalla Editalia (Gruppo Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Via Marciana Marina 28 - 00138 Roma).
Il prezioso manoscritto del XIII secolo è oggi conservato presso la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze (ms. Pluteo 73.16). Illustrato in Sicilia con autentiche opere d’arte, il codice fu realizzato su commissione dell’imperatore Federico II e riunisce buona parte delle conoscenze mediche e farmacologiche dell’Europa medievale. Raccoglie una miscellanea di testimonianze mediche, che comprende l’Erbario di Pseudo-Apuleio e il Medicinis ex libris feminis et masculinis di Pseudo-Dioscorides. Le sue 510 miniature non soltanto rappresentano piante e animali, ma anche l’applicazione dei mezzi curativi descritti, i medici e i loro pazienti, oltre ai locali nei quali venivano realizzate le cure sanitarie. Composto in uno scriptorium dell’Italia meridionale, nella prima metà del XIII secolo, questo lussuoso volume rispecchia in ogni suo elemento il clima culturale e scientifico della corte di Federico II. Un amore per la scienza e per l’arte che, nel segno del recupero della classicità e della innovazione, prelude al fiorire del Rinascimento.
Descrizione: formato cm 17,6 x 11,5; 230 carte numerate (460 pagine); carta speciale inalterabile nel tempo; profilatura delle pagine fedele all’originale; coperta in pelle, con cantonali e borchie sui due piatti e chiusura con fermagli; cucitura e legatura eseguite a mano; stampa realizzata con retinatura non convenzionale e con particolari di oro a caldo; tiratura limitata a 999 esemplari numerati con numeri arabi, di cui 400 riservati all’Italia e 121 esemplari con numerazione romana per le istituzioni.
Il facsimile è accompagnato da un volume di commento con saggi di Giovanna Rao (Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze) e di José M. Lòpez Pinero e Felipe Jerez Moliner (Università di Valencia), che descrivono l’opera inquadrandola in un percorso storico e artistico. Infine, un apparato specifico fornisce la spiegazione di ogni miniatura, dei personaggi e delle piante raffigurate di cui è stato indicato sia il nome in volgare sia quello scientifico in latino.


