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New Opportunities for Graduate Students

The website Resources in Art History for Graduate Students lists opportunities and information for graduate students in art history, visual arts and related areas of the humanities. These include fellowships, grants, internships, foreign study opportunities and extensive listings of Call For Papers often directed at graduate students but also open to anyone at that level or above. Listings are usually in English but include those from all over the world and are not limited by citizenship. Please take a look and make any suggestions to the editor.

‘I Commentarii’ di Pio II

ENEA SILVIO PICCOLOMINI, PAPA PIO II, I Commentarii, nuova edizione ampliata a cura di LUIGI TOTARO con testo latino a fronte, 2 voll., Milano 2008, LIII + 2.725 pagine, € 42,00 (Adelphi).

Un’autobiografia in cui tutto il mondo politico e religioso del Quattrocento e tutta la vita dell’epoca risorgono e si trasformano con l’evolversi di vicende intricate, attraversate da un testimone-attore che compone la sua vita come un’opera d’arte e al tempo stesso come un disegno della Provvidenza. Fu uomo curioso di ogni aspetto dell’esistenza, pronto a coglierne i tratti essenziali per proseguire sulla lunga via che lo condusse a un glorioso e drammatico pontificato. Intrighi di Corte, di Curia e di Concilio, guerre, personaggi illustri o ignoti, vizi e perfidie dei potenti: tutto viene registrato con lo stesso acume. Una delle manifestazioni più piene del Rinascimento italiano proposta nella versione integrale basata sul codice dell’ultima stesura. L’edizione curata da Totaro si basa infatti su due manoscritti primigeni: il Corsiniano 147 dell’Accademia dei Lincei e il Reginense Latino 1995 della Bibilioteca Apostolica Vaticana.

‘Rerum vulgarium fragmenta’ di Petrarca

FRANCESCO PETRARCA, Rerum vulgarium fragmenta, edizione critica di GIUSEPPE SAVOCA, Firenze 2008, XXVI + 668 pagine, con 16 tavole e 914 illustrazioni, € 70,00 (Leo S. Olschki Editore, collana Polinnia, vol. 21).

Questa edizione critica del Canzoniere di Petrarca è la più lontana da tutte le stampe precedenti e insieme la più vicina all’originale. Condotta direttamente sul manoscritto, essa si caratterizza per la massima fedeltà possibile alla volontà dell’autore (ad esempio, la punteggiatura è stata ricondotta allo specifico sistema petrarchesco, basato su tre segni: punto, virgola, punto interrogativo). Solo il complesso dei restauri formali fa registrare, nel confronto con i testi correnti più accreditati, oltre 8000 differenze, mentre le varianti ortografiche, interpuntorie e sostanziali sono più di 5200 e interessano quasi la metà dei 7785 versi del Canzoniere. Nell’apparato vengono registrate le varianti testimoniate dagli abbozzi autografi, dal codice Chigi LV 176 per la prima edizione, dal Laurenziano XLI 17 per la seconda e dal Queriniano D II 21 per la terza, mentre una nota finale di discussione filologica rende conto, per ogni singolo componimento, delle problematiche codicologiche, paleografiche e interpretative relative a luoghi controversi o difficili. In queste note, con una rilevante (e inedita anche in campo internazionale) innovazione tecnica e metodologica, vengono riprodotte oltre 900 sezioni e particolari dell’originale vaticano e di altri manoscritti che mettono il lettore in grado di verificare la fondatezza delle osservazioni e decisioni ecdotiche dell’editore, organicamente discusse nel volume Il Canzoniere di Petrarca tra codicologia ed ecdotica che si affianca all’edizione (vedi il post Il ‘Canzoniere’ di Francesco Petrarca).

When compared to the most reliable texts, this edition presents more than 5200 orthographic differences in both punctuation and substance, concerning almost half of the 7785 lines of the Canzoniere. Each composition ends with a critical apparatus and notes reproducing more than 900 sections and details of the original text, with an unprecedented, significant technical and methodological.

‘Il Canzoniere’ di Francesco Petrarca

GIUSEPPE SAVOCA, Il Canzoniere di Petrarca tra codicologia ed ecdotica, Firenze 2008, VIII + 334 pagine, 16 tavole di cui dodici a colori, 340 illustrazioni, € 38,00 (Leo S. Olschki Editore, collana Polinnia, vol. 20).

Questo volume si affianca all’edizione critica dei Rerum vulgarium fragmenta (vedi il post ‘Rerum vulgarium fragmenta’ di Petrarca) ricostruendone dettagliatamente la storia esterna e interna. Il capolavoro petrarchesco viene sottoposto, così come consegnato al codice Vat. lat. 3195, a una serrata indagine codicologica che culmina, tra l’altro, nella scoperta delle macchie speculari, accidenti meccanici inerti per gli studiosi precedenti, ma ora dimostrati essenziali per la soluzione definitiva di alcuni antichi e complessi intrichi testuali. Altro dato paleografico nuovo riguarda, ad esempio, l’individuazione nel manoscritto di due varietà di accento ritmico sinora passate inosservate. I capitoli sull’interpunzione, sulle maiuscole e sull’ortografia danno conto puntuale di nuove e spesso rivoluzionarie soluzioni editoriali che variano, rispetto alle edizioni più accreditate, quasi la metà dei versi del Canzoniere. Tutti gli ambiti del lavoro (che si giova costantemente di riproduzioni digitali a testo e di un approccio statistico) sono sostenuti dal metodo concordanziale, che consente di raffrontare e valutare sincronicamente elementi e fenomeni linguistici della stessa classe, e insieme di rispettare fedelmente le variazioni volute dal Petrarca.

This volume provides a comprehensive analysis of the original text of Petrarch’s masterpiece, culminating in the discovery of so-called symmetrical stains (mechanical accidents that have proved essential to philology) and the individuation of two varieties of rhythmic accent that have remained unnoticed until now. The chapters on punctuation, capital letters and orthography report new and revolutionary text-critical choices made in the contemporary critical edition, which changes nearly half of the lines of the Canzoniere when compared to the vulgate text.