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Coluccio Salutati e l’Umanesimo (mostra)

La Biblioteca Medicea Laurenziana (Piazza San Lorenzo 9, Firenze) ha ospitato dal 2 novembre 2008 al 30 gennaio 2009 la mostra Coluccio Salutati e l’invenzione dell’Umanesimo. Il catalogo a cura di TERESA DE ROBERTIS, GIULIANO TANTURLI e STEFANO ZAMPONI (Università di Firenze) è stato pubblicato dalla casa editrice Mandragora, Firenze 2008, € 45,00.

La mostra ha costituito ad oggi uno dei primi studi organici su Coluccio Salutati, Cancelliere della Repubblica fiorentina dal 1375 al 1406, personaggio centrale nella cultura dell’ultimo quarto del Trecento e ‘inventore’ dell’Umanesimo. Sono stati esposti più di 60 manoscritti provenienti, oltre che dalla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, da biblioteche e archivi toscani (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale e Biblioteca Riccardiana; Pistoia, Biblioteca Forteguerriana e Archivio di Stato), nonché da numerose biblioteche italiane ed estere (Cesena, Biblioteca Malatestiana; Basel, Universitat Bibliothek; Londra, British Library; Oxford, All Souls College Library e Bodleian Library; Parigi, Bibliothèque nationale de France; Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana). Il percorso espositivo è stato diviso in quattro sezioni - Vita e relazioni di Salutati, Opere di Salutati, Biblioteca e Officina libraria di Salutati – comprendendo, oltre ai manoscritti esposti, suggestioni visive affidate a installazioni video e sezioni esplicative multimediali, in italiano e inglese. Per la prima volta è stata presentata una rassegna completa delle opere composte da Salutati, comprese quelle di minore estensione, corredata da un’ampia bibliografia che va dagli inizi del Novecento agli studi più recenti. In ultimo, vi è stata ricostruita la biblioteca di Salutati con una raccolta di tutti gli autografi di Salutati e brani scritti dai suoi principali copisti.

Per ulteriori informazioni visita il sito della Biblioteca Medicea Laurenziana

New Ways of Using Digital Images

The Max Planck Institute for the History of Science (MPIWG), a co-initiator of the Open Access movement, has drawn up a set of best-practice recommendations concerning the scholarly use of visual media. The recommendations aimed at facilitating the scholarly use and publication of historical digital images were drafted following consultations with scholars and representatives of leading museums, libraries, image archives and publishers. The aim of the document is to create a network of mutual trust and cooperation between scholars and curators of cultural heritage collections with a view to facilitating access to and the scholarly use of visual media. The recommendations were prompted by the barriers encountered by those who wish to use and publish images of cultural heritage objects. High licence fees and complicated access regulations make it increasingly difficult for scholars in the humanities to work with digital images. It is true that the digitization of image collections has acted as a catalyst for scholarly research. However, archives, collections and libraries differ greatly with respect to the question of how, where and on what basis images may be used for scholarly purposes. Moreover, their policies in this regard are becoming increasingly restrictive, especially when it comes to new forms of e-publishing.

The recommendations can be downloaded from the Max Planck Institute for the History of Science website which currently features a detailed report on the initiative.

La ‘Legenda maior’ della Nazionale di Roma

È stata di recente ultimata l’edizione del facsimile della Legnda maior sancti Francisci, il codice conservato presso la Biblioteca Nazionale Centrale ‘Vittorio Emanuele II’ di Roma (ms. 411), pubblicato dalla casa editrice Vallecchi (Firenze 2009): 25 X 34,5 di formato; 188 pagine; 980 esemplari numerati di tiratura. Presentato in un cofanetto rivestito di carta marmorata, il facsimile è corredato da un commentario.

Sommario: F. Cardini, Francesco d’Assisi (pp. 11-48); F. Niutta, La Legenda maior sancti Francisci nel codice Vittorio Emanuele 411 (pp. 49-80); F. Niutta, Il manoscritto Vittorio Emanuele 411 (pp. 81-86); e M. A. Bilotta, Il manoscritto e il suo apparato illustrativo (pp. 87-126).

Si tratta di una delle più antiche e preziose redazioni della Legenda maior sancti Francisci, la biografia ufficiale del Santo di Assisi, scritta da San Bonaventura da Bagnoregio su commissione dell’Ordine dei frati minori e approvata dal Capitolo generale di Pisa nel 1263. Il codice Vittorio Emanuele 411 fu realizzato nel XIV secolo, circa un secolo dopo la stesura di Bonaventura, e ne contiene il testo completo. Ha dimensioni superiori a quelle degli altri codici della Legenda, è scritto in una regolare littera textualis ed è riccamente decorato con abbondanza di iniziali miniate. Diciassette immagini che raffigurano episodi della vita del santo sono su fondo oro, tanto da farne una rarità, poiché pochi sono i codici miniati della Legenda appartenenti a quel periodo. Il formato scelto per essere tenuto a portata di mano, sembrerebbe quello di un codice da biblioteca, ma purtroppo non se conosce con esattezza l’origine. Secondo gli studiosi, la provenienza del volume sarebbe da individuare nell’area emiliano-romagnola. Con buone probabilità fu commissionato da una facoltosa committente che compare infatti più volte inginocchiata nelle miniature. Il 16 aprile 1209, Papa Innocenzo III concedeva l’approvazione alla formula vitae con la quale san Francesco d’Assisi e i confratelli si impegnavano a vivere in povertà, obbedienza e castità, seguendo la dottrina e l’esempio di Gesù Cristo. Si tratta dell’approvazione della Regola Francescana e dell’atto di nascita dell’Ordine, di cui quest’anno ricorrono gli ottocento anni, che la Biblioteca Nazionale di Roma ha voluto festeggiare con l’uscita del facsimile.

Coluccio Salutati e Firenze

Coluccio Salutati e Firenze. Ideologia e formazione dello Stato è il titolo della mostra che l’Archivio di Stato di Firenze ha dedicato all’umanista dal 9 ottobre 2008 al 14 marzo 2009, a cura di ROBERTO CARDINI e PAOLO VITI. Il catalogo è stato pubblicato da Mauro Pagliai Editore (Firenze 2008), 384 pagine, 208 tavole in bianco e nero e a colori, € 25,00.

Coluccio Salutati (Stignano - Buggiano, 1331 – Firenze, 1406), politico e letterato italiano, è stato considerato un punto di riferimento dell’Umanesimo fiorentino. I suoi meriti culturali furono forse anche superiori a quelli politici. Salutati formò, impiegando gran parte delle sue retribuzioni, una biblioteca amplissima, una collezione molto grande per l’epoca e simbolo del suo fervore culturale. Possedette antichi esemplari di libri rari nel Medioevo come Tibullo e Catullo, e una rarissima copia delle Ad familiares, opera per lui fondamentale.

La mostra da dato conto, attraverso numerosi documenti dell’Archivio di Stato di Firenze, dell’attività della Cancelleria fiorentina al tempo del Salutati. Volendo privilegiare la dimensione politica, civile ed etica del Cancelliere sono stati esposti i registri delle Consulte e Pratiche, le lettere pubbliche, gli atti amministrativi, le dichiarazioni di guerra e di pace, materiale documentario da cui emergono, non solo la storia politica e civile della Firenze tardo trecentesca, ma anche i suoi legami con il resto d’Italia e d’Europa e il ruolo cardine svolto dal medesimo Salutati, tra gli anni 1375-1406. I pannelli e le didascalie hanno illustrato il significato delle singole sezioni e dei singoli documenti, in modo da guidare il visitatore nei meccanismi della cancelleria, nelle questioni storico-politiche, negli sviluppi ideologici e pratici della formazione dello Stato fiorentino. Le opere pittoriche e scultoree esposte, invece, hanno consentito di seguire visivamente il percorso di Coluccio dalla natia Valdinievole alla Firenze delle Arti e delle grandi famiglie.

Il catalogo illustra sia i documenti che le opere d’arte corredate da ampie schede, mentre il settore dedicato al tema della «Florentina Libertas» e all’ideologia anti-tirannica (non contemplato nell’esposizione) diventa nella pubblicazione sottofondo comune alle diverse sezioni. Indice: Roberto Cardini e Paolo Viti, Introduzione (pp. XIII-XXII); Vanna Arrighi, La Valdinievole al tempo di Coluccio Salutati (pp. 3-19); Paola Benigni, I principali organi della direzione politica nell’età di Coluccio Salutati (pp. 21-36); Paola Benigni, I protagonisti della lotta politica (pp. 37-53); Vanna Arrighi, La cancelleria fiorentina al tempo di Coluccio Salutati (pp. 55-65); Raffaella Maria Zaccaria, Coluccio Salutati cancelliere delle tratte (pp. 67-87); Fanek Sznura, La guerra tra Firenze e papa Gregorio XI (pp. 89-101); Laura De Angelis, I Ciompi (pp. 103-115); Lorenzo Tanzini, L’espansionismo in Toscana (pp. 117-135); Andrea Barlucchi, La guerra tra Firenze e Gian Galeazzo Visconti (pp. 137-149); Paolo Viti, La «Florentina Libertas» e l’ideologia antitirannica, con schede di Lucia Mancino, Paolo Viti, Sondra Dall’Oco e Serena Stefanizzi (pp. 151-214); e Nicoletta Baldini, Coluccio Salutati dalla Valdinievole a Firenze. Per un itinerario artistico, con schede di Gabriele Marangoni, Nicoletta Baldini, Linda Pisani, Lucia Aquino, Simone Giordani, Lorenzo Tanzini, Nicoletta Pons, Francesco Guidi Bruscoli, Franco Franceschi, Vanna Arrighi e Andrea Staderini (pp. 215-257).