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Primitivi pisani fuori contesto

Predella”, rivista semestrale di arti visive, n°27, 2010.

La civiltà artistica pisana, il cui sviluppo si irraggia fecondo nei lunghi secoli del Medioevo, vive nel Trecento la sua ultima grande stagione: grazie a intensi scambi e apporti esterni (dalle vicine Firenze e Siena a Venezia, dalla Liguria alla Sicilia, dalla Francia alla Catalogna) la produzione pittorica, scultorea, architettonica e delle arti applicate si inserisce a pieno titolo, e non solo con le più celebrate eccellenze, nell’ampio corso del Gotico europeo, pur tra inevitabili discontinuità e oscillazioni e malgrado le dolorose perdite e lacune intervenute nel tempo. L’ambito degli studi di storia dell’arte pisana risulterà proficuamente arricchito dai contributi offerti in questa occasione, dai quali auspicabilmente potranno sorgere stimoli per future iniziative editoriali ed espositive – in un’ottica, beninteso, di progresso conoscitivo, non di produttività fine a se stessa.

Indice:

* Linda Pisani, Opere perdute o lontane: Il Trecento pisano fuori contesto
* Dillian Gordon, The likely provenance from the Hospital Church of San Giovanni della Calza for an altarpiece by Cecco di Pietro
* Linda Pisani, Nuove proposte per il polittico di Agnano di Cecco di Pietro
* Donal Cooper e Chiara Frugoni, The Seal of the Pisan Franciscans in the V&A
* Francesca Pasut, «In the shadow of Traini»? Le illustrazioni di un codice dantesco a Berlino e altre considerazioni sulla miniatura pisana del Trecento
* Chiara Balbarini, L’Antifonario della Spina, Traini e l’allieva di Ruskin
* Linda Pisani, Una scheda per il Maestro di San Torpè a Providence
* Ljerka Dulibić, Sulla provenienza dal Camposanto pisano di una. Presentazione al Tempio nel Museo Mimara di Zagabria (e di un Angelo della Maestà di Duccio)
* Johannes Tripps, Taddeo Gaddi e Niccolò di Pietro Gerini nel convento di San Francesco a Pisa: sulle orme di un cenacolo perduto
* Alice Bernieri, Fra dipinti fuori contesto e opere poco visibili: un percorso nella pittura del Trecento a Pietrasanta
* Daniela Parenti, Osservazioni sulla tavola di Antonio Veneziano per la confraternita di San Niccolò lo Reale a Palermo
* Elena Franchi, «Il custode constatava la scomparsa»: furti, alienazioni e recuperi di opere d’arte medievali a Pisa negli anni Quaranta
* Laura Fenelli, Quindici anni di studi storico-artistici sul Medioevo pisano.

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Oriente e Occidente nel Rinascimento

Oriente e Occidente nel Rinascimento, “Atti del XIX Convegno Internazionale (Chianciano Terme - Pienza, 16-19 luglio 2007)”, a cura di LUISA SECCHI TARUGI, Firenze 2009 (Franco Cesati Editore), 929 pagine, € 125,00.

Sono raccolti in questo volume gli atti del convegno tenutosi tra Chianciano e Pienza nel luglio 2007, sull’affascinante tema dei rapporti tra Oriente e Occidente nel Rinascimento. Le oltre 60 relazioni si sono svolte all’interno di sei sezioni: rapporti culturali, rapporti religiosi, rapporti politici, rapporti artistici, rapporti filosofici ed economici. Il convegno ha evidenziato i legami stretti tra il mondo turco e l’Europa e l’influenza che l’Oriente ha avuto nella letteratura e nelle cultura europea per l’apporto forte delle conoscenze filosofiche greche, nonchè delle cognizioni mediche ed astrologiche attuate tramite la mediazione araba.

Evidente è anche come il concetto del favoloso sia entrato in larga misura nella letteratura occidentale medievale proprio grazie al resoconto dei primi viaggiatori e degli scambi commerciali con l’Oriente. Inoltre è stata ovviamente presa in considerazione la diffusione del cattolicesimo in epoca contro- riformistica in ambiti lontani come il Giappone e l’India e si è analizzata l’influenza culturale europea in quelle terre.

Tra i molti interventi si segnalano:

Monique Mund-Dopchie, Vbi Fines Orientales Europae? Hésitations et réponses des géographes de la Renaissance (pp. 15-28); Alla V. Romančuk, L’Occidente e l’Oriente. I Santi: Francesco d’Assisi e Sergio di Radonež (pp. 29-35); Jean-Louis Charlet, Quelques jeunes italiens à Constantinople (Giovanni Tortelli, Guarino Veronese, Francesco Filelfo): contacts et prise de conscience linquistique (pp. 37-47); G. Matteo Roccati, Il Dialogue entre un Chevalier et Crestienté, appello alla crociata di Carlo VIII (ms. Paris, B.N.F., fr. 148) (pp. 71-80); Eric Haywood, Geografia cristiana e geografia musulmana nella Firenze di Lorenzo il Magnifico (pp. 93-106); Peter G. Bietenholz, La miniaccia turca e Johannes Oporinus, editore basileese nella metà del Cinquecento (pp. 115-126); Domenico Defilippis, L’epistola ad Alfonso d’Aragona De expeditione in Turchos di Biondo Flavio (pp. 127-138); Lara Michelacci, Il profilo del nemico. L’immagine del turco tra Paolo Giovio, Andrea Cambini e Marino Barlezio (pp. 151-163); Andrea Piccardi, Il Pontifex di Leon Battista Alberti e il Concilio di Firenze (pp. 193-201); Jiři Špička, Petrarca e il suo sogno dell’Oriente (pp. 245-254); Gianluca Masi, Giovanni Crisostomo a Firenze (pp. 279-306); Daniela Mauri, Dal Peregrinaggio di Cristoforo Armeno al Voyage di Béroalde de Verville: dalla fonte orientale al romanzo occidentale (pp. 323-330); Anna Laura Puliafito, I torchi veneziani e la Sublime Porta: documentazione e riflessione sul turco nella Venezia di metà Cinquecento (pp. 351-361); Marco Ballarini, Oriente e Occidente nel Morgante: la regola e l’eccezione (pp. 363-372); Sukanta Chaudhuri, L’Umanesimo e l’Orientalismo: la vita dopo la rinascita (pp. 373-379); Silvia Fabrizio-Costa, Carte geografiche veneziane del XVII secolo: lo spazio neutro tra due mondi? Simone Pinargenti (1573) (pp. 429-443); Manfred Lentzen, Bellum gerendum est, ut in pace vivamus. Le orazioni del cardinale Bessarione contro i Turchi (pp. 445-455); Alessandro Ghisalberti, L’anima di Aristotele. Filosofia greca e teologia cristiana nel dibattito rinascimentale (pp. 511-519); Sandra Dučić-Collette, De differentiis o la Comparatio philosophorum Aristotelis et Platonis: un codice della Bibloteca Laurenziana (Plut. 82,10) (pp. 521-528); Marco Laffranchi, L’influsso della teologia di Dionigi l’Areopagita sulla filosofia di Niccolò Cusano (pp. 529-544); Tino Foffano, L’agostiniano Andrea Biglia e i suoi Commentarii historici de detrimento fidei in Oriente: fonti e tradizione (pp. 545-557); Stefano Pittaluga, Biondo Flavio, Genova e i Turchi (pp. 557-563); Paolo Rondinelli, Tra Oriente e Occidente: il Liber proverbiorum di Lorenzo Lippi (pp. 565-579); Alba Ceccarelli Pellegrino, La melagrana autoironica di Piero della Francesca. Francofonia e nuova luce sul viaggio della Regina di Saba (pp. 581-597); Francis Cairns, The Amyris of Gianmario Filelfo (pp. 625-634); Giovanni Rossi, Reazioni umanistiche all’avanzata turca: l’appello di Biondo Flavio ad Alfonso d’Aragona (1453) (pp. 669-679); Daniela Costa, Platone e Aristotele nel pensiero di Alessandro Piccolomini, ovvero i fondamenti di un’ermeneutica amorosa nel Cinquecento (pp. 707-716); Stefano Benassi, Il luogo dell’immaginazione: la funzione dell’intelletto potenziale in Alessandro Achillini e Pietro Pomponazzi (pp. 717-737); Maurice Cerasi, Città ideale e rappresentazione del potere: un confronto. Il diverso modo di raffrontarsi con la città reale nell’Oriente ottomano e nell’Occidente europeo nel corso del secolo lungo 1470-1610 (pp. 753-765); Francesca Flores D’Arcais, Influssi islamici nell’arte italiana tra Tre e Quattrocento (pp. 783-788); Tobia Patetta, Diverse invenzioni della città d’Oriente nella Scuola di San Marco (pp. 823-838); Alessandra Tarabochia Canavero, Oriente e Occidente nell’Iconologia di Cesare Ripa (pp. 839-856); e Bruno Lavillatte, L’influence de l’Orient dans la magie naturelle occidentale de la Renaissance (pp. 857-870).

Rara volumina, 2009

Rara volumina. Rivista di studi sull’editoria di pregio e il libro illustrato, 2009, nn. 1-2.

Indice:

Angela Dillon Bussi, Indagine diretta ad accordare il Maestro del Lattanzio Riccardiano e Mariano del Buono (con specifica attenzione ai codici riccardiani ms. 458, ms. 484 e ms. 544) (pp. 5-15); Marco Paoli, Il più bel (ignoto) ritratto di Ulisse Aldrovandi e un ritratto erroneamente attribuitogli, entrambi del Passarotti (pp. 17-22); Daniele Conti, Ulisse Aldrovandi e la Biblologia: dall’origine del libro alla descrizione dell’officina tipografica (pp. 23-47); Anna Rita Fantoni, Ricerche negli archivi: due secoli di vita della Biblioteca Medicea Laurenziana (pp. 49-58); Dorit Raines, Dedica e reti di potere nell’Antico Regime. Prospettive di ricerca (pp. 59-69); e Gianfranco Tortorelli, Gli studi sulla storia dell’editoria nell’Ottocento: nuovi lavori e prospettive di ricerca (pp. 71-87). Recensioni e segnalazioni (pp. 89-91).

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Rara volumina, 2008

Rara volumina. Rivista di studi sull’editoria di pregio e il libro illustrato, 2008, nn. 1-2.

Indice:

Marco Paoli, I ritratti di un autore-donna del sedicesimo secolo: Chiara Matraini (1515-1604) e il dipinto di Augusto e la Sibilla (pp. 7-20); Concetto Nicosia, L’immagine del corpo. Arte e anatomia dal Medioevo a Vesalio (pp. 21-31); Daniele Guernelli, Un’aggiunta a Vanni di Baldolo (pp. 33-42); Laura Alidori Battaglia, Osservazioni e precisazioni su due manoscritti di Boccardino in collezioni americane (pp. 43-51); Marco Paoli, Riflessioni sull’editoria tecnico-scientifica nell’Italia del Settecento (pp. 53-66); e Gianfranco Torto- relli, Poetica del ricordo e coscienza storica nelle biografie e nei carteggi degli editori (pp. 67-91). Recensioni e segnalazioni (pp. 93-97).

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