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Cost and the Market for Italian Parchment

ANNA MELOGRANI, ‘Manuscript Materials: Cost and the Market for Parchment in Renaissance Italy’, in Trade in Artists’ Materials: Markets and Commerce in Europe to 1700, edited by Jo Kirby, Susie Nash and Joanna Cannon, London 2010, pp. 199-219 (Archetype Publications).

Contents

The Parchment Market
Parchment Types and Uses
The Cost of Parchment
The Cost of Gatherings
Appendix
Table A-1: List of Animal Skin and Parchment Gathering Sizes
Table A-2: List of Animal Skin Prices
Table A-3: List of Parchment Gathering Prices.

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L’Antifonario della Spina attribuito al Traini

CHIARA BALBARINI, L’Antifonario della Spina, Traini e l’allieva di Ruskin, “Predella”, n. 27, 2010.

L’articolo è incentrato su un piccolo Antifonario attribuito a Francesco Traini e alla sua bottega, oggi conservato nelle Special Collections della Liverpool University Library (ms. F. 4.13). Si tratta del più antico e forse l’unico esemplare completo dell’Ufficio domenicano della Corona di Spine, che una nota di possesso sulla legatura riconduce con certezza a Pisa: l’allestimento del codice si lega così alla vicenda dell’arrivo nella città della reliquia della spina della corona di Cristo e alla nuova intitolazione della chiesa di Santa Maria ‘del Ponte Nuovo’, divenuta Santa Maria della Spina. Non a caso, dunque, una delle prime collezioniste del codice fu Lady Trevelyan, allieva e amica di Ruskin, protagonista degli ambienti eruditi del ‘revival’ gotico inglese, sulla cui vicenda si indaga qui per la prima volta.

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Riflessioni sulla miniatura pisana del Trecento

FRANCESCA PASUT, «In the shadow of Traini»? Le illustrazioni di un codice dantesco a Berlino e altre considerazioni sulla miniatura pisana del Trecento, “Predella”, n. 27, 2010.

Il panorama della miniatura pisana della prima metà del Trecento appare ancor oggi, nonostante perdite e dispersioni, il ricco riflesso di una stagione culturale molto felice per la città. In quest’articolo si fa riferimento alle principali personalità che lo animarono: Francesco Traini, ma anche il ‘Maestro dei Corali di Massa Marittima’, il ‘Maestro di Eufrasia dei Lanfranchi’, il ‘Maestro del Dante di Petrarca’, con proposte di riletture ed integrazioni della loro attività.

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Il Salterio di Angilberga

GIUSEPPA Z. ZANICHELLI, Il Salterio di Angilberga, “Bollettino Storico Piacentino”, a. CIV (2009), pp. 49-82.

L’articolo, dopo aver esaminato i rapporti di Angilberga con il monastero di San Sisto inquadrandoli nella politica del tempo, ripercorre la storia dei codici purpurei e dei salteri con riguardo alla destinazione e all’uso e contestualizza la relazione del Salterio di Angilberga nella produzione di codici all’epoca di Lodovico il Pio. Del Salterio (Piacenza, Biblioteca Comunale Passerini-Landi, Fondo Comunale, manoscritto senza numero), esaminato dal punto di vista paleografico e ornamentale, viene fornita una dettagliata scheda tecnica (pp. 74-76) e una completa bibliografia (pp. 77-82).