Il mercato dell’arte in Italia intorno al 1900

Kunst

CONFERENCE: Il mercato dell’arte in Italia intorno al 1900. Protagonisti, archivi, fotografie, Firenze, Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut, 14 novembre 2017; e Bologna, Fondazione Federico Zeri, 15 novembre 2017.

Le due giornate di studio, che si svolgeranno rispettivamente a Firenze e a Bologna, intendono analizzare le dinamiche del mercato dell’arte in Italia all’inizio del Novecento intersecando i metodi della storia dell’arte, della storia economica, della sociologia. In questo fecondo contesto di ricerca verranno approfonditi due aspetti particolari: il rapporto fra pratiche fotografiche e pratiche antiquarie, oggetto della prima giornata ospitata dalla Fototeca del Kunsthistorisches Institut, e il mondo antiquariale nella Roma sabauda, che verrà studiato nella seconda giornata alla Fondazione Federico Zeri. L’attenzione di queste istituzioni per i temi trattati scaturisce non solo da un interesse scientifico, ma anche dalla realtà materiale dei propri fondi fotografici e archivistici.

14 novembre 2017
Firenze, Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut

PRATICHE FOTOGRAFICHE E PRATICHE ANTIQUARIE
a cura di Julia Bärnighausen e Costanza Caraffa

La ricerca internazionale sul mercato dell’arte sta attraversando in questi ultimi anni una fase di particolare intensità, vede il fiorire di studi e convegni interdisciplinari e sta diventando oggetto di insegnamento universitario. Al centro degli studi più recenti sono le reti di relazioni fra antiquari, collezionisti e le altre figure connesse alla vendita delle opere d’arte. Fra queste, i fotografi hanno svolto un ruolo fondamentale nell’evoluzione del commercio artistico a partire dalla seconda metà del XIX secolo. Il mercato dell’arte si collega altresì alla formazione del canone storico-artistico, e anche da questo punto di vista le fotografie rivestono un ruolo fondamentale.

Programma

Panel I: Instruments
Chair: Julia Bärnighausen, Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut
* Lynn Catterson (Columbia University, New York), From Visual Inventory to Trophy Book to Memory Atlas: The Evolution of the Photograph in the Bardini Business
* Francesca Mambelli (Fondazione Federico Zeri, Bologna), «À reproduire». Produzione, riproduzione e mercato dell’arte nel fondo Sangiorgi della Fototeca Zeri
* Patrizia Cappellini (Università degli Studi di Udine), La fotografia come strumento per gli antiquari e come potenziale euristico per la ricerca. Il fondo fotografico di Elia Volpi nella Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz.

Panel II: Itineraries
Chair: Giovanna Capitelli, Università della Calabria
* Julia Bärnighausen (Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut), Narrating Photographs. From Florence to the Galleria Sangiorgi in Rome and back
* Annalea Tunesi (Indipendent scholar, London), The Commercial, Artistic, and Haptic Aspects of a Photograph and its Reproductions from Stefano Bardini’s Photographic Archives.

Panel III: Masterpieces
Chair: Costanza Caraffa, Fototeca, Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut
* Casey Riley (Boston Athenaeum / Isabella Stewart Gardner Museum), Commerce and Connoisseurship: Isabella Stewart Gardner’s «Catalogue MCM»
* Mirjam Brusius (German Historical Institute, London), Who Turned Talbot into an Artist? On the Discursive and Physical Spaces of Photography.

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15 novembre 2017
Bologna, Fondazione Federico Zeri

MERCANTI, COLLEZIONISTI E CONOSCITORI NELLA ROMA SABAUDA (1870-1915)
a cura di Andrea Bacchi e Giovanna Capitelli.

La giornata di studi accoglie interventi tesi a indagare figure, vicende e aspetti del commercio d’arte nella città appena divenuta capitale del Regno d’Italia, prima e dopo l’entrata in vigore della legge n. 324 del 20 giugno 1909. Particolare attenzione sarà rivolta all’analisi degli strumenti d’indagine (fotografie, documentazione archivistica, cataloghi di vendita, memoirs) in grado di mettere a fuoco, in un contesto dalle molte opacità, l’attività degli antiquari, le reti internazionali del loro commercio, le modalità di dispersione di importanti raccolte storiche romane, e le ripercussioni che tale movimentazione di opere determina sullo sviluppo della storia dell’arte europea e statunitense.

Programma

Presiede: Flaminia Gennari Santori, direttore Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini e Galleria Corsini, Roma
* Giovanna Capitelli (Università della Calabria), Fonti e documenti per la storia del mercato dell’arte nella Roma post-unitaria
* Andrea Bacchi (Fondazione Federico Zeri), Fortuna e sfortuna della scultura barocca nella Roma di D’Annunzio
* Simonetta Prosperi Valenti Rodinò (Università di Roma “Tor Vergata”), Il mercato della grafica: librai-antiquari a Roma
* Virginia Napoleone (Università di Roma “Tor Vergata”), La Galleria Simonetti e la collezione di un grande antiquario romano
* Maria Saveria Ruga (Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Università della Calabria), Da Roma a Baltimora: la collezione Massarenti.

Presiede Gail Feigenbaum, Associate Director, The Getty Research Institute, Los Angeles
* Vardui Kalpakcian (storica dell’arte), Gregorio Stroganoff e il mercato dell’arte nella Roma sabauda
* Roberto Cobianchi (Università di Messina), Protagonisti e comprimari tra collezionismo e mercato: Castellani, Helbig, Palumbo, Rocchi e Rosa De Angelis
* Stefano Grandesso (storico dell’arte), La vendita delle disiecta membra di Palazzo Torlonia a Piazza Venezia
* Elisabetta Sambo (Fondazione Federico Zeri), Adolfo Venturi e il mercato: un rapporto problematico.

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