Il ‘Libro d’Ore Durazzo’ in facsimile

Il facsimile. Identico in tutto all’originale, riproduce per la prima volta e con la massima fedeltà il raffinatissimo codice ed è realizzato in edizione limitata unica e irripetibile di 980 esemplari complessivi per la diffusione mondiale. Pubblicato nel 2008 come nuovo titolo della collana “La Biblioteca impossibile” della casa editrice Franco Cosimo Panini, offre la riproduzione delle 45 miniature (di cui 6 a piena pagina) e 201 iniziali figurate, oltre ad una legatura in velluto, argento dorato e pietre preziose, realizzata interamente a mano. L’opera comprende un volume di commento a cura di Andrea De Marchi.

Il manoscritto. Il Libro d’Ore Durazzo (Genova, Biblioteca Civica Berio, ms. m.r. Cf. Arm. I), così chiamato dal nome del suo più tardo proprietario, è un capolavoro assoluto della miniatura italiana del Rinascimento. Un’opera eccezionale (cc. IV + 213 + II; formato mm 143 x 970), che si distingue da ogni altro codice devozionale ad uso privato per due peculiari caratteristiche: l’uso della pergamena purpurea e la crisografia , cioè la scrittura a lettere d’oro. Con le sue centinaia di miniature e iniziali figurate, il Libro d’Ore Durazzo è la prova più eccelsa del pittore e miniatore parmense Francesco Marmitta, mentre la scrittura si deve a un maestro dell’arte calligrafica, Pietro Antonio Sallando, che insegnò grammatica all’Università di Bologna. Realizzato nei primi anni del XVI secolo, il Libro d’Ore Durazzo, noto anche come Offiziolo Durazzo, è una raccolta di salmi e preghiere (Uffici) da recitare nelle diverse ore canoniche della giornata: il mattutino, le lodi, l’ora prima, terza, sesta e nona, i vespri, la compieta. Molto diffuso nel Trecento e nel Quattrocento specialmente in Francia e nei Paesi Bassi, il libro d’ore era destinato all’uso dei laici, era generalmente decorato con numerose miniature e si apriva con un calendario illustrato con il ciclo dei mesi e le relative occupazioni.

Il commentario. Il volume (240 pagine con 30 illustrazioni a colori e in bianco e nero, € 80,00) è stato curato da ANDREA DE MARCHI. Sommario: Andrea De Marchi, Francesco Marmitta e il Libro d’Ore Durazzo: una nuova eleganza all’antica; Davide Gasparotto, Il gusto per l’antico a Parma fra Quattro e Cinquecento; Federica Toniolo, La rinascita del codice purpureo nel Rinascimento padano; Beatrice Bentivoglio-Ravasio, Le miniature del Libro d’Ore Durazzo; Eadem, Descrizione delle miniature; Laura Malfatto, La storia recente del Libro d’Ore Durazzo; e Laura Nuvoloni, Pietro Antonio Sallando e la scrittura del Libro d’Ore Durazzo.

Per saperne di più visita il sito del facsimile

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