Incunabula Cataloguing Project

In October 2009 Cambridge University Library launched a cataloguing project which will make records for its collection of 4,650 incunables available and searchable online for the first time. The incunabula collection, part of which goes back to the late 15th century, is internationally renowned and includes some 134 unique items. The scope of the project is to create specialist records for all the incunables in the Library’s online catalogue, Newton, with special emphasis on copy-specific information such as anomalies, rubrication, decoration and illumination, annotations, binding, marks of ownership, and provenance, enhancing and bringing up to date the short-title catalogue published by J.C.T. Oates in 1954, and including the 256 items acquired by the Library since.

The descriptions will comply with international standards for the bibliographical description of rare material. Their inclusion in the Library’s online catalogue will ensure that the records will be quality-controlled, maintained and upgraded if necessary, and freely available worldwide. The records will also be sent to both COPAC (the merged online catalogues of many major University, Specialist, and National Libraries in the UK and Ireland) and WorldCat (the OCLC catalog of books and other materials in libraries worldwide). The project has been funded by the Andrew W. Mellon Foundation for five years.

The project cataloguer is Dott. Laura Nuvoloni, Research Associate.

For further information on the Incunabula Cataloguing Project, please contact William Hale, Rare Books Department, Cambridge University Library, West Road, Cambridge CB3 9DR.

The Blog for the Incunabula Cataloguing Project

Welcome to the Incunabula Project Blog, the blog for Cambridge University Library’s new Incunabula Cataloguing Project, by Laura Nuvoloni.

This blog will be updated regularly with news of discoveries, progress and anything else that strikes us as the project progresses. At present we are working on incunabula printed in Venice and England. Over 300 copies have been catalogued so far, and records for these can be found on the Library’s Newton catalogue.

Click here to view the Incunabula Cataloguing Project.

La bella anatomia

La bella anatomia. Il disegno del corpo fra arte e scienza nel Rinascimento, a cura di ANDREA CARLINO, ROBERTO P. CIARDI e ANNAMARIA PETRIOLI TOFANI, Cinisello Balsamo 2009 (Silvana Editoriale), 200 pagine, 140 illustrazioni a colori, € 21,00.

Nella civiltà artistica toscana tra Quattro e Cinquecento il corpo umano assume un ruolo di protagonista assoluto, in un percorso di riscoperta che accomuna l’esperienza artistica e quella scientifica, che porta al superamento della visione medievale (che da un lato proponeva una raffigurazione aulica e simbolica, e dall’altro dava la precedenza alla lettura dei testi antichi, rispetto alla verifica diretta sul tavolo anatomico).

Rappresentare il corpo umano porta con sé l’esigenza di un’indagine che non si fermi all’aspetto esterno – e quindi allo studio del nudo – ma vada oltre, cercando di scoprire ciò che normalmente è nascosto alla vista e che si rivela attraverso la dissezione, praticata in prima persona dalla stragrande maggioranza dei pittori e scultori del periodo.

Da qui l’intrecciarsi di rapporti stretti tra artisti e medici, poiché sono proprio questi ultimi i più diretti interessati ai risultati dell’indagine anatomica dei primi, che forniva gli elementi essenziali per approntare il corredo illustrativo dei trattati di anatomia cinquecenteschi.

Il disegno del corpo è quindi un’impresa che vede coinvolti artisti sommi come Leonardo e Michelangelo, e sommi scienziati come Vesalio e Valverde. Di questo intreccio di rapporti il volume, grazie ai contributi di autori specialisti e con competenze interdisciplinari, vuole dare un esaustivo resoconto, mettendo a confronto testi scritti e testimonianze figurative di grande livello raccolte in un Atlante iconografico dalla veste grafica accurata.

Sommario:

Andrea Carlino, Roberto P. Ciardi e Annamaria Petrioli Tofani, Premessa (pp. 12-13).

Andrea Carlino, Cadaveri, corpi metaforici, corpi memorabili (pp. 15-23); Roberto P. Ciardi, Anatomia: esercizio e mito (pp. 25-39); Annamaria Petrioli Tofani, Linguaggi del corpo: il ruolo del disegno nel Rinascimento fiorentino (pp. 41-51); Anna Luppi, Anatomia mulieris. Alle origini della dissezione femminile (pp. 53-59).

Atlante iconografico: 1. Anatomia e arte (nn. 1-34; pp. 63-93); 2. Maestri e compagni (nn. 35-49; pp. 95-109); 3 Artisti al lavoro (nn. 50-108; pp. 111-171); 4. I luoghi dell’anatomia (nn. 109-115; pp. 173-181); 5. Oltre l’anatomia (nn. 116-127; pp. 183-197).

Trattati cinquecenteschi di anatomia: le edizioni citate nel volume (p. 199); Referenze fotografiche (p. 200).

Oriente e Occidente nel Rinascimento

Oriente e Occidente nel Rinascimento, “Atti del XIX Convegno Internazionale (Chianciano Terme - Pienza, 16-19 luglio 2007)”, a cura di LUISA SECCHI TARUGI, Firenze 2009 (Franco Cesati Editore), 929 pagine, € 125,00.

Sono raccolti in questo volume gli atti del convegno tenutosi tra Chianciano e Pienza nel luglio 2007, sull’affascinante tema dei rapporti tra Oriente e Occidente nel Rinascimento. Le oltre 60 relazioni si sono svolte all’interno di sei sezioni: rapporti culturali, rapporti religiosi, rapporti politici, rapporti artistici, rapporti filosofici ed economici. Il convegno ha evidenziato i legami stretti tra il mondo turco e l’Europa e l’influenza che l’Oriente ha avuto nella letteratura e nelle cultura europea per l’apporto forte delle conoscenze filosofiche greche, nonchè delle cognizioni mediche ed astrologiche attuate tramite la mediazione araba.

Evidente è anche come il concetto del favoloso sia entrato in larga misura nella letteratura occidentale medievale proprio grazie al resoconto dei primi viaggiatori e degli scambi commerciali con l’Oriente. Inoltre è stata ovviamente presa in considerazione la diffusione del cattolicesimo in epoca contro- riformistica in ambiti lontani come il Giappone e l’India e si è analizzata l’influenza culturale europea in quelle terre.

Tra i molti interventi si segnalano:

Monique Mund-Dopchie, Vbi Fines Orientales Europae? Hésitations et réponses des géographes de la Renaissance (pp. 15-28); Alla V. Romančuk, L’Occidente e l’Oriente. I Santi: Francesco d’Assisi e Sergio di Radonež (pp. 29-35); Jean-Louis Charlet, Quelques jeunes italiens à Constantinople (Giovanni Tortelli, Guarino Veronese, Francesco Filelfo): contacts et prise de conscience linquistique (pp. 37-47); G. Matteo Roccati, Il Dialogue entre un Chevalier et Crestienté, appello alla crociata di Carlo VIII (ms. Paris, B.N.F., fr. 148) (pp. 71-80); Eric Haywood, Geografia cristiana e geografia musulmana nella Firenze di Lorenzo il Magnifico (pp. 93-106); Peter G. Bietenholz, La miniaccia turca e Johannes Oporinus, editore basileese nella metà del Cinquecento (pp. 115-126); Domenico Defilippis, L’epistola ad Alfonso d’Aragona De expeditione in Turchos di Biondo Flavio (pp. 127-138); Lara Michelacci, Il profilo del nemico. L’immagine del turco tra Paolo Giovio, Andrea Cambini e Marino Barlezio (pp. 151-163); Andrea Piccardi, Il Pontifex di Leon Battista Alberti e il Concilio di Firenze (pp. 193-201); Jiři Špička, Petrarca e il suo sogno dell’Oriente (pp. 245-254); Gianluca Masi, Giovanni Crisostomo a Firenze (pp. 279-306); Daniela Mauri, Dal Peregrinaggio di Cristoforo Armeno al Voyage di Béroalde de Verville: dalla fonte orientale al romanzo occidentale (pp. 323-330); Anna Laura Puliafito, I torchi veneziani e la Sublime Porta: documentazione e riflessione sul turco nella Venezia di metà Cinquecento (pp. 351-361); Marco Ballarini, Oriente e Occidente nel Morgante: la regola e l’eccezione (pp. 363-372); Sukanta Chaudhuri, L’Umanesimo e l’Orientalismo: la vita dopo la rinascita (pp. 373-379); Silvia Fabrizio-Costa, Carte geografiche veneziane del XVII secolo: lo spazio neutro tra due mondi? Simone Pinargenti (1573) (pp. 429-443); Manfred Lentzen, Bellum gerendum est, ut in pace vivamus. Le orazioni del cardinale Bessarione contro i Turchi (pp. 445-455); Alessandro Ghisalberti, L’anima di Aristotele. Filosofia greca e teologia cristiana nel dibattito rinascimentale (pp. 511-519); Sandra Dučić-Collette, De differentiis o la Comparatio philosophorum Aristotelis et Platonis: un codice della Bibloteca Laurenziana (Plut. 82,10) (pp. 521-528); Marco Laffranchi, L’influsso della teologia di Dionigi l’Areopagita sulla filosofia di Niccolò Cusano (pp. 529-544); Tino Foffano, L’agostiniano Andrea Biglia e i suoi Commentarii historici de detrimento fidei in Oriente: fonti e tradizione (pp. 545-557); Stefano Pittaluga, Biondo Flavio, Genova e i Turchi (pp. 557-563); Paolo Rondinelli, Tra Oriente e Occidente: il Liber proverbiorum di Lorenzo Lippi (pp. 565-579); Alba Ceccarelli Pellegrino, La melagrana autoironica di Piero della Francesca. Francofonia e nuova luce sul viaggio della Regina di Saba (pp. 581-597); Francis Cairns, The Amyris of Gianmario Filelfo (pp. 625-634); Giovanni Rossi, Reazioni umanistiche all’avanzata turca: l’appello di Biondo Flavio ad Alfonso d’Aragona (1453) (pp. 669-679); Daniela Costa, Platone e Aristotele nel pensiero di Alessandro Piccolomini, ovvero i fondamenti di un’ermeneutica amorosa nel Cinquecento (pp. 707-716); Stefano Benassi, Il luogo dell’immaginazione: la funzione dell’intelletto potenziale in Alessandro Achillini e Pietro Pomponazzi (pp. 717-737); Maurice Cerasi, Città ideale e rappresentazione del potere: un confronto. Il diverso modo di raffrontarsi con la città reale nell’Oriente ottomano e nell’Occidente europeo nel corso del secolo lungo 1470-1610 (pp. 753-765); Francesca Flores D’Arcais, Influssi islamici nell’arte italiana tra Tre e Quattrocento (pp. 783-788); Tobia Patetta, Diverse invenzioni della città d’Oriente nella Scuola di San Marco (pp. 823-838); Alessandra Tarabochia Canavero, Oriente e Occidente nell’Iconologia di Cesare Ripa (pp. 839-856); e Bruno Lavillatte, L’influence de l’Orient dans la magie naturelle occidentale de la Renaissance (pp. 857-870).